15 AGENDA

Market movers 01-05 aprile 2013

Nell’area euro le stime preliminari dovrebbero mostrare l’inflazione tedesca in calo a 1,6% da un precedente 1,8% e l’inflazione area euro all’1,7% da un precedente 1,8%. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile all’11,9% nella media AE e all’11,7% in Italia, ma si tratta solo di una pausa del trend ascendente…….


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Gli ordini di beni manufatti tedeschi dovrebbero recuperare parte del calo registrato a gennaio. Le vendite al dettaglio area euro sono attese in calo di 0,5% m/m a febbraio dopo il salto di gennaio, la tendenza di fondo per i consumi rimane debole.

La settimana ha molti dati in uscita negli Stati Uniti. I dati di marzo dovrebbero restare positivi, con aumento di incertezza legata all’attuazione dei tagli automatici del Budget Control Act. I nuovi occupati non agricoli dovrebbero aumentare a un ritmo solido, vicino a quello di febbraio, e il tasso di disoccupazione dovrebbe stabilizzarsi a 7,7%. Gli indici ISM di manifatturiero e servizi dovrebbero essere poco variati a marzo e continuare a indicare espansione dell’attività nel settore privato. Le vendite di autoveicoli dovrebbero essere in linea con i dati di febbraio. La spesa in costruzioni di febbraio dovrebbe tornare a salire dopo la correzione di gennaio. Il deficit della bilancia commerciale è atteso in linea con il dato di gennaio, con aumenti di export e import.

 

Lunedì 1 aprile
Stati Uniti
– La spesa in costruzioni a febbraio è prevista in aumento di 1,0% m/m dopo -2,1% m/m di gennaio. La voce relativa al settore delle costruzioni residenziali dovrebbe essere la parte più positiva, come nei trimestri passati. I dati dei cantieri di febbraio, in aumento più contenuto dopo mesi di variazioni ampie, segnalano un rallentamento anche nel ritmo di crescita della spesa in costruzioni. Il settore pubblico dovrebbe restare in contrazione.

– L’ISM del settore manifatturiero a marzo dovrebbe essere poco variato, con un modesto calo a 53,6 da 54,2 di febbraio. Il rapido aumento dell’indice negli ultimi due mesi rende probabile una fase di pausa, con una correzione di produzione, ordini e occupazione, saliti sui massimi da aprile 2012. Il Philly Fed e l’Empire hanno dato indicazioni miste. L’indagine ISM dovrebbe comunque restare coerente con un’espansione sostenuta del settore.

 

Martedì 2 aprile
Area euro
– Area euro. La seconda lettura dovrebbe confermare il PMI manifatturiero in calo a 46,6 a marzo da un precedente 47,9. I dati dall’indagine PMI suggeriscono che l’industria francese (43,9) è indietro anche rispetto a quella italiana (45,8). La Germania rimane in testa con l’indice a 48,9 anche se in calo dal 50,3 di febbraio.

– Area euro. Il tasso di disoccupazione è atteso invariato all’11,9% a febbraio dopo l’aumento del mese precedente. Le indagini di clima non segnalano per il momento una svolta per la dinamica occupazionale nella periferia. Dato l’usuale ritardo rispetto al ciclo l’occupazione area euro potrebbe continuare a salire fino al 12,4% a inizio estate.

– Italia. La disoccupazione è attesa stabile all’11,7% a febbraio dopo l’aumento di quattro decimi del mese precedente. Si tratta comunque solo di una pausa dal momento che non vi è miglioramento alcuno delle prospettive occupazionali e sembra essersi fermato il calo della forza lavoro associato all’aumento degli inattivi. Nel nostro scenario base, il tasso di disoccupazione raggiungerà un picco al 12% a fine 2013, ma l’accelerazione di gennaio segnala il rischio che si possa raggiungere quel livello in tempi più ravvicinati.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero segnalare un aumento dei prezzi al consumo a marzo di +0,3% m/m per un’inflazione in calo all’1,3% a/a da un precedente 1,5% a/a. Sulla misura armonizzata, l’inflazione è attesa in calo a 1,6% a/a da un precedente 1,8% a/a. L’inflazione tedesca è attesa risalire all’1,8% a giugno e poi ridiscendere verso l’1,1-1,2% in autunno.

 

Stati Uniti
– Le vendite di autoveicoli a marzo sono previste stabili a 15,3 mln di unità ann. come a febbraio. Le vendite restano su un sentiero solido, grazie al miglioramento dell’occupazione e della ricchezza netta, e al fatto che la vita media del parco auto è particolarmente elevata.

 

Mercoledì 3 aprile
Area euro
– Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione area euro ancora in calo a marzo all’1,7% da un precedente 1,8%. L’inflazione area euro era al 2,2% a fine 2012. Il calo è spiegato dalla moderazione della componente energia e da un effetto base favorevole. In media 2013, l’inflazione area euro è vista all’1,7% dal 2,5% del 2012 e i rischi sono verso il basso. L’ampio slack nell’economia sta spingendo verso il basso i prezzi dei beni al netto dell’energia.

 

Stati Uniti
– L’ISM del settore non manifatturiero a marzo dovrebbe esser invariato a 56 come a febbraio.
L’indagine era molto positiva a febbraio. A marzo si dovrebbe vedere un modesto ritracciamento di ordini e occupazione, che erano saliti su livelli molto elevati, mentre si potrebbe vedere un ulteriore aumento per la componente output. L’indagine dovrebbe confermare l’espansione nel settore privato nonostante l’entrata in vigore dei tagli automatici e la restrizione della politica fiscale a livello federale.

 

Giovedì 4 aprile
Area euro
– Area euro. La riunione della BCE dovrebbe concludersi con nulla di fatto sia sui tassi di interesse che sulle misure straordinarie. La BCE si è impegnata a mantenere accomodante la politica monetaria. Tuttavia al di là dell’assegnazione piena alle aste di rifinanziamento, che non è certo una novità, e dell’ELA non vi sono strumenti che la BCE può / vuole attivare in tempi brevi.

– Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare il PMI servizi a 46,5 a marzo, in calo dal 47,9 di febbraio scorso. L’indice PMI composito dovrebbe essere confermato in calo a 46,5 da un precedente 47,9. L’indice composito è tornato sui livelli di novembre scorso e appena 8 decimi al di sopra del minimo toccato a ottobre scorso. In generale, le indagini PMI hanno suggerito una ripresa dell’attività economica più blanda delle indagini nazionali. L’indice PMI composito nei primi tre mesi dell’anno si è aggirato in media a 47,6 da un precedente 46,4 di fine 2012. Pertanto, l’indice segnala ancora una contrazione del PIL AE a inizio 2013 anche se meno severa che nel 4° trimestre, quando il PIL calava di 0,6%t/t.

 

Venerdì 5 aprile
Area euro
– Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese in calo di 0,5% m/m dopo il +1,1% m/m di gennaio, trainato dalle vendite tedesche. A febbraio, le vendite sono cadute in Germania, Italia e sono calate ulteriormente in Spagna anche se a un ritmo meno severo che a gennaio scorso. La tendenza di fondo per i consumi nell’area euro rimane debole dato il clima incerto e il rallentamento del reddito disponibile. Ci aspettiamo un calo della spesa delle famiglie anche a inizio 2013 (-0,4%t/t)

– Germania. Gli ordini di beni manufatti sono attesi in aumento di 1,8% m/m dopo l’inatteso calo di gennaio (-2,5%m/m). Le indagini di clima hanno segnalato un netto recupero del libro ordini a cavallo del nuovo anno. Una ripresa di ordinativi di beni macchinari dal resto della zona euro rappresenterebbe un segnale ciclico importante per gli investimenti tedeschi e per la domanda rivolta al resto della zona euro.

 

Stati Uniti
– La bilancia commerciale a febbraio dovrebbe registrare un deficit a -44,8 mld da -44,4 mld di gennaio. I dati dovrebbero mostrare una ripresa di export e import, e rimangono rischi di volatilità derivanti dagli effetti del Capodanno cinese sugli scambi dei primi mesi dell’anno.

– Gli occupati non agricoli dovrebbero aumentare a marzo di 200 mila unità, dopo +236 mila di febbraio. I nuovi sussidi di disoccupazione hanno continuato a calare e in particolare nella settimana di rilevazione di marzo erano a 336mila rispetto a 366mila nella settimana di rilevazione di febbraio. Sui dati idi marzo iniziano però a pesare i primi effetti dell’attuazione dei tagli automatici del Budget Control Act soprattutto sul budget del Department of Defense e sull’occupazione dell’indotto del settore difesa. Il tasso di disoccupazione dovrebbe stabilizzarsi a 7,7%, con la stabilizzazione del tasso di partecipazione che a febbraio era tornato a scendere. I salari orari dovrebbero aumentare di 0,2% m/m. La politica fiscale è il motivo principale di incertezza sullo scenario di crescita e occupazione, in una fase in cui la domanda aggregata privata è in accelerazione.

 


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La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


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