15 AGENDA

Market movers 08-12 aprile 2013

Nell’area euro la produzione industriale di febbraio è vista in aumento in Germania e Francia ma in calo in Spagna e Italia. Nella media area euro, la produzione è attesa strisciante, in linea con le indicazioni di solo modesto recupero di attività a inizio 2013……..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


L’inflazione francese a marzo è attesa in calo a 0,8% da un precedente 1,0%.
La settimana vede diversi dati rilevanti in uscita negli Stati Uniti, ma il focus sarà la pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC di marzo. Per aprile, la fiducia dei consumatori dovrebbero essere vicina ai livelli di marzo, relativamente positivi. Le vendite al dettaglio a marzo dovrebbero essere deboli, in parte anche per il calo del prezzo della benzina, dopo diversi mesi di aumenti sostenuti. Sul fronte dei prezzi, i prezzi all’import e il PPI di marzo dovrebbero essere in modesto calo per la correzione dei prezzi energetici.

 

Lunedì 8 aprile
Area euro
– Germania. La produzione industriale è vista in aumento di 0,4% m/m a febbraio dopo lo stallo del mese precedente. Le indagini congiunturali e in particolare l’IFO hanno segnalato un recupero di attività a cavallo del nuovo anno che non è stato riflesso nei dati reali di produzione.
Se confermato, il dato di febbraio lascerebbe la dinamica trimestrale in rotta per un aumento di 0,5% t/t nel 1° trimestre, coerente con la nostra stima di crescita del PIL tedesco di 0,2% t/t a inizio anno.

 

Mercoledì 10 aprile
Area euro
– Francia. La produzione industriale è attesa a febbraio in aumento di 0,5% m/m dopo il -1,2% m/m di gennaio. La produzione manifatturiera dovrebbe essere cresciuta di solo 0,2% m/m dopo il -1,4% m/m del mese precedente. Le indicazioni dall’indagine INSEE sono state solo di modesto recupero del comparto manifatturiero a inizio 2013. Se confermato, il dato di febbraio lascerebbe la produzione industriale in rotta per un calo di -0,5% t/t a marzo dopo il -1,9% t/t di dicembre.
– Spagna. La produzione industriale è vista in calo di -5,7% a/a, dopo il -5,6% a/a di gennaio. Le indagini PMI e Commissione UE hanno segnalato un rallentamento dell’attività produttiva a febbraio. Secondo le nostre stime, su base mensile l’output dovrebbe essere calato di 0,3% m/m, invariato rispetto a gennaio.
– Italia. La produzione industriale dovrebbe calare di -0,3% m/m a febbraio dopo l’inatteso
aumento di 0,8% m/m di gennaio. Corretta per i giorni lavorativi, la produzione è vista in calo di -7,2% a/a da un precedente -3,6% a/a. Se confermato il dato di febbraio lascerebbe la produzione in rotta per un calo di attività di -0,1% t/t a marzo dopo il -2,2% t/t. Le indagini congiunturali tra fine 2012 e inizio 2013 hanno segnalato solo un modesto recupero di attività produttiva.

 

Stati Uniti
– La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di marzo. I verbali dovrebbero dare qualche informazione in più sulle opinioni dei partecipanti riguardo al proseguimento del programma di acquisto titoli ai ritmi attuali. Sulla base della conferenza stampa di Bernanke e dei discorsi recenti, per ora il programma dovrebbe procedere con i flussi di acquisto attuali (85 mld di dollari al mese); tuttavia sembra si stia formando un consenso che potrebbe portare a una riduzione degli acquisti mensili nella seconda parte dell’anno se proseguirà il trend positivo sul mercato del lavoro e sulla domanda finale. I verbali dovrebbero confermare che nel breve termine non bisogna attendersi modifiche, ma più avanti ci potrebbe essere un graduale rallentamento del ritmo di aumento dello stimolo monetario.

 

Giovedì 11 aprile
Area euro
– Francia. I prezzi al consumo sono visti in aumento di 0,6% m/m a marzo. L’inflazione è attesa rallentare a 0,8% a/a da un precedente 1,0%, in parte grazie a un effetto base favorevole.
Sulla misura armonizzata il contributo dell’energia dovrebbe essere marginalmente negativo.
La dinamica dei prezzi core è attesa in crescita di 0,7% m/m per una dinamica annua a 0,5% da un precedente 0,6%, un minimo da febbraio 2011. L’inflazione francese è rallentata bruscamente da agosto scorso (2,0%), per effetto di un calo dell’inflazione core e dell’energia.
Tuttavia, già da aprile l’inflazione dovrebbe tornare a salire per poi aggirarsi intorno all’1,4-1,5% nella restante parte dell’anno.

Stati Uniti
– I prezzi all’import a marzo sono previsti in calo di -0,3% m/m, per via della correzione dei prezzi del petrolio vista all’inizio del mese. Al netto del petrolio i prezzi dovrebbero aumentare di 0,1% m/m. Il recente rafforzamento del cambio del dollaro dovrebbe contenere i rialzi dei prezzi al netto del petrolio.

 

Venerdì 12 aprile
Area euro
– Area euro. La produzione industriale è attesa in aumento di 0,2% m/m dopo il -0,4% m/m del mese precedente. La produzione è attesa in calo in Spagna e Italia ma in aumento in Germania e Francia. Sul trimestre la produzione è in rotta per una semi-stagnazione (+0,1% t/t) ma in recupero dal -2,1% t/t del 4° trimestre 2012.

 

Stati Uniti
– Il PPI a marzo dovrebbe calare di 0,2% m/m, sulla scia della stabilizzazione del prezzo della benzina visto nei primi due mesi dell’anno e grazie a fattori stagionali favorevoli. L’indice core dovrebbe mantenersi sul trend di aumenti molto contenuti visti negli ultimi mesi, segnando una variazione di +0,1% m/m.
– Le vendite al dettaglio sono previste stabili, dopo il forte balzo di febbraio (+1,1% m/m). Al netto dei trasporti le vendite dovrebbero aumentare di 0,1% m/m. Il calo stimato per il prezzo della benzina a marzo dovrebbe comprimere l’indice complessivo. Le vendite di auto sono state in modesto calo a marzo, e sono tornate sui livelli di gennaio dopo il rialzo di febbraio.
Gli indici settimanali sono misti, con un aumento di 0,8% m/m per l’indice Redbook e di 0,1% m/m per l’indice ICSC. I dati delle vendite per il trimestre sono coerenti con una crescita dei consumi in accelerazione rispetto al 4° trimestre 2012.
– La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad aprile (prel.) è attesa in rialzo a 79 da 78,6 di marzo. Il dato finale di marzo ha più che recuperato il calo visto con la rilevazione preliminare. L’indagine è tornata su livelli migliori rispetto a quanto visto da dicembre in poi e sembra segnalare che i timori legati alla politica fiscale (fiscal cliff per fine 2012, tagli automatici per il calo del dato preliminare di marzo) stiano rientrando. I dati dei consumi di gennaio-febbraio, più solidi delle attese, danno un’indicazione positiva e riducono le preoccupazioni legate agli effetti restrittivi della politica fiscale sulla spesa personale.

 


 Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.