Nell’area euro, i dati sulla produzione industriale di aprile potrebbero vedere un lieve recupero nell’intera Eurozona e in Francia e una variazione modesta in Italia. Sempre in Italia, la lettura finale del PIL del 1° trimestre dovrebbe confermare il -0,5% t/t della stima preliminare. Anche la seconda lettura dei dati di inflazione tedesca e area euro di maggio dovrebbero confermare la stima flash. La prima lettura per la Francia dovrebbe mostrare un ulteriore rallentamento dei prezzi dai livelli già molto contenuti di aprile……..
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La settimana ha diversi dati rilevanti in uscita negli Stati Uniti. Ad aprile le vendite al dettaglio dovrebbero registrare un aumento abbastanza solido, spinte dalle auto e dalla stabilizzazione del prezzo della benzina; la produzione industriale dovrebbe essere marginalmente positiva, con il manifatturiero debole. Sul fronte dei prezzi, ad aprile il PPI dovrebbe essere in modesto calo, i prezzi all’import in aumento molto marginale: l’apprezzamento del dollaro contribuisce a calmierare le variazioni dei prezzi anche al di fuori dei movimenti legati ai beni energetici. La fiducia dei consumatori a giugno dovrebbe segnare un rialzo contenuto.
Lunedì 10 giugno
Area euro
– Francia. La produzione industriale potrebbe rimbalzare di due decimi ad aprile dopo il -0,9% m/m di marzo. Se confermato, il dato di aprile prospetterebbe una flessione di -0,1% t/t nel trimestre primaverile, dopo il -0,4% t/t invernale. Le indagini di fiducia delle imprese, pur evidenziando un trend al recupero negli ultimi mesi, ancora non mostrano una chiara ripresa nel settore manifatturiero; tuttavia, la velocità di contrazione dell’attività sta via via riducendosi.
– Italia. La produzione industriale è attesa poco variata ad aprile dopo il -0,8% m/m di marzo. Il dato si tradurrebbe in una variazione annua in miglioramento a -0,2% (da -9,5%) in termini grezzi, a causa di un giorno lavorativo in più dello scorso anno; al netto di tale effetto, sull’anno l’output si attesterebbe a -3,4% da -5,2% di marzo. Il livello della produzione rimane inferiore di quasi il 25% rispetto al picco pre-crisi (aprile 2008).
– Italia. La seconda lettura del PIL del 1° trimestre dovrebbe confermare la stima preliminare a -0,5% t/t (da -0,9% precedente) e -2,3% a/a (da -2,8% precedente). Lo spaccato dovrebbe evidenziare ancora una volta una contrazione marcata per la domanda interna (sia i consumi sia gli investimenti sono visti contrarsi ad un ritmo simile a quello visto a fine 2012), mentre è atteso ancora un contributo positivo dal commercio con l’estero; meno negativo rispetto al trimestre precedente dovrebbe risultare anche il contributo delle scorte.
Mercoledì 12 giugno
Area euro
– Germania. La lettura finale dell’indice dei prezzi al consumo dei Laender dovrebbe confermare la lettura preliminare, con un aumento di 0,4% m/m sulla misura nazionale e di 0,3% m/m su quella armonizzata, per un’inflazione annua in salita all’1,5% dall’1,2% di aprile sulla misura nazionale e all’1,7% dall’1,1% sull’indice armonizzato. L’inflazione tedesca potrebbe salire ancora nei mesi tra giugno e luglio, per poi tornare a calare dopo l’estate.
– Francia. I prezzi al consumo dovrebbero essere calati di -0,1% m/m a maggio (come ad aprile). Il calo è dovuto pressoché interamente all’energia, mentre la componente core dovrebbe risultare poco variata nel mese. L’inflazione annua calerebbe ulteriormente a 0,6% da 0,7% sull’indice nazionale e a 0,7% da 0,8% sull’armonizzato. L’inflazione è vista rimanere su livelli molto contenuti sino a fine anno.
– La produzione industriale dell’area euro è attesa in aumento di 0,5% m/m ad aprile dopo il +1% m/m di marzo. La crescita è trainata dalla produzione tedesca, che ad aprile è aumentata di 1,8% m/m. Su base annua la variazione corretta per i giorni lavorativi recupererebbe a -0,5% (dal -1,6% di marzo). Il dato sarebbe coerente con un aumento di 1,3% t/t in primavera (il secondo consecutivo dopo il +0,2% t/t dell’inverno), che riassorbirebbe in parte il tonfo (-2,1% t/t) di fine 2012. Le indagini segnalano un trend di rallentamento del ritmo di contrazione dell’attività nel settore industriale.
Giovedì 13 giugno
Stati Uniti
– Le vendite al dettaglio a maggio sono attese in aumento di 0,5% m/m; al netto dei trasporti le vendite dovrebbero aumentare di 0,3% m/m. Le vendite di autoveicoli a maggio sono cresciute più delle attese, salendo a 15,3 mln (annualizzati) di unità dai 14,9 mln di aprile, spinte da una ripresa delle vendite di veicoli di maggior dimensione e di pick-up, aiutate anche dall’indebolimento dello yen. Gli indici delle vendite settimanali hanno dato indicazioni contrastanti, con il Redbook in aumento di 0,6% m/m, a fronte di un calo di -2,2% per l’indice ICSC. Il forte aumento della fiducia dei consumatori rilevato con tutti gli indici dà supporto a una buona performance delle vendite a maggio.
– I prezzi all’import a maggio dovrebbero essere in aumento di 0,1% m/m, dopo due mesi di contrazioni. Il modesto rialzo dovrebbe essere determinato da un rimbalzo dei prezzi del petrolio. Al netto del petrolio, dovrebbe proseguire il trend di correzione dei prezzi in parte alimentato dall’apprezzamento del dollaro soprattutto contro yen.
Venerdì 14 giugno
Area euro
– La lettura finale dell’inflazione area euro dovrebbe confermare la lettura preliminare a 1,4% dall’1,2% di aprile. Nel mese i prezzi dovrebbero essere aumentati di 0,1% m/m. Anche l’inflazione al netto di energia, alimentari alcol e tabacchi dovrebbe essere confermata all’1,2% (dall’1% di aprile). L’inflazione potrebbe salire all’1,5% nei mesi di giugno-luglio, prima di tornare a calare nella seconda metà dell’anno anche grazie a un effetto base favorevole della componente energia. In media annua il CPI dovrebbe assestarsi all’1,4% quest’anno e all’1,5% il prossimo.
Stati Uniti
– Il PPI a maggio è atteso in calo di -0,
– La produzione industriale a maggio 1% m/m. La stabilizzazione dei prezzi della benzina dovrebbe tradursi in una correzione della componente benzina sull’indice in termini destagionalizzati. L’indice core dovrebbe registrare una variazione di +0,1% m/m, con i prezzi delle auto frenati dalla concorrenza e con i produttori giapponesi aiutati dal deprezzamento dello yen. è prevista in aumento di 0,2% m/m. La produzione nel settore manifatturiero dovrebbe essere invariata, alla luce delle informazioni dell’ISM e dei nuovi occupati stimati dall’ADP (marginalmente in calo, -5 mila).
– La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno (prel.) dovrebbe segnare un nuovo aumento, passando da 84,5 di maggio (finale) a 85,5. Tutti gli indicatori di fiducia sono ancora in aumento pur dopo l’ampio rialzo visto ad aprile. Il miglioramento del mercato del lavoro e il rapido e diffuso aumento dei prezzi delle case sono i principali fattori di traino della fiducia. Gli indici si stanno riavvicinando all’intervallo di fluttuazione che vigeva prima della crisi del 2008.
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