15 AGENDA

Market movers 17 -20 giugno 2013

Nell’area euro, i primi indici di fiducia per il mese di giugno dovrebbero confermare il recupero di morale degli ultimi due mesi. Lo ZEW è visto risalire sul livello di febbraio dopo due mesi di debolezza. La stima preliminare del PMI composito dovrebbe mostrare un ulteriore aumento a 48,3, da un precedente 47,7. L’indice per il manifatturiero è visto a 48,6 da 48,3, mentre il recupero nei servizi è atteso rimanere più graduale con l’indice PMI in salita a 47,5 da 47,2. La fiducia delle famiglie potrebbe fare una pausa a giugno dopo tre mesi in recupero, sia pure da livelli storicamente assai depressi. La dinamica del costo del lavoro è attesa rimanere sui livelli di fine 2012 +1,3% a/a….


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In settimana il focus negli Stati Uniti sarà sulla riunione del FOMC. Prevediamo che la Fed segnali che lo scenario del mercato del  lavoro è migliorato in modo sostanziale e che, dopo aver visto ancora qualche mese di dati, il Comitato potrebbe modificare, con cautela, il ritmo di acquisto dei titoli. Sul fronte dei dati, l’Empire dovrebbe  risalire marginalmente in territorio positivo a giugno. A maggio, i cantieri dovrebbero risalire confermando il trend di espansione delle costruzioni residenziali e il CPI dovrebbe mostrare un incremento di 0,2% m/m sia per l’indice headline sia per quello core, riducendo potenziali timori della Fed per eccessiva disinflazione.


Lunedì 17 giugno  

Area euro
–  Area euro. La dinamica del  costo del lavoro nel 1° trimestre dovrebbe essere rimasta circa invariata sul livello di fine 2012:+1,3% a/a. Aumenti delle retribuzioni in Germania intorno al 3% dovrebbero essere stati controbilanciati dal rallentamento dei salari nominali nei paesi della periferia. La dinamica del costo del lavoro ha frenato all’1,3% a/a a dicembre dal 2,2% di fine 2011. Il rallentamento del costo del lavoro contribuirà a tenere sotto controllo la dinamica dei prezzi interni nell’Area euro.

Stati Uniti
–  L’indice  Empire della NY Fed a giugno è previsto in aumento a 0,5 da -1,43 di maggio. L’indagine e lo spaccato erano stati negativi a maggio, con ordini a -1,17 (il primo dato negativo da gennaio), pertanto anche giugno dovrebbe rimanere debole. Recentemente le indagini regionali hanno mantenuto un differenziale ampio con l’ISM, restando sempre al di sotto delle indicazioni registrate dall’indagine nazionale. I segnali da diversi indicatori, ore lavorate e occupazione a maggio, ordini ad aprile, sono coerenti con una ripresa dell’attività anche nel settore manifatturiero.


Martedì 18 giugno

Area euro
–  Germania. L’indice  ZEW è atteso risalire a giugno a 40,2 da un precedente 36,4. L’indice dovrebbe quindi invertire il trend di rallentamento osservato negli ultimi mesi. Anche l’indice sulla situazione corrente potrebbe migliorare a 10,8 da un precedente 8,9, un livello superiore alla media di lungo termine, ma ancora al di sotto del livello di marzo scorso.

Stati Uniti
–  Il CPI a maggio è atteso in aumento di 0,2% m/m (1,4% a/a), dopo -0,4% m/m di aprile. Anche l’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m (1,7% a/a). I dati di marzo e aprile erano stati particolarmente deboli, con due cali consecutivi per l’indice  headline, e due incrementi di 0,1% m/m per il  core. La benzina dovrebbe contribuire positivamente alla variazione dei prezzi, dopo due mesi di cali (amplificati anche dai fattori di correzione stagionale). Abbigliamento e sanità dovrebbero  vedere prezzi in aumento, dopo indicazioni molto contenute ad aprile. L’inflazione su base tendenziale dovrebbe quindi tornare a salire per l’indice headline, riducendo le preoccupazioni della Fed per un’eccessiva disinflazione.
–  I nuovi cantieri a maggio sono previsti in aumento a 960 mila da 853 mila di aprile, mentre le licenze dovrebbero correggere a 990 mila da 1,005 mln di aprile. Le variazioni previste per maggio dovrebbero correggere la volatilità vista ad aprile, in gran parte legata al segmento delle unità multi-familiari, con un ampio calo  dei cantieri e un forte balzo delle licenze. L’employment report ha mostrato un incremento degli occupati nel settore costruzioni, dopo un modesto calo ad aprile. I trend dovrebbero restare positivi per entrambe le serie, in particolare per il comparto delle unità mono-familiari, confermando il sentiero di espansione delle costruzioni residenziali.  


Mercoledì 19 giugno

Stati Uniti
–  La riunione del FOMC sarà concentrata sulla questione della riduzione degli acquisti di titoli. Il Comitato prenderà ancora un po’ di tempo, ma segnalerà che si è molto vicini a una valutazione di “miglioramento sostanziale” dello scenario del mercato del lavoro. Il FOMC dovrebbe indicare che conferme a breve di accelerazione della crescita e prosecuzione ai ritmi attuali dell’aggiustamento del mercato del lavoro permetteranno un graduale rallentamento del ritmo di acquisti, da rivalutare riunione per riunione. A nostro avviso, il miglioramento macro e l’obiettivo di contenere i rischi della strategia di uscita dovrebbero portare il FOMC a rallentare il ritmo di acquisti nel 3° e 4° trimestre 2013, per stabilizzare il bilancio da inizio 2014. La fase di stabilità dello stimolo potrebbe protrarsi poi a lungo (fino a fine 2015), quando le scadenze dei titoli in portafoglio eviteranno di dover considerare vendite di titoli per ridurre lo stimolo monetario. Il messaggio della Fed dovrebbe comunque restare estremamente cauto, specificando che il  FOMC si riserverà di modificare sia verso l’alto che verso il basso il ritmo di acquisto titoli, sulla base del flusso di nuove informazioni disponibili a ciascuna riunione. Nella conferenza stampa Bernanke dovrebbe anche sottolineare nuovamente il fatto che una riduzione del ritmo di acquisti equivale comunque ancora a introduzione di nuovo stimolo monetario, anche se a un passo più contenuto.


Giovedì 20 giugno

Area euro
–  Le stime preliminari dei PMI a giugno dovrebbero confermare il miglioramento di attività nel manifatturiero e in minor misura nei servizi segnalati dalle indagini di maggio. In particolare ci attendiamo che l’indice per il manifatturiero aumenti a 48,8, un massimo da inizio 2012, anche se ancora coerente con una lieve contrazione della produzione. Il manifatturiero tedesco rimarrà in testa con l’indice PMI a  50 da 49,4, in Francia si potrebbe vedere un recupero di un punto a 47,3 da un precedente 46,4. Nei servizi, dato l’usuale ritardo rispetto al manifatturiero, il recupero dovrebbe essere più graduale a 47,6 da un precedente 47,2. Il PMI composito è atteso a 48,3 da 47,7, l’indice dovrebbe, quindi, tornare circa sul livello di gennaio scorso.  
–  L’indice di fiducia dei consumatori  potrebbe rimanere circa invariato sui livelli di maggio a  -22. Si tratta di un livello storicamente assai depresso, ma nei tre mesi precedenti si è visto un recupero di morale ma è improbabile un miglioramento significativo anche a giugno, date le condizioni economiche e in particolare del mercato del lavoro che rimangono ancora assai fragili.  

Stati Uniti
–  L’indice della Philadelphia Fed a giugno è previsto in aumento a -1 da -5,2 di maggio. L’ISM manifatturiero a maggio è sceso sotto 50, ma le indicazioni degli ordini di beni durevoli e l’andamento del settore auto sono positive. A maggio le componenti ordini e occupazione sono state particolarmente negative: a giugno si dovrebbe vedere un ritorno verso i livelli di aprile, poco sotto lo zero.  
–  Le vendite di case esistenti a maggio sono previste in aumento a 5,03 mln di unità ann., da 4,97 mln di aprile. I contratti di compravendita a marzo e aprile sono aumentati dopo un temporaneo ritracciamento a febbraio. Le indicazioni del mercato immobiliare restano positive.


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