Nell’area euro le indagini congiunturali di aprile dovrebbero mostrare un quadro circa invariato o in lieve miglioramento rispetto a marzo, quando gli indici hanno ritracciato parte del recupero dei tre mesi precedenti. L’indice IFO è atteso a 107 da 106,7……..
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Il PMI composito a 47,4, da un precedente 46,5. L’indice di fiducia dell’INSEE è visto in aumento a 91. La fiducia presso le famiglie è vista in lieve recupero in Italia e in Francia a marzo. La dinamica M3 è attesa frenare ulteriormente a marzo al 2,9% da un precedente 3,1%.
La settimana ha diversi dati rilevanti in uscita negli Stati Uniti, che però non dovrebbero modificare il quadro di crescita solida a inizio anno e rallentamento nel 2° trimestre. Le vendite di case nuove ed esistenti a marzo dovrebbero essere in calo, ma restare su un trend positivo. Gli ordini di beni durevoli a marzo sono attesi in calo sulla scia di una correzione della componente volatile dell’aeronautica civile. Il PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare un’ampia accelerazione della crescita, al 3,2% t/t ann., dopo la quasi-stagnazione di fine 2012.
Lunedì 22 aprile
Stati Uniti
Le vendite di case esistenti a marzo sono attese in modesto calo a 4,97 mln di unità ann. da 4,98 mln di febbraio. I contratti di compravendita sono stati volatili negli ultimi mesi, con un calo a febbraio, un forte aumento di gennaio e correzioni a novembre-dicembre. Il trend resta positivo, ma meno sostenuto rispetto a quanto visto in autunno.
Martedì 23 aprile
Area euro
Area euro. Il PMI composito è visto in lieve recupero ad aprile a 47,4 da un precedente 46,5 ancora al di sotto del livello di febbraio. L’indice manifatturiero è visto tornare a 47,7 da 46,8 poco al di sotto livelli febbraio. Il PMI servizi è visto a 47,1 da un precedente 46,4. Pensiamo che il calo di morale a marzo sia stata una pausa in parte legata al caso Cipro. Gli indici rimarrebbero comunque su livelli depressi e coerenti ancora con una lieve recessione della zona euro.
Francia. L’indice di fiducia elaborato dall’INSEE è visto in aumento a 91 dopo due mesi di stagnazione a 90. Si tratta di livelli ancora depressi e coerenti con una stagnazione del comparto manifatturiero anche in aprile. Ci aspettiamo, in particolare, un lieve recupero delle attese per i prossimi mesi.
Italia. La fiducia delle famiglie è attesa circa stabile a 85,4 da un precedente 85,2, un livello ancora assai depresso e spiegato dall’incertezza sul quadro di riferimento politico ed economico. Il lieve recupero di aprile si giustifica con un calo dell’inflazione e di un parziale rientro delle tensioni sui mercati finanziari.
Stati Uniti
Le vendite di case nuove a marzo sono previste in calo a 395 mila da 411 mila di febbraio e 431 mila di gennaio. Negli ultimi tre mesi l’indice di fiducia dei costruttori e la componente vendite correnti sono stati in calo dal picco di dicembre e segnalano un indebolimento del trend recente. Indicazioni analoghe vengono anche dai dati di licenze e cantieri di unità mono- familiari. I dati del settore immobiliare a marzo, come gran parte dei dati congiunturali, stanno segnalando un ritmo meno rapido per la ripresa rispetto allo sprint di inizio anno. Tuttavia l’espansione rimane solida e il settore delle costruzioni residenziali contribuirà positivamente, in misura crescente, alla domanda aggregata.
Mercoledì 24 aprile
Area euro
Germania. Ad aprile l’indice IFO dovrebbe tornare a salire portandosi a metà strada, a 107 tra la lettura di febbraio (107,4) e quella di marzo (106,7). In particolare, ci aspettiamo un recupero delle attese a 104,1 dopo il calo di un punto di marzo a 103,6. La valutazione della situazione corrente dovrebbe tornare sul livello di febbraio, a 110,2 da 109,9 di marzo. L’indice IFO ha esibito un recupero più marcato dell’indice PMI. Riteniamo che l’economia tedesca possa essere tornata a crescere (+0,2% t/t) e che a meno di sorprese dalla domanda mondiale dovrebbe vedersi un’accelerazione già nel 2° trimestre.
Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli a marzo sono previsti in calo di -2,8% m/m, dopo +5,6% m/m di febbraio. Al netto dei trasporti, gli ordini sono attesi in aumento di 0,7% m/m dopo il dato negativo di febbraio (-0,5% m/m). La componente ordini dell’ISM, calata a 51,4 da 57,8, punta a un indebolimento del trend. Il calo degli ordini totali dovrebbe essere determinato dalla correzione attesa nel segmento dei trasporti. Nell’aeronautica civile, alla luce degli ordini per Boeing, si dovrebbe avere un ampio calo, dopo il dato molto forte a febbraio; nel settore auto gli ordini dovrebbero invece essere positivi, anche alla luce del dato solido di produzione
industriale di febbraio. Probabilmente sarà negativa la componente ordini beni capitali per la difesa, dopo un aumento sostenuto a febbraio (+72,6% m/m) e l’entrata in vigore dei tagli automatici della spesa pubblica.
Giovedì 25 aprile
Area euro
Spagna. Il tasso di disoccupazione è atteso a 26,4% nel 1° trimestre del 2013. I dati sui disoccupati registrati hanno suggerito un ulteriore aumento della disoccupazione negli ultimi tre mesi.
Venerdì 26 aprile
Area euro
Area euro. La dinamica di M3 potrebbe rallentare ulteriormente a marzo a 2,9% da un precedente 3,1%, in parte per un effetto base ma anche per un rallentamento dell’aggregato M3-M2. La media mobile è attesa in calo al 3,2% da un precedente 3,3%. Tra le controparti di M3 potrebbe vedersi un rallentamento dei prestiti al settore privato.
Francia. La fiducia presso le famiglie potrebbe risalire marginalmente da 83,5 del mese di marzo riportandosi a 85,0, quasi il livello di febbraio. L’indice rimane su livelli storicamente assai depressi. Il pessimismo è spiegato dal peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro e delle prospettive future di reddito.
Stati Uniti
La prima stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare una netta accelerazione a +3,2% t/t ann., da +0,8% t/t ann. del 4° trimestre 2012. Ancora una volta la domanda privata sarà in rialzo, con indicazioni positive per tutte le componenti. I consumi saranno una voce importante per l’aumento di velocità di crescita: prevediamo una variazione della spesa personale di 3,1% t/t ann., da 1,8% t/t ann. del 4° trimestre: il dato è particolarmente rilevante se si considera che coincide con l’entrata in vigore di ampi rialzi di imposte decisi con il pacchetto sul fiscal cliff. L’altro elemento trainante nel 1° trimestre sono le scorte, che erano state un ampio freno a fine 2012. Le scorte avevano sottratto 1,5pp alla crescita del 4° trimestre 2012, e dovrebbero contribuire positivamente per 1pp alla dinamica del 1° trimestre. Per quanto riguarda il canale estero, dopo un 4° trimestre in calo per import ed export (ma positivo in termini di contributo netto alla crescita), a inizio 2013 si dovrebbe vedere un rimbalzo del commercio estero, anche se il contributo alla crescita dovrebbe essere modestamente negativo.
Gli investimenti fissi, sia residenziali sia non residenziali dovrebbero essere in crescita a ritmi più moderati rispetto alle variazioni a due cifre viste a fine 2012. Infine, la spesa pubblica dovrebbe vedere una contrazione moderata (-0,7% t/t) dopo il -7% t/t ann. del 4° trimestre. Complessivamente, i dati non dovrebbero dare grandi novità rispetto a quanto già noto: il 2013 si apre molto bene, anche se è probabile un rallentamento della crescita nel 2° trimestre.
Giappone
La riunione della BoJ non dovrebbe annunciare novità di politica monetaria, ma coinciderà con la pubblicazione dello scenario macroeconomico. Lo scenario dovrebbe mostrare un sentiero di inflazione verso il 2% entro il 2015.
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