15 AGENDA

Market movers 22-26 aprile 2013

Nell’area euro le indagini congiunturali di aprile dovrebbero mostrare un quadro circa invariato o  in lieve miglioramento rispetto a marzo, quando gli indici hanno ritracciato parte del recupero  dei tre mesi precedenti. L’indice IFO è atteso a 107 da 106,7……..


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Il PMI composito a 47,4, da un  precedente 46,5. L’indice di fiducia dell’INSEE  è visto in aumento a 91. La fiducia presso le  famiglie è vista in lieve recupero in Italia e in Francia a marzo. La dinamica M3 è attesa frenare  ulteriormente a marzo al 2,9% da un precedente 3,1%.

La settimana ha diversi dati rilevanti in uscita negli  Stati Uniti, che però non dovrebbero  modificare il quadro di crescita solida a inizio anno e rallentamento nel 2° trimestre. Le vendite  di case nuove ed esistenti a marzo dovrebbero essere in calo, ma restare su un trend positivo. Gli  ordini di beni durevoli a marzo sono attesi in calo sulla scia di una correzione della componente  volatile dell’aeronautica civile. Il PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare un’ampia accelerazione  della crescita, al 3,2% t/t ann., dopo la quasi-stagnazione di fine 2012.
Lunedì 22 aprile
Stati Uniti

Le vendite di case esistenti a marzo sono attese in modesto calo a 4,97 mln di unità ann. da  4,98 mln di febbraio. I contratti di compravendita sono stati volatili negli ultimi mesi, con un  calo a febbraio, un forte aumento di gennaio e correzioni a novembre-dicembre. Il trend resta  positivo, ma meno sostenuto rispetto a quanto visto in autunno.  

Martedì 23 aprile
Area euro

Area euro. Il PMI composito è visto in lieve recupero ad aprile a 47,4 da un precedente 46,5  ancora al di sotto del livello di febbraio. L’indice manifatturiero è visto tornare a 47,7 da 46,8  poco al di sotto livelli febbraio. Il PMI servizi è visto a 47,1 da un precedente 46,4. Pensiamo  che il calo di morale a marzo sia stata una pausa in parte legata al caso Cipro. Gli indici  rimarrebbero comunque su livelli depressi e coerenti ancora con una lieve recessione della  zona euro.

Francia. L’indice di fiducia elaborato dall’INSEE è visto in aumento a 91 dopo due mesi di  stagnazione a 90. Si tratta di livelli ancora  depressi e coerenti con una stagnazione del  comparto manifatturiero anche in aprile. Ci aspettiamo, in particolare, un lieve recupero delle  attese per i prossimi mesi.

Italia. La  fiducia delle famiglie è attesa circa stabile a 85,4 da un precedente 85,2, un livello  ancora assai depresso e spiegato dall’incertezza sul quadro di riferimento politico ed  economico. Il lieve recupero di aprile si giustifica con un calo dell’inflazione e di un parziale  rientro delle tensioni sui mercati finanziari.
Stati Uniti

Le vendite di case nuove a marzo sono previste in calo a 395 mila da 411 mila di febbraio e  431 mila di gennaio. Negli ultimi tre mesi l’indice di fiducia dei costruttori e la componente  vendite correnti sono stati in calo dal picco di dicembre e segnalano un indebolimento del  trend recente. Indicazioni analoghe vengono anche dai dati di licenze e cantieri di unità mono- familiari. I dati del settore immobiliare a marzo, come gran parte dei dati congiunturali, stanno  segnalando un ritmo meno rapido per la ripresa rispetto allo sprint di inizio anno. Tuttavia  l’espansione rimane solida e il settore delle costruzioni residenziali contribuirà positivamente,  in misura crescente, alla domanda aggregata.

Mercoledì 24 aprile
Area euro

Germania. Ad aprile l’indice IFO dovrebbe tornare a salire portandosi a metà strada, a 107 tra  la lettura di febbraio (107,4) e quella di marzo (106,7). In particolare, ci aspettiamo un  recupero delle attese a 104,1 dopo il calo di un punto di marzo a 103,6. La valutazione della  situazione corrente dovrebbe tornare sul livello di febbraio, a 110,2 da 109,9 di marzo.  L’indice IFO ha esibito un recupero più marcato dell’indice PMI. Riteniamo che l’economia  tedesca possa essere tornata a crescere (+0,2% t/t) e che a meno di sorprese dalla domanda  mondiale dovrebbe vedersi un’accelerazione già nel 2° trimestre.

Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli a marzo sono previsti in calo di -2,8% m/m, dopo +5,6% m/m di  febbraio. Al netto dei trasporti, gli ordini sono attesi in aumento di 0,7% m/m dopo il dato  negativo di febbraio (-0,5% m/m). La componente ordini dell’ISM, calata a 51,4 da 57,8,  punta a un indebolimento del trend. Il calo degli ordini totali dovrebbe essere determinato  dalla correzione attesa nel segmento dei trasporti. Nell’aeronautica civile, alla luce degli ordini  per Boeing, si dovrebbe avere un ampio calo, dopo il dato molto forte a febbraio; nel settore  auto gli ordini dovrebbero invece essere positivi, anche alla luce del dato solido di produzione
industriale di febbraio. Probabilmente sarà negativa la componente ordini beni capitali per la  difesa, dopo un aumento sostenuto a febbraio  (+72,6% m/m) e l’entrata in vigore dei tagli  automatici della spesa pubblica.   

Giovedì 25 aprile
Area euro

Spagna. Il  tasso di disoccupazione è atteso a 26,4% nel 1° trimestre del 2013. I dati sui  disoccupati registrati hanno suggerito un ulteriore aumento della disoccupazione negli ultimi  tre mesi.

Venerdì 26 aprile
Area euro

Area euro.  La  dinamica di M3 potrebbe rallentare ulteriormente a marzo a 2,9% da un  precedente 3,1%, in parte per un effetto base ma anche per un rallentamento dell’aggregato  M3-M2. La media mobile è attesa in calo al 3,2% da un precedente 3,3%. Tra le controparti  di M3 potrebbe vedersi un rallentamento dei prestiti al settore privato.

Francia. La  fiducia presso le famiglie potrebbe risalire marginalmente da 83,5 del mese di  marzo riportandosi a 85,0, quasi il livello di febbraio. L’indice rimane su livelli storicamente  assai depressi. Il pessimismo è spiegato dal peggioramento delle condizioni del mercato del  lavoro e delle prospettive future di reddito.

Stati Uniti

La prima stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare una netta accelerazione a +3,2% t/t  ann., da +0,8% t/t ann. del 4° trimestre 2012. Ancora una volta la domanda privata sarà in  rialzo, con indicazioni positive per tutte le componenti. I consumi saranno una voce  importante per l’aumento di velocità di crescita: prevediamo una variazione della spesa  personale di 3,1% t/t ann., da 1,8% t/t ann. del 4° trimestre: il dato è particolarmente  rilevante se si considera che coincide con l’entrata in vigore di ampi rialzi di imposte decisi con  il pacchetto sul fiscal cliff. L’altro elemento trainante nel 1° trimestre sono le scorte, che erano  state un ampio freno a fine 2012. Le scorte avevano sottratto 1,5pp alla crescita del 4°  trimestre 2012, e dovrebbero contribuire positivamente per 1pp alla dinamica del 1° trimestre.  Per quanto riguarda il canale estero, dopo un 4° trimestre in calo per import ed export (ma  positivo in termini di contributo netto alla crescita), a inizio 2013 si dovrebbe vedere un  rimbalzo del commercio estero, anche se il  contributo alla crescita dovrebbe essere  modestamente negativo.

Gli investimenti fissi, sia residenziali sia non residenziali dovrebbero essere in crescita a ritmi  più moderati rispetto alle variazioni a due cifre viste a fine 2012. Infine, la spesa pubblica  dovrebbe vedere una contrazione moderata (-0,7% t/t) dopo il -7% t/t ann. del 4° trimestre.  Complessivamente, i dati non dovrebbero dare grandi novità rispetto a quanto già noto: il  2013 si apre molto bene, anche se è probabile un rallentamento della crescita nel 2° trimestre.    

Giappone

La riunione della BoJ non dovrebbe annunciare novità di politica monetaria, ma coinciderà con  la pubblicazione dello scenario macroeconomico. Lo scenario dovrebbe mostrare un sentiero  di inflazione verso il 2% entro il 2015.


 Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


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