15 AGENDA

Market movers 25 febbraio – 1 marzo 2013

Nell’area euro, l’indice di fiducia della Commissione UE potrebbe risultare in ripresa a febbraio, su  livelli ancora deboli ma coerenti con una attenuazione della recessione nel 1° trimestre dell’anno……..


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L’inflazione area euro dovrebbe essere confermata al 2% a gennaio e la stima preliminare  dovrebbe mostrare un ulteriore calo all’1,9% a febbraio. I dati di gennaio dovrebbero mostrare un  calo dei consumi in Francia ma un lieve recupero in Germania. La dinamica di M3 è attesa frenare a  gennaio a 3,1% da un precedente 3,3% a/a. Il tasso di disoccupazione è visto in aumento in Italia  e stabile in Germania e nell’insieme della zona euro.

La settimana è densa di dati e di eventi negli  Stati Uniti. I dati, complessivamente, dovrebbero  essere positivi. Le indagini delle imprese di febbraio (ISM, Chicago) e gli ordini di gennaio  dovrebbero essere in linea con la previsione di espansione del manifatturiero; anche le vendite di  auto di febbraio dovrebbero essere positive.  La fiducia delle famiglie di febbraio dovrebbe  riprendersi dopo tre mesi di correzioni. Le vendite di case nuove e la spesa in costruzioni di gennaio  dovrebbero confermare il trend positivo pur in presenza di volatilità mensile. L’audizione di  Bernanke in Congresso dovrebbe mantenere un atteggiamento cauto, confermando le indicazioni  di proseguimento del programma di acquisto titoli ma segnalando anche previsioni di  miglioramento congiunturale.
 
Martedì 26 febbraio
Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board dovrebbe aumentare a febbraio a 61 da  58,6 di gennaio. Sulla fiducia pesano fattori  contrastanti: l’aumento delle imposte attuato a  inizio 2013 e il recente rialzo del prezzo della benzina sono chiari freni; d’altra parte, il trend  positivo delle borse, il rialzo continuo dei prezzi delle case e alcuni segnali di miglioramento del  mercato del lavoro sono invece elementi favorevoli. Dopo il calo di gennaio, quando prevalevano  gli effetti negativi del rialzo delle imposte di inizio anno, prevediamo un modesto rimbalzo  dell’indice di fiducia che rimane comunque su livelli bassi rispetto alla media storica (90,50).     Le  vendite di case  nuove a gennaio sono previste in aumento a 380 mila da 369 mila di  dicembre. La fiducia dei costruttori ha continuato a salire negli ultimi mesi del 2012 e dà
indicazioni per vendite di case ancora sul trend medio della seconda metà del 2012.  

Bernanke tiene l’audizione semestrale sulla politica monetaria di fronte alla Commissione  Bancaria del Senato e presenta il Monetary Policy Report.  

Mercoledì 27 febbraio
Area euro

Germania. I prezzi all’import potrebbero salire di 1,1% m/m e la dinamica annua è vista stabile a  0,3% a/a a gennaio. Sebbene il tasso di cambio effettivo si sia apprezzato negli ultimi sei mesi,  risulta più debole rispetto ad un anno fa.

La dinamica di M3  è attesa in calo di due decimi al 3,1% a/a gennaio. La dinamica di M1  potrebbe frenare ulteriormente dal momento che l’uscita dai depositi overnight verso depositi  con scadenza di uno/due anni potrebbe proseguire, data la minore preferenza da parte di  investitori istituzionali per la liquidità in un contesto di ridotta volatilità. Ci aspettiamo quindi un  ulteriore incremento dell’aggregato M2, mentre l’uscita dall’aggregato M3 è attesa proseguire.
Tra le controparti di M3, la crescita annua dei prestiti potrebbe rimanere circa stabile dal  momento che effetti statistici nel confronto con  lo scorso anno peseranno sulla dinamica del  credito alle imprese, mentre potrebbero favorire quella dei prestiti alle famiglie.

L’indice di fiducia elaborato dalla Commissione UE è visto in ripresa a febbraio, a 89,6 da un  precedente 89,2. Le indagini nazionali hanno segnalato un recupero di fiducia nel  manifatturiero in Francia e Germania che potrebbe essere coerente con un indice di fiducia  nell’industria a -13 da -13,9 precedente; anche il morale dei consumatori secondo la stima  preliminare è salito a -23,6 da -23,9. Viceversa, potrebbe tornare a calare la fiducia nei servizi,  maggiormente legata all’andamento depresso della domanda interna (a -10 da un precedente  -8,8).

Germania. L’indice di fiducia delle famiglie è atteso in recupero a 6,1 da un precedente 5,8. Il  rientro dell’incertezza sulla crisi del debito area euro e la discreta tenuta del mercato del lavoro  dovrebbero favorire un recupero di morale presso le famiglie.  

Francia. La fiducia dei consumatori è attesa circa stabile a febbraio a 86,2 dopo il recupero a  86 del mese precedente. L’indice rimane su livelli depressi e significativamente inferiori alla  media storica dato il clima generale incerto ed il peggioramento del mercato del lavoro.

Italia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere elaborato dall’ISTAT potrebbe  recuperare a 88,4, livello di novembre scorso, dopo il calo di sette decimi registrato a gennaio.  L’indice rimane su un livello inferiore alla media di lungo periodo e dato l’andamento  altalenante dell’indicatore tra settembre e gennaio si può al più parlare di una stabilizzazione  ciclica su livelli depressi, ma per il momento non si intravede una svolta per l’industria italiana.

Stati Uniti

Bernanke tiene l’audizione semestrale sulla politica monetaria di fronte alla Commissione Servizi  Finanziari della Camera e presenta il Monetary Policy Report.

Giovedì 28 febbraio
Area euro

La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione area euro in calo al 2% a gennaio, da un  precedente 2,2%. Sul mese, i prezzi al consumo dovrebbero essere calati dell’1% m/m, in larga  misura per effetto di una stagionalità negativa. L’inflazione core è vista in calo all’1,4% da un  precedente 1,5%.

Francia. La spesa per consumi è attesa in calo di 0,4% m/m a gennaio dopo la stagnazione del  mese di dicembre. I dati sulle immatricolazioni suggeriscono una frenata delle vendite di auto. E’  possibile, inoltre, che la spesa per beni durevoli ritracci almeno parte del forte incremento del  mese precedente. Dovrebbe recuperare, invece, la spesa per abbigliamento. Il dato se  confermato lascerebbe la dinamica trimestrale in rotta per un calo di -0,5% t/t a marzo dopo il   -0,2% t/t di dicembre e suggerisce che i consumi delle famiglie, che hanno tenuto a fine 2012,  potrebbero frenare a inizio anno.

Germania. Non escludiamo che a febbraio si possa vedere un aumento dei senza lavoro di 5 mila  unità, dopo due mesi in calo. Tuttavia, l’aumento mensile non sarebbe sufficiente a spingere  verso l’alto il tasso di disoccupazione che vediamo stabile al 6,8%. Le indicazioni dalle indagini  IFO e Commissione UE indicavano una stabilizzazione delle condizioni sul mercato del lavoro  tedesco, non escludiamo tuttavia un temporaneo aumento della disoccupazione fino al 7,1   -7,3% per effetto del passato rallentamento del ciclo.

Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare un aumento di 0,6% m/m dei  prezzi al  consumo a febbraio dopo il calo di -0,5% m/m del mese precedente, in larga misura per fattori  stagionali; il contributo dell’energia dovrebbe essere stato circa neutrale questo mese.  L’inflazione è attesa in calo di due decimi all’1,5% sulla misura nazionale e all’1,6% sulla misura  armonizzata.

Germania. Le vendite al dettaglio relative al mese di gennaio potrebbero segnare un modesto  recupero (+0,5% m/m dopo il calo dell’1,6% m/m del mese di dicembre). Le prospettive per i  consumi tedeschi rimangono decisamente meglio orientate che nel resto della zona euro, data la  crescita sostenuta del reddito reale disponibile e indicazioni moderatamente positive sul ciclo.

Spagna. La stima dettagliata sul  PIL nel 4° trimestre del 2012 dovrebbe confermare una  contrazione di 0,7% t/t e 1,8% a/a. Ci aspettiamo un contributo fortemente negativo della  domanda interna (-1,3% t/t) ed in particolare della spesa per consumi che prevediamo in calo  di 1,3% t/t da un precedente -0,5% t/t. Le  esportazioni nette dovrebbero aver offerto un  contributo positivo di 0,5% t/t ma spiegato da un calo dell’import più marcato del  rallentamento dell’export. Ci aspettiamo che la recessione spagnola continui almeno allo  stesso ritmo a inizio 2013.

Spagna. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione stabile al 2,8% sulla misura  armonizzata ed in aumento di un decimo, al 2,6% a/a, sulla misura nazionale. L’inflazione  spagnola è attesa calare gradualmente verso il 2% per inizio estate, al venir meno delle  pressioni dalla componente energia. Da agosto  in poi l’inflazione è vista sotto il 2% dal  momento che verrà meno dal confronto annuale il rialzo dell’IVA.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a gennaio sono previsti in calo di -3,5% m/m, dopo l’aumento di  4,3% m/m di dicembre (rivisto da +4,6% m/m). A dicembre il forte rialzo era determinato in  gran parte dall’aeronautica civile e dalla difesa: queste due voci (soprattutto la prima)  dovrebbero determinare il calo di gennaio. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei  dovrebbero essere in aumento di circa 1% m/m alla luce del dato positivo della componente  ordini dell’ISM di gennaio (in rialzo a 53,3 da 49,7 di dicembre). I dati dovrebbero puntare a  espansione dell’attività nel settore manifatturiero nel 1° trimestre.  

La seconda stima del PIL del 4° trimestre dovrebbe mostrare una revisione verso l’alto a +0,4%  t/t ann. da -0,1% t/t ann. della stima advance. Sulla seconda stima ci saranno fattori di segno  opposto. Canale estero, investimenti fissi delle imprese, investimenti residenziali e, in misura  molto contenuta, consumi dovrebbero essere rivisti verso l’alto, ma il contributo positivo delle  scorte per circa 1,3pp dovrebbe essere ampiamente ridimensionato.   

Il Chicago PMI a febbraio dovrebbe correggere a 54,5 da 55,6 di gennaio. A gennaio l’indice  aveva registrato un incremento di 5,6 punti, con un balzo della produzione sopra 60 e di  ordini e occupazione sopra 58. A febbraio, le componenti produzione e ordini dovrebbero  normalizzarsi, correggendo verso 55. La componente prezzi pagati dovrebbe rimanere sopra  60. Le indicazioni dell’indagine dovrebbero continuare a puntare a solida espansione, in  particolare nel settore auto.

Venerdì 1 marzo
Area euro

La  seconda lettura dell’indice PMI manifatturiero di febbraio dovrebbe confermare la lettura  preliminare di un indice poco variato a 47,8 (da 47,9 di gennaio). L’indagine nel  manifatturiero era risultata decisamente più incoraggiante che nei servizi, dove il morale è  calato a sorpresa nel mese. Dovrebbe essere confermata la ripresa dei nuovi ordini (a un  massimo da due anni), trainati in particolare dalle commesse dall’estero. La prima lettura del  PMI italiano potrebbe mostrare un calo a 47,5 da 47,8 del mese precedente.

La stima preliminare per febbraio dovrebbe mostrare l’inflazione area euro in calo all’1,9% da  un precedente 2%. L’inflazione area euro è attesa calare all’1,7% per marzo per poi salire  verso il 2% a luglio e tornare al di sotto di tale soglia per fine estate.

Il tasso di  disoccupazione dovrebbe restare all’11,7% per il quarto mese consecutivo a  gennaio. Il tasso dei senza-lavoro potrebbe essere calato in Germania ma aumentato nella  maggior parte degli altri Paesi, periferici in primis. Il trend per il tasso di disoccupazione resterà  al rialzo almeno per i prossimi sei mesi.

Italia. I prezzi al consumo sono attesi salire di un decimo a febbraio (la metà che nei due mesi  precedenti). Sulla base dell’indice armonizzato UE i prezzi dovrebbero essere viceversa calati di  un decimo (dopo il crollo del 2% m/m di gennaio). L’inflazione rallenterà di tre decimi (dal  2,2% all’1,9% sul NIC e dal 2,4% al 2,1%  sull’armonizzato). Il CPI sembra avere ancora  margini di discesa nei prossimi mesi.

Italia.  La disoccupazione  è vista tornare a salire per la prima volta dopo tre mesi di  stazionarietà a gennaio. Stimiamo una salita di un decimo, all’11,3%. Gli indicatori relativi alla  cassa integrazione e alle richieste di sussidi di disoccupazione, oltre che il crollo delle intenzioni  di assunzione delle imprese industriali, segnalano una rinnovata debolezza per il mercato del  lavoro nei primi mesi del 2013. L’indagine trimestrale sulle forze di lavoro dovrebbe mostrare  un tasso dei senza-lavoro all’11,2% nel 4° trimestre dell’anno (dal 10,6% del trimestre  precedente), per una media 2012 pari al 10,6% (dall’8,4% del 2011).

Italia. I  dati annuali di contabilità nazionale e finanza pubblica dovrebbero mostrare un PIL  reale in calo di -2,2% e nominale di -1,2% nel 2012. I dati grezzi non dovrebbero mostrare  grosse differenze rispetto a quelli corretti per i giorni lavorativi visto che il 2012 ne ha avuto  solo uno in più rispetto al 2011. Il disavanzo delle Amministrazioni pubbliche dovrebbe  attestarsi al 2,9% del PIL (con qualche rischio di sforamento di un decimo).

Stati Uniti

La spesa personale a gennaio è prevista in aumento di +0,2% m/m sulla base delle indicazioni  deboli delle vendite al dettaglio. Il reddito personale dovrebbe segnare un’ampia contrazione,  -2,4% m/m, dopo +2,6% m/m di dicembre. Sia dicembre sia gennaio sono influenzati da  fattori speciali. A dicembre 2012 il reddito è stato gonfiato dall’anticipo di pagamenti di  dividendi mirati a evitare la tassazione più elevata attesa da gennaio 2013. Su gennaio  peseranno in termini negativi il rialzo della payroll tax da 4,2% a 6,2%; il rialzo dell’aliquota  sui redditi elevati dovrebbe influenzare negativamente solo il reddito disponibile atteso in calo
più marcato rispetto al reddito. A gennaio il tasso di risparmio dovrebbe correggere dal 6,5%
di dicembre, spinto dal pagamento straordinario dei dividendi.

La spesa in costruzioni a gennaio è prevista in aumento di 0,1% m/m, dopo il balzo di +0,9%  m/m di dicembre. La componente non residenziale e quella pubblica dovrebbero correggere a  gennaio.

L’ISM del settore manifatturiero  a febbraio dovrebbe correggere modestamente a 52,5, da  53,1 di gennaio. I primi indicatori di febbraio sono solidi (Empire, Philly Fed), ma il rialzo delle  indagini regionali è più che altro una chiusura del differenziale che si era aperto con l’indagine  nazionale da diversi mesi. L’ISM dovrebbe segnalare, come le altre indagini, accelerazione  della crescita già a inizio 2013.      

La lettura definitiva della  fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan dovrebbe  salire a 77 da 76,3 della stima preliminare, con una riduzione dell’impatto negativo dei rialzi di  imposta di inizio anno.    

Le  vendite di autoveicoli a febbraio dovrebbero salire a 15,3 mln, da 15,2 mln di gennaio,  riprendendo il trend verso l’alto del 2012, interrotto dalla volatilità legata all’uragano Sandy. Il  dato di febbraio potrebbe essere in parte frenato dal blocco dell’attività sulla costa est, dovuto  alle tempeste di neve.


Certificazione degli analisti

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Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


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