MC: Acque inesplorate Ipotesi per la Grecia: accordo o default?

Oggi, l’aggettivo più frequentemente associato all’ipotesi di un default greco è “acque inesplorate” (uncharted waters).  L’ultima occasione  in cui è stata usata quest’espressione è l’audizione del Presidente BCE Mario Draghi al ….


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Andrea De Gaetano  –  Senior Portfolio Manager  –  MC Capital Ltd


Comitato Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo  lunedì 15 giugno, in risposta a una domanda sui rischi di contagio nell’Eurozona in caso la Grecia non riuscisse a trovare un accordo con i creditori e facesse default. “Non penso sia produttivo speculare sui possibili esiti, entreremmo in acque inesplorate”, ha risposto Draghi. 

Il rendimento dei Titoli di Stato Grecia è esploso al rialzo, scontando il rischio default, soprattutto sulle scadenze più brevi. Il Titolo a 2 anni, lunedì 15 giugno, è balzato dal 24% di rendimento al 28%, arrivando a toccare il 30% di rendimento nei giorni successivi. In chiusura della settimana, il rendimento sta scendendo leggermente, al 28%, con la speranza di un prossimo accordo nella riunione straordinaria dell’Eurogruppo di lunedì 22 giugno. Tsipras si è detto fiducioso. 
 
“I Greci hanno ragione nella sostanza, ma sbagliano nella forma” ha detto Francesco Caselli professore della London School of Economics, commentando la situazione. Le misure di tagli alle pensioni, innalzamento dell’IVA e surplus di bilancio primario richiesti dall’Eurogruppoalla Grecia avrebbero l’effetto di spingere ulteriormente in recessione la Grecia il cui prodotto interno lordo è già sceso del 25% dal 2007. 
 
La battaglia è gradualmente passata dal piano economico a quello politico. Tsipras deve portare avanti il programma “anti-austerity” per il quale è stato eletto. D’altro canto, la Merkel è preoccupata di creare un fastidioso “precedente” nella storia dell’Area Euro, nel cedere alle richieste greche. Nelle trattative, lo stile greco, poco ortodosso secondo i protocolli diplomatici, ha irritato l’Eurogruppo e portato all’irrigidimento delle posizioni. 

Nel frattempo, i greci continuano a prelevare denaro dalle banche, per paura di un eventuale controllo sui capitali, mentre la BCE sostiene le banche elleniche erogando liquidità d’emergenza (E.L.A. emergency liquididy assistance), finora oltre 84 miliardi di Euro. 

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Il 30 di giugno la Grecia deve rimborsare 1,6 miliardi di Euro al Fondo Monetario Internazionale e Christine Lagarde, che guida l’F.M.I., ha detto che non ci sarà nessun periodo di grazia se la Grecia non dovesse rispettare la scadenza. 
La medesima data è  il termine ultimo in cui l’Eurogruppo, in caso di accordo, dovrebbe sbloccare la tranche di aiuti di 7,2 miliardi di Euro che servirebbero alla Grecia, come manna dal cielo, per non entrare in default. 
 
In chiusura di settimana, i mercati azionari hanno recuperato dai minimi. Effetto combinato del rimbalzo dai primi importanti supporti tecnici, scadenze odierne delle “quattro streghe” (futures e opzioni su indici e singoli titoli), speranza di un accordo  nella prossimo riunione dell’Eurogruppo di lunedì e parole del Presidente della Federal Reserve Janet Yellen che nella conferenza stampa di mercoledì ha fatto intendere che il momento del rialzo dei tassi d’interesse non è ancora arrivato. 
 
Le parole della Fed, unite a dati deboli sull’inflazione USA, hanno indebolito il Dollaro. L’Euro è risalito fino a 1,1436 e ora quota 1,1330. 
 
Operativamente e per concludere
 
La volontà di trovare un accordo, che interessa tanto ai Greci quanto al resto dell’Europa, tende a rimandare le “decisioni estreme”. È dunque probabile che l’attuale incertezza si protragga, tra un rilancio e l’altro, nel mese di luglio, con il tentativo di trovare un compromesso tra austerità e un’eventuale riduzione/ristrutturazione del debito. 
 
In questo scenario, la navigazione diventerà più burrascosa, suggerendo un’operatività più da trading che da posizione.
 
I Titoli di Stato europei, dopo il crollo delle ultime settimane, si stanno assestando (con l’esitazione di un esploratore davanti  alle sabbie mobili) nel tentativo di un rimbalzo delle quotazioni/discesa dei rendimenti. Il Bund decennale, dopo aver sfiorato l’1% di rendimento è sceso allo 0,77%,  flight to quality.  Il BTP decennale, più vulnerabile, si mantiene intorno al 2,30% di rendimento. 
 
L’aumento della volatilità che si è visto nelle scorse settimane sui Titoli di Stato dovrebbe trasferirsi all’azionario, che di solito reagisce più emotivamente alle notizie.  

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L’Euro, con rendimenti ora più attraenti sui Titoli di Stato e rinvio del rialzo dei tassi negli USA, dovrebbe recuperare ulteriormente. Spartiacque importante la resistenza in area 1,1470, livello di vendita di breve. Sopra 1,1470, l’Euro punterebbe a 1,20, mentre sotto 1,1030 la tendenza tornerebbe negativa.
 
L’espressione “acque inesplorate” utilizzata dalla guida della Banca Centrale è un richiamo alla prudenza. Per quanto sia forte la volontà di trovare un accordo per evitare il default greco, i prezzi dei bond ellenici ne scontano una probabilità crescente. 

Fonte: BONDWorld.it

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