Sul monetario, l’Euribor scende su tutte le scadenze, con il tasso a 1 mese che fissa lo 0,788%; in rialzo tutti i tassi Libor eccetto la brevissima scadenza……
Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni – Nicola Zambli
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Netto calo dei depositi overnight mantenuti dalle banche europee presso la Bce che passano a 395,327 miliardi di euro dopo i record di inizio settimana. La BC sudafricana lascia invariato il tasso di riferimento al 5,5%;l’Autorità delle Filippine, per la prima volta dal 2009, taglia il costo del denaro dal 4,5% al 4,25%. La BC del Brasile, come previsto, taglia di 50 bp il tasso overnight e la Serbia abbassa il costo del denaro di 25 bps.
Sia in Area Euro che in Usa i rendimenti salgono su tutta la curva. In ribasso generalizzato gli yield italiani in particolare sulle scadenze a medio periodo. Particolarmente positivo il risultato dell’asta spagnola: Madrid ha collocato sul mercato 6,61 Mld € di bond con maturity 2016, 2019 e 2022 superando abbondantemente il target di 4,5 Mld € preventivato. Esito positivo anche per l’asta Francese dove il governo ha collocato titoli a 2, 3 e 4 anni con rendimenti in calo. Flette anche il differenziale di rendimento tra titoli decennali italiani ed il bund tedesco che ripiega poco sopra i 450 punti base. In calo anche i Cds 5Y dei periferici ad eccezione di quello portoghese.
Continua il movimento al rialzo dell’euro, ai massimi da due settimane, sostenuto dal buon esito delle aste di Francia e Spagna. Il cross €/$ torna a quota 1,290.
Tra le commodities pesano, sul rialzo del prezzo del petrolio (+0,5%), le tensioni tra USA e Iran. In ribasso il gas naturale (-4,7%) malgrado l’EIA abbia dichiarato scorte statunitensi in calo la scorsa settimana; in rialzo il prezzo del il frumento (+0,6%). In crescita il rame (+1,1%) sulla scia dei dati, migliori delle attese, dell’economia USA. Negative le variazioni dei prezzi dell’oro (-0,4%).
Discaimer

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