Image

MC: Parigi Quanto durerà la reazione forte del mercato agli attentati?

I mercati hanno dimostrato resilienza sorprendente di fronte agli attentati di Parigi, come i tifosi che dopo le esplosioni allo stadio sono usciti cantando la Marsigliese…..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

{loadposition notizie}


Andrea De Gaetano  –  Senior Portfolio Manager  –  MC Capital Ltd


In fisica, la resilienza è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte ai traumi in maniera vitale, forza di ricostruirsi restando sensibili alle cose positive che la vita offre, senza perdere umanità.

La reazione positiva è scaturita da un mix di fattori. Volontà di reazione agli atroci attentati.

Tempo nel week-end per controllare l’emotività e organizzarsi, limitando così la discesa all’apertura di lunedì. Supporto di livelli tecnici importanti raggiunti settimana scorsa (2000 di S&P500). Inizio delle ricoperture di posizioni ribassiste. Scadenza tecnica delle opzioni sugli indici, domani, che ha accelerato le ricoperture. E, ancora più importante, l’ampia liquidità presente sul mercato e il rendimento in territorio negativo di buona parte del settore obbligazionario investment-grade. Risultato, l’indice S&P500 è tornato in area 2080 punti, a poca distanza dai massimi assoluti.

L’Euro, anche in questa occasione, si è confermato valuta rifugio, comprato tra venerdì sera e nella notte di lunedì per paura di una reazione negativa sui mercati azionari e poi rivenduto contro le principali valute mentre i mercati recuperavano dai minimi.

L’ampia liquidità rimane il driver principale dei mercati, focalizzati sulle prossime riunioni di BCE e Fed il 3 e 16 dicembre. I verbali della scorsa riunione della banca centrale USA del 27-28 ottobre, comunicati ieri, mostrano una maggioranza dei membri della Fed favorevole al rialzo dei tassi d’interesse. Jeffrey Lacker avrebbe voluto alzarli già nella riunione di ottobre. I futures sui Fed Funds scontano una probabilità vicina al 68% di un rialzo del costo del denaro in dicembre allo 0,50%, dallo 0-0,25% attuale.

Il 32% di probabilità che a dicembre i tassi restino invece invariati si intravede nelle ultime righe dei verbali della Fed: “Al momento, il Comitato anticipa che, anche dopo che l’occupazione e l’inflazione fossero vicine a livelli coerenti con il mandato, le condizioni economiche potrebbero, per qualche tempo, giustificare il mantenimento dei tassi sui federal funds al di sotto di livelli che il Comitato vede come normali più a lungo termine” .

In Europa, molto alte le aspettative di una nuova manovra della BCE che ha diverse opzioni a disposizione. La più probabile è un ulteriore taglio del tasso di deposito delle banche presso la BCE, già negativo al -0,20%, cosa che stimolerebbe le banche a fare il lavoro per cui sono state inventate: prestare denaro ad aziende e privati per attività nell’economia reale.

L’altra opzione potrebbe essere l’incremento della quantità di acquisti di Titoli all’interno del programma di quantitative easing o un prolungamento della durata dello stesso, quest’ultima opzione meno probabile avendo la BCE ancora tempo fino a settembre 2016 per deciderlo.

Tanto più che, nel mese di ottobre, l’inflazione europea a +0,1% da -0,1%% in settembre (zero su base annua) ha sorpreso in positivo, cosa che potrebbe indurre la BCE ad agire con maggiore gradualità. Ugualmente poco probabile una combinazione delle tre opzioni, anche se la BCE è riuscita a sorprendere in diverse occasioni.

La prospettiva di tassi in discesa in Europa ha portato per la prima volta in negativo il rendimento sui Titoli di Stato del Portogallo, che ieri ha collocato 1,1 miliardi di Titoli a 12 mesi con rendimento a -0,06%. Nel 2011, il Portogallo pagava mediamente il 6% sui Titoli a 12 mesi.

In Europa, nonostante il miglioramento della tendenza delle banche nell’erogare mutui e finanziamenti, prestar denaro resta attività rischiosa, come si evince dall’aumento delle sofferenze bancarie, che in Italia ammontano a circa 198,5 miliardi di euro, e dai tassi sui minimi storici, il 3,34% medio sui prestiti e il 2,66% su operazioni per acquisto di abitazioni.

Operativamente e per concludere

Il mercato inizia a percepire qualche segno di stanchezza nei confronti delle azioni delle banche centrali. Il caso del Giappone è sconfortante: gli svariati round di quantitative easing non sono serviti a evitare la seconda recessione del Giappone dal 2012, come risulta dai dati sul prodotto interno lordo in contrazione, comunicati in settimana.

In questo contesto, azioni, obbligazioni e Titoli di Stato, vicini ai massimi di sempre risultano sempre più scollati dai fondamentali e sempre più dipendenti dalle politiche monetarie delle banche centrali. Si profila dunque un mercato ancora orientato al rialzo, ma a forte rischio di improvvise e violente cadute, in caso di passi falsi da parte delle banche centrali. Come un gigante dai piedi d’argilla.

Il rialzo dei tassi da parte della Fed è forse la manovra più annunciata nella storia della banca centrale USA e, per questo, già fortemente scontata dal mercato.

In caso di manovra particolarmente aggressiva della BCE a dicembre, potremmo vedere la parità contro Dollaro USA, ma riteniamo più probabile che ciò non si verifichi. Nell’incertezza stiamo neutrali su questo cambio, in attesa di maggiori conferme tecniche, orientati ad aprire posizioni al rialzo sull’Euro.

Sui Titoli di Stato europei, eventuali nuovi movimenti al rialzo delle quotazioni/discesa di rendimento sarebbero occasione per aprire delle posizioni di copertura (al ribasso).

Sui Titoli Sovranazionali in Lira Turca e Rand Sudafricani, acquistati nelle scorse settimane, un’ulteriore discesa dell’Euro (Eur/Try sotto 3 e Eur/Zar sotto 14.90) sarebbe occasione per prendere profitto.

20112015 

Fonte: BONDWorld.it

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.