La survey IFO registra un andamento invariato a maggio, confermando così il 114.2 di aprile, che a sua volta aveva rappresentato la seconda correzione consecutiva dopo il massimo storico della serie di febbraio (115.4). …
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Aletti Gestielle SGR – Laura Cavallaro -Ufficio Studi

E’ da notare che a partire dal mese di maggio la survey Ifo è basata su una nuova classificazione statistica ed è anche stato cambiato l’anno base, che è passato dal 2000 al 2005. Il risultato di maggio, che ha sorpreso al rialzo le stime di consenso (113.7) si mantiene comunque ben al di sopra della propria media storica (100.4). Il dato invariato di maggio è stato ottenuto con una correzione della componente delle aspettative, che è stato compensato dal rialzo di quella delle condizioni correnti. In particolare, sul calo dell’indice delle aspettative (sceso a 107.4 da 107.7) dovrebbero aver influito negativamente i livelli, tuttora molto elevati, dei prezzi delle commodity e del petrolio e i timori di ulteriori aumenti dei prezzi nei prossimi mesi, oltre alle attese di costi dei prestiti più elevati in seguito ai prossimi rialzi attesi dei tassi della BCE e alle conseguenze negative date dall’interruzione dell’approvvigionamento di alcuni materiali e pezzi di ricambio provenienti dal Giappone in seguito ai disastri naturali avvenuti in questo Paese.
La sottocomponente relativa alle condizioni correnti, invece, ha proseguito il trend di crescita, salendo a 121.4 da 121.0 di aprile e registrando così un nuovo massimo storico della serie. Il solido rialzo della componente di condizioni correnti dovrebbe essere stato favorito dalla recente diffusione di alcuni dati di economia reale molto positivi, tra cui in primo luogo il valore del GDP reale di Q1 11, cresciuto dell’1.5% qoq. Il settore manifatturiero tedesco sta proseguendo una fase di forte crescita, anche se a tassi più moderati rispetto all’inizio della ripresa. con le imprese tedesche che sono in condizioni solide.
Dal dettaglio settoriale della survey di business climate emerge come tre dei cinque sottoindici abbiano registrato un miglioramento a maggio: Trade & Industry (20.6 da 20.5), Retail trade (15.2 da 9.6) e Contruction (-5.6 da -5.7). Al contrario, due settori hanno proseguito il trend di correzione: Manifacturing (27.8 da 28.7) e Wholesale trade (17.1 da 18.4). Dall’istituto Ifo fanno sapere che le imprese del comparto manifatturiero continuano a giudicare le attuali condizioni di business molto favorevoli, anche se in qualche modo meno ottimiste rispetto al mese precedente. Le imprese continuano inoltre ad aspettarsi miglioramenti nelle opportunità relative all’export e pianificano ancora di aumentare il numero dei dipendenti anche se non ai ritmi dei mesi passati.
Da segnalare come l’indice di diffusione dell’IFO sotto riportato sia rimasto a maggio in area di espansione per il quattordicesimo mese consecutivo nel corso dell’attuale ripresa, confermando quindi il buon momentum della crescita tedesca nel breve termine.
Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.
Da seguire:
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




