Moneyfarm: In febbraio il Pil del Regno Unito ha messo a segno una crescita dello 0,5%, decisamente al di sopra del +0,1% previsto, in forte ripresa rispetto ai dati di gennaio, che mostravano un’economia stagnante.
A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm
Un miglioramento inatteso, che evidenzia la resilienza dell’economia britannica a dispetto delle tensioni commerciali globali, in particolare quelle derivanti dalle nuove politiche tariffarie degli Stati Uniti.
Nonostante questo sviluppo positivo, però, le prospettive economiche generali restano incerte. La recente decisione della Banca d’Inghilterra di rinviare un’asta da 600 milioni di sterline di titoli di Stato a lungo termine, a causa dell’instabilità di mercato causata dai dazi, mette in luce come le preoccupazioni persistano. Per rafforzare la resilienza dell’economia di fronte agli shock esogeni, i mercati prevedono un possibile taglio dei tassi da 25 punti base in maggio, una mossa che dovrebbe essere attuata a prescindere dall’incertezza sul fronte macroeconomico.
La solida performance del Pil di febbraio rappresenta un segnale incoraggiante per il percorso economico del Regno Unito, anche se l’interazione tra le dinamiche del commercio internazionale e gli indicatori economici interni sarà determinante per le future decisioni di politica monetaria.
Fonte: InvestmentWorld.it
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