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NS Partners: Infrastrutture, rifugio strategico per i portafogli nella bufera dei dazi USA

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NS Partners : L’annuncio da parte di Washington di un aumento al 30% dei dazi sulle importazioni europee ha rapidamente riacceso l’incertezza sui mercati globali: margini aziendali sotto pressione, costi logistici in crescita e un euro forte che penalizza ulteriormente le esportazioni.

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Di Giacomo Calef, Country Head Italia NS Partners


Per scongiurare l’effettiva entrata in vigore del provvedimento, prevista per l’inizio di agosto, Bruxelles ha adottato contromisure su beni USA per 83,6 miliardi di dollari e avviato una trattativa serrata con l’amministrazione americana, nella speranza di un accordo last minute.

Ma il canale diplomatico potrebbe non bastare. Secondo Goldman Sachs, l’aliquota effettiva sulle merci UE salirebbe di 26 punti percentuali, con un impatto potenziale sul PIL dell’eurozona pari a –1,2% entro il 2026. E con le prospettive di crescita ancora fiacche e la BCE ormai prossima al limite di intervento sui tassi, l’onere di stimolare la domanda interna ricade ora sui governi. Servono misure fiscali mirate, capaci di sostenere consumi e investimenti senza compromettere la tenuta dei conti pubblici.

In quest’ottica, l’Unione Europea ha rilanciato i programmi InvestEU e Connecting Europe Facility, semplificando l’accesso a oltre 33 miliardi di euro per finanziare reti di trasporto, infrastrutture digitali e progetti strategici a duplice uso. Tra i principali interventi: Rail Baltica, una nuova linea ferroviaria ad alta velocità nei Paesi Baltici sviluppata con Siemens Mobility; il corridoio digitale Milano–Monaco–Vienna, dove Nokia fornirà reti 5G per l’efficienza logistica; e il progetto Eurodrone Hub, in cui. Leonardo e Airbus DS collaborano su sistemi di sorveglianza avanzata. Accanto a questi progetti emerge Infineon, leader europeo nei semiconduttori di potenza, ormai imprescindibili per mobilità elettrica, energia solare e reti intelligenti. I suoi chip ad alta efficienza sono già integrati in veicoli elettrici, inverter fotovoltaici e infrastrutture smart, rendendola un potenziale beneficiario diretto dei programmi infrastrutturali europei. A livello nazionale, Berlino propone un piano da 500 miliardi per reti elettriche e trasporti sostenibili, mentre Parigi accelera con 150 miliardi, parte dei quali destinati al Grand Paris Express, con Alstom e Thales coinvolte nello sviluppo di nuove linee metropolitane automatiche.

In questo scenario, le infrastrutture rappresentano un rifugio strategico per i portafogli: data center, reti energetiche smart, impianti per l’economia circolare offrono flussi di cassa visibili, indicizzati e resilienti. Sono asset che, nei nostri portafogli, stiamo già valutando in modo selettivo attraverso strumenti dedicati, in grado di fornire diversificazione reale rispetto alle asset class tradizionali e una protezione concreta contro la volatilità legata al contesto geopolitico.

Fonte: InvestmentWorld.it


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