NS Partners : L’annuncio shock del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di nuovi ingenti dazi sulle importazioni
Di Giacomo Calef, Country Head Italia NS Partners
– 20% per l’Unione Europea, 34% per la Cina, 24% per il Giappone, 46% per il Vietnam, 26% per l’India, con un’aliquota minima del 10% applicata al Regno Unito e alla maggior parte degli altri Paesi – ha innescato un brusco aumento dell’avversione al rischio a livello globale.
Le reazioni dei mercati finanziari sono state immediate e violente. Le principali Borse europee hanno accusato pesanti ribassi. In Europa, l’indice paneuropeo STOXX 600 è sceso di circa -2%, toccando i minimi da gennaio, e si avvia verso la peggiore settimana dal 2022 (circa -5% cumulato).
Va evidenziato il calo generalizzato del settore bancario, particolarmente esposto ai timori di rallentamento: in Europa le banche hanno ceduto oltre l’11% in appena due sedute (il tonfo peggiore dai giorni di marzo 2020). In Italia i titoli bancari sono precipitati, con perdite intraday comprese tra il -6% e il -9% per i principali istituti quotati. Questo sell-off bancario segnala il riemergere di preoccupazioni sistemiche, riflettendo timori sul credito e sulla stabilità finanziaria nell’ipotesi di uno scenario economico più avverso.
Un indicatore chiave del clima di mercato attuale è la volatilità, tornata prepotentemente a crescere. L’indice VIX – il cosiddetto “indice della paura” che misura la volatilità attesa sull’S&P 500 – è balzato a 30,02 punti, con un incremento di +39,56% in un solo giorno. Si tratta di un livello anormalmente alto rispetto ai mesi precedenti, segno che gli investitori stanno reagendo nervosamente alle notizie e cercano coperture contro ulteriori ribassi.
È fondamentale in queste situazioni evitare reazioni impulsive: vendere in preda al panico può cristallizzare perdite che spesso, col senno di poi, risultano temporanee.
Manteniamo invece lo sguardo sui fondamentali: molte aziende di qualità conservano bilanci solidi e vantaggi competitivi che permetteranno loro di superare anche questa fase difficile. In particolare, realtà con business resilienti o esposte a trend strutturali di lungo periodo possono rappresentare una guida anche in contesti avversi. È il caso, ad esempio, di società come Mondelez International, attiva nel settore dei beni di consumo di base con brand globali e pricing power, o di Infineon Technologies, leader europeo nei semiconduttori e ben posizionata sull’elettrificazione e la digitalizzazione. Questi esempi illustrano come la selezione attenta di aziende con fondamentali solidi possa rivelarsi una strategia efficace nel medio-lungo termine.
Gli stress di mercato possono offrire opportunità di acquisto selettive, ma soprattutto ribadiscono l’importanza di una diversificazione adeguata. Un portafoglio ben diversificato, bilanciato tra asset class e aree geografiche, tende ad assorbire meglio gli shock: mentre le azioni soffrono, alcune componenti difensive o decorrelate (come oro, asset difensivi o titoli di Stato di alta qualità) possono fornire stabilità.
Fonte: InvestmentWorld.it
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