Nuveen: Continuiamo a prevedere due tagli dei tassi di 25 punti base quest’anno, seguiti da altri due tagli nel 2026.
A cura di Tony Rodriguez Head of Fixed Income Strategy, Nuveen
Queste previsioni riflettono le nostre prospettive macroeconomiche, il percorso previsto della politica fiscale e le nostre ipotesi di base sui dazi. Se i dazi dovessero risultare più elevati di quanto attualmente previsto e/o se la crescita dovesse rallentare in modo più marcato, i rischi sarebbero orientati verso ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed rispetto a quanto attualmente previsto. La crescita economica ha subito un rallentamento più marcato nel 2025, anche se continuiamo a ritenere relativamente basse le probabilità di una recessione.
Nonostante questo rallentamento della crescita complessiva, il mercato del lavoro rimane in salute in vista dei dati sull’occupazione di domani. Il tasso di disoccupazione rimane basso al 4,1% e la creazione di posti di lavoro è tornata a crescere dopo una fase di rallentamento all’inizio dell’anno. Altri indicatori sono però meno incoraggianti, con le richieste di sussidio di disoccupazione in aumento e il numero di posti vacanti in calo. Nel complesso, il contesto rimane coerente con un ulteriore rallentamento della crescita dei redditi, ma non con un crollo. Prevediamo un’inflazione core intorno al 3,0% quest’anno, che comprimerà i redditi reali e peserà sulla crescita. Gli investimenti fissi dovrebbero rimanere sotto pressione a causa dell’incertezza.
Prevediamo che quest’anno il PIL reale degli Stati Uniti crescerà dell’1,0% circa, con un rimbalzo all’1,8% il prossimo anno, grazie all’attenuarsi degli effetti negativi dei dazi. Ci concentriamo su asset class con fondamentali solidi, che potrebbero offrire una certa protezione dall’impatto dei dazi. Dopo due anni di cali, negli ultimi quattro trimestri i valori del real estate privato a livello glovale hanno registrato un andamento positivo, grazie all’attenuarsi dei fattori negativi per questa classe di attività. I prezzi interessanti, i fondamentali solidi e la probabilità di un calo dei tassi d’interesse hanno rappresentato fattori favorevoli. Con il settore immobiliare a un punto di svolta, continuiamo a privilegiare un approccio incentrato sulle “città globali”, che privilegia i mercati in crescita con una popolazione istruita e diversificata.
Vediamo valore anche nei senior loans, che attualmente offrono un rendimento del 6,5%-8%. L’opportunità si estende ulteriormente in un ampio rangedi prestiti (per un totale di 225 miliardi di dollari) negoziati al di sotto dei 95 dollari, con un prezzo mediano di circa 85 dollari e un rendimento a scadenza (3 anni) di circa il 16%. Questi livelli offrono un potenziale significativo in termini di rendimento e apprezzamento del prezzo. Per ottenere risultati positivi con questi investimenti, è essenziale la selettività, che richiede una sottoscrizione creditizia disciplinata e una gestione attiva del rischio di credito.
Fonte : InvestmentWorld.it
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