Petercam: Federal Reserve verso rialzo dei tassi senza fretta

  • Home
  • Valute
  • Petercam: Federal Reserve verso rialzo dei tassi senza fretta

I recenti dati macro statunitensi confermano ampiamente che negli Stati Uniti è in corso la ripresa economica. …

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente


A cura di: Bart Van Craeynest, Capo Economista di Petercam IAM


 {loadposition notizie}

I principali indicatori hanno mostrato un’accelerazione nei mesi scorsi, indicando una proiezione di crescita economica del 4% o più, percentuale che sembrava un po’ esagerata. Un rallentamento è probabile, ma l’economia americana è ancora saldamente sulla strada giusta per raggiungere una crescita del 3% circa. Il mercato del lavoro, poi, continua a rafforzarsi, con una crescita di circa 200mila posti di lavoro al mese (la media degli ultimi 4 anni).

Anche l’outlook per il mercato immobiliare resta positivo, con la fiducia dei costruttori edili ai massimi da settembre 2005. Nonostante le vendite al dettaglio siano state deludenti nel mese di settembre, la combinazione data dalla discreta crescita dei posti di lavoro, dal miglioramento della situazione nel mercato immobiliare e dal calo dei prezzi della benzina, dovrebbe sostenere la fiducia dei consumatori.

Il meccanismo del credito sembra essere tornato a funzionare correttamente, mostrando una crescita del credito soddisfacente, se non addirittura impressionante. Allo stesso tempo, gli investimenti da parte delle aziende stanno aumentando e ciò si riflette nella crescita degli ordini di beni capitali.

Per quanto riguarda il livello dei prezzi, l’inflazione resta sotto controllo. Ci sono sempre più segnali, poi, a indicare che la crescita dei salari sta per entrare in una fase di accelerazione, anche se questo trend, per il momento , è ancora piuttosto debole.

La Federal Reserve si sta muovendo verso il primo rialzo dei tassi d’interesse, ma continuerà a non affrettarsi in tal senso, almeno finché la ripresa del mercato del lavoro non accelererà sul serio. In caso contrario, le attuali turbolenze dei mercati potrebbero portare ancora più cautela nell’avvio del percorso verso la normalizzazione della politica monetaria.

La fine del quantitative easing (QE), poi, potrebbe causare un po’ di incertezza, ma poiché si è trattato di un processo graduale, che va avanti da più di un anno ormai, è difficile pensare che questo possa avere un impatto rilevante. Inoltre, anche se le aspettative di inflazione a lungo termine derivate dai mercati finanziari sono calate in modo significativo (ai livelli in cui, in precedenza, erano stati annunciati i QE) è piuttosto improbabile che la Fed possa cambiare direzione solo per questo motivo.

Fonte: BONDWorld.it

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.