Durante la conferenza stampa del 3 dicembre, il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, ha lasciato la porta aperta a ulteriori misure in caso di bisogno, dichiarando che, “se necessario, il programma di acquisto di asset della Bce potrebbe continuare oltre marzo 2017 e, in ogni caso, fintanto che il Consiglio Direttivo non vedrà un aggiustamento costante del percorso dell’inflazione”…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
A cura di Hans Bevers, Senior Economist, Petercam IAM
Anche se sarebbe utile avere un po’ di inflazione per diluire l’enorme quantità di debito detenuto sia dal settore pubblico sia da quello privato, la popolazione sempre più longeva, la digitalizzazione e gli sviluppi della robotica creano maggiori forze deflazionistiche in futuro, suggerendo che il quantitative easing potrebbe essere aumentato dopo marzo 2017.
Infine, la Bce ha comunicato le previsioni macroeconomiche per la crescita e l’inflazione. Le attese di aumento del PIL sono state riviste al rialzo dello 0,1% per il 2015 e il 2017, rispettivamente a +1,5% e +1,9%, mentre sono state lasciate invariate a +1,7% per il 2016. Per quanto concerne l’inflazione, l’Eurotower non ha modificato le stime per il 2015 (+0,1%), ma ha tagliato dello 0,1% quelle per il 2016 e il 2017 (rispettivamente +1,1% e +1,7%).
Nel complesso, tali decisioni non dovrebbero avere un impatto negativo sulla crescita europea nei prossimi trimestri. Le condizioni finanziarie restano accomodanti nell’Eurozona, fattore che è particolarmente importante per i Governi europei. I bassi pagamenti sugli interessi sono utili per portare in pareggio i bilanci pubblici, o ridurre i deficit, ma non dovrebbero spingere i Governi a non fare le riforme necessarie a migliorare le prospettive di crescita. Un programma di allentamento quantitativo non accompagnato da riforme strutturali non sarebbe la soluzione più efficace.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



