Petercam: Mercati Emergenti, cosa succederà quando la Fed rialzerà i tassi?

Durante l’incontro di ieri, la Federal Reserve ha in pratica messo fine alla forward guidance, non includendo più nel comunicato la parola “paziente”. Per essere precisi, l’Istituto centrale americano ha in verità continuato a dare una minima indicazione sul futuro, dicendo esplicitamente che non ci sarà alcun rialzo dei tassi al prossimo incontro, programmato per fine aprile. …..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

{loadposition notizie}


A cura di Hans Bevers, Senior Economist di Petercam


La politica monetaria più rigida negli Stati Uniti ha giocato un ruolo catalizzatore nella crisi del debito sovrano dell’America Latina dei primi anni ’80 e nella crisi finanziaria avvenuta in Asia alla fine degli anni ’90. Più di recente, nel 2013, i Mercati Emergenti sono finiti duramente sotto pressione quando la Federal Reserve ha comunicato che stava considerando la progressiva riduzione (tapering) dell’entità degli acquisti effettuati nel quadro del terzo programma di Quantitative Easing. Quindi, la domanda da porsi è “cosa c’è da aspettarsi quando la Fed inizierà a rialzare i tassi d’interesse?”.

Si può affermare con ragionevole tranquillità che non dovrebbe verificarsi a breve una crisi dei Mercati Emergenti simile a quelle avvenute negli ultimi due decenni del secolo scorso. La ragione principale è che da allora molti dei Mercati Emergenti hanno imparato lezioni fondamentali. Ancora più importante, molte valute dei Mercati Emergenti hanno imparato le stesse lezioni, da maggio 2013. La stretta di politica monetaria che sarà attuata dopo il primo rialzo dei tassi probabilmente avverrà in maniera molto più graduale di quanto accaduto alla fine degli anni ’70 e a inizio degli anni ’80, quando Paul Volcker (all’epoca Presidente della Fed) aveva combattuto l’inflazione aggressivamente, e a metà degli anni ’90 quando la Fed colse i mercati di sorpresa.

Tuttavia, tutto ciò non significa che i Mercati Emergenti ora siano completamente fuori pericolo e che una politica monetaria statunitense più rigida non creerà ulteriori problemi per questi Paesi. Dato l’attuale contesto di crescita modesta, il recente calo dei prezzi delle materie prime e la crescente vulnerabilità dell’economia cinese, tassi d’interesse più elevati negli USA potrebbero facilmente portare alla luce una maggiore debolezza dei Mercati Emergenti. Non sembrano esserci gli elementi necessari per far presagire una crisi finanziaria a breve. Nonostante ciò, alcuni Mercati Emergenti sono ancora a rischio.

Fonte. BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.