PGIM : Negli ultimi tre anni i mercati emergenti hanno dovuto affrontare una serie di pressioni inflazionistiche, tra cui guerre commerciali, volatilità dei mercati energetici e delle materie prime e crescenti incertezze geopolitiche.
A cura di Giancarlo Perasso, Lead Economist Africa and Former Soviet Union di PGIM
I fattori di stress esterni e interni hanno messo in evidenza l’importanza della credibilità delle banche centrali dei mercati emergenti nel contribuire ad assorbire gli shock economici e garantire che l’inflazione rimanga sotto controllo.
L’Indice di Credibilità nella lotta all’inflazione
Il nostro indice è calcolato sulla base della distanza tra le aspettative di inflazione a breve termine e l’obiettivo di inflazione: un divario minore indica una maggiore credibilità e, di conseguenza, un valore più elevato dell’Indice di Credibilità. I valori dell’indice sono normalizzati rispetto ai dati storici, il che li rende utili per valutare l’andamento dei Paesi nel tempo e per effettuare confronti tra Paesi.
Come si osserva, i nove Paesi del nostro campione hanno registrato un drastico calo della credibilità nella lotta all’inflazione nel periodo post-pandemico, in un contesto caratterizzato da una radicata espansione fiscale e da una serie di shock esterni, tra cui l’invasione russa dell’Ucraina. Che si tratti di un periodo breve o prolungato, ciascun Paese ha registrato a un certo punto un valore dell’Indice di Credibilità pari a 0, a indicare il livello più basso di ancoraggio delle aspettative di inflazione durante i rispettivi periodi di osservazione di 10 anni.
Nonostante una significativa stretta monetaria, questi Paesi non sono stati in grado (o lo sono stati solo per un breve periodo) di tornare ai loro picchi storici di credibilità nel periodo attuale. Osserviamo che in otto dei nove Paesi esaminati, l’attuale media mobile a tre mesi dell’Indice di Credibilità si attesta al di sotto o significativamente al di sotto della media pre-pandemia.
Il Sudafrica rappresenta un’eccezione. L’obiettivo di inflazione del 3-6% fissato dalla Banca centrale sudafricana (SARB) si è rivelato nel tempo uno strumento economico inadeguato, poiché tale obiettivo e la relativa fascia sono diventati troppo accomodanti, rendendo più facile per la banca centrale soddisfare le aspettative e mantenere l’inflazione al di sotto dell’obiettivo. Tuttavia, nel novembre 2025, la SARB ha successivamente ridotto il proprio obiettivo di inflazione al limite inferiore della fascia, al 3%, rappresentando un cambiamento strutturale nella conduzione della politica monetaria che metterà alla prova la credibilità della SARB.
Di conseguenza, ci aspettiamo di assistere a un moderato calo tecnico del punteggio dell’Indice per la SARB, poiché le prossime indagini sulle aspettative di inflazione dovranno convergere verso questo obiettivo più rigoroso. Attualmente, le azioni e le dichiarazioni della SARB sono coerenti con il mantenimento della credibilità, poiché sono consapevoli di come la credibilità di una banca centrale si guadagni lentamente ma si perda rapidamente.
Nel caso dell’India, i valori della serie sono generalmente più deboli, dato che la Reserve Bank of India (RBI) è ancora in fase di costruzione della propria credibilità. In prospettiva, il paniere dell’inflazione riponderato dovrebbe attenuare la volatilità dell’inflazione in India e, col tempo, consentire alla RBI di rivedere il proprio obiettivo di inflazione. Come dimostra l’esperienza del Sudafrica, le aspettative di inflazione, fortemente influenzate dagli esiti inflazionistici effettivi, possono anche essere condizionate dagli obiettivi di inflazione di banche centrali credibili e lungimiranti.
I due estremi dello spettro della credibilità
I rendimenti tendono ad aumentare al diminuire della credibilità. A questo proposito, i rendimenti dell’Ungheria sono aumentati quando la credibilità è diminuita nel 2022. Sebbene la banca centrale sia riuscita a recuperare parte della propria credibilità, i progressi si sono arrestati dal 2024 e i rendimenti sono rimasti stabili nonostante il calo dell’inflazione. Ciò ci porta ad adottare una visione più cauta riguardo alla capacità della Banca Nazionale d’Ungheria di gestire le aspettative di inflazione.
L’ancoraggio relativamente stabile del Cile
Tra le nove banche centrali incluse nel campione, riteniamo che quelle della Repubblica Ceca e del Cile siano le più credibili. Il Cile e la Repubblica Ceca sono stati tra i primi Paesi dei mercati emergenti a introdurre un obiettivo di inflazione alla fine degli anni ’90, prima di adottare formalmente i loro moderni quadri normativi rispettivamente nel 1999 e nel 2002.
La Banca nazionale ceca ha tratto vantaggio dall’appartenenza all’UE (pur non facendo parte dell’Eurozona) e, di conseguenza, ha beneficiato di un quadro normativo/amministrativo condiviso, progettato per tenere sotto controllo l’inflazione nell’Eurozona.
Al contrario, i progressi del Cile nel controllo dell’inflazione sono più endogeni. La lunga e consolidata esperienza del Paese nel controllo dell’inflazione e nel mantenere ancorate le aspettative è dimostrata dall’analisi del nostro Indice di Credibilità.
Implicazioni per gli investimenti
Sebbene molti fattori contribuiscano all’andamento dei mercati locali, monitorare la credibilità della banca centrale è uno strumento utile nel processo decisionale di investimento, poiché essa influisce sui premi di termine incorporati nei rendimenti obbligazionari.
Al di là delle dinamiche dell’inflazione effettiva, il nostro Indice di Credibilità può aiutare a spiegare le variazioni dei rendimenti obbligazionari derivanti dai cambiamenti nella credibilità della banca centrale. Sebbene il nostro Indice sia solo una componente dell’analisi di investimento, la credibilità della banca centrale rimane fondamentale per la stabilità macroeconomica e, di conseguenza, per la performance degli asset. Un indebolimento della credibilità implica un rischio maggiore di inflazione galoppante, risposte politiche tardive o inaspettate e un deterioramento della fiducia nelle istituzioni che non è facilmente recuperabile. D’altra parte, una banca centrale che ha costantemente dimostrato una maggiore credibilità segnala una maggiore capacità di resistere agli shock inflazionistici, il che può indicare cicli di tassi più rapidi ed efficienti.
Fonte: InvestmentWorld.it
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