Pictet WM: L’economia cinese si riprenderà con probabilità nel corso del 2023, con il governo impegnato a dare priorità alla crescita e a ripristinare la fiducia dopo tre anni di “politica zero-covid”.
a cura di Julien Holtz, Emerging Market Strategist di Pictet Wealth Management
Il primo ad entrare, l’ultimo ad uscire
L’attività economica ha mostrato i primi segnali di ripresa dallo scorso dicembre grazie alla riapertura. Probabilmente si assisterà a una ripresa dei consumi interni rispetto ai livelli persistenti degli ultimi tre anni, che compenserà in parte il rallentamento delle esportazioni, mentre il settore immobiliare cinese probabilmente si stabilizzerà grazie a un maggiore sostegno legislativo e a un miglioramento della fiducia delle famiglie.
Sebbene l’accelerazione del processo di riapertura possa comportare una ripresa economica più rapida di quanto previsto in precedenza, la resistenza della ripresa cinese resta da vedere. La politica macroeconomica continuerà probabilmente a rimanere di sostegno, con ulteriori tagli dei tassi e con l’emissione di debito pubblico, ma lo spazio per stimoli su larga scala è limitato.
Diverse ondate di eventi negativi hanno influenzato il sentiment verso i titoli azionari cinesi a partire dal 2020, generando un importante mercato orso per gli indici offshore e onshore. Tuttavia, i principali fattori negativi si stanno rapidamente affievolendo e la revoca della politica cinese di zero-covid si è rivelata il principale catalizzatore del recente rimbalzo.
Sebbene le valutazioni dei titoli azionari cinesi (soprattutto offshore) abbiano registrato un forte rimbalzo dallo scorso novembre, rimangono relativamente neutre (soprattutto su base settoriale). Vediamo quindi spazio per un’ulteriore espansione, se non un superamento.
Le revisioni degli utili rimangono complessivamente negative, ma le revisioni al rialzo in un numero crescente di settori legati ai consumi e in altri settori sono di buon auspicio e dovrebbero sostenere ulteriormente la performance del mercato, se persistono. Notiamo, inoltre, che le aspettative di crescita degli utili in Cina sono tra le più alte dei mercati emergenti.
La nostra preferenza va agli indici offshore, grazie alla loro maggiore esposizione ai consumi, al posizionamento leggero e al premio di valutazione relativo, ancora basso rispetto alle azioni A.
Alziamo il nostro obiettivo di fine 2023 per l’MSCI China a 76 HKD, che comporta un rendimento totale del 7% (in USD) sulla base dei prezzi attuali.
Fonte: AdvisorWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



