PIMCO: La crescita reale del 2° trimestre è stata in linea con le nostre aspettative, confermando 2 trimestri di crescita negativa.
A cura di Tiffany Wilding, US Economist di PIMCO
Il dato è risultato peggiore di quanto ci si aspettasse a causa dell’aumento dei prezzi e della debolezza dei consumi che hanno pesato sull’attività reale. A differenza del 1° trimestre, in cui le problematiche legate al commercio e al COVID sono state le principali responsabili del dato negativo del PIL, il 2° trimestre ha evidenziato che lo slancio economico sottostante ha subito un rallentamento sostanziale. La domanda interna privata si è raffreddata, passando dal 3% q/q in termini assoluti del 1° trimestre allo 0% del 2° trimestre, a causa del rallentamento dei settori sensibili ai tassi d’interesse, tra cui il consumo di beni durevoli e gli investimenti fissi.
Non crediamo ancora che questi due trimestri di crescita negativa siano sufficienti per essere definiti una recessione dal NBER. Il PIL si è contratto nel primo semestre, ma la crescita dei posti di lavoro è stata forte. Tuttavia, il rapporto odierno ha mostrato un’economia già in difficoltà gravata da condizioni finanziarie più rigide e prezzi più alti, e continuiamo a pensare che l’ulteriore decelerazione necessaria per spingere l’economia in recessione non sia lontana.
Fonte: BondWorld.it
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