PIMCO : In un contesto caratterizzato da crescente incertezza e volatilità, investire non significa tanto fare previsioni, quanto piuttosto privilegiare asset più liquidi e di alta qualità, in grado di resistere a una varietà di scenari
A cura di Tiffany Wilding, Economista di PIMCO e Andrew Balls, Global CIO Fixed Income di PIMCO
Il contesto degli investimenti è cambiato significativamente dal nostro Cyclical Outlook di gennaio, “Opportunità di capitalizzazione”. Il conflitto in Medio Oriente ha interrotto la produzione e il trasporto di petrolio, inducendo i mercati finanziari a rivedere le aspettative sui percorsi di crescita, inflazione e politica delle banche centrali. Nei mercati del credito privato, rischi che erano in gran parte nascosti alla vista – tra cui illiquidità e prezzi poco trasparenti – sono passati in primo piano nella mente degli investitori. Mentre l’IA continua ad alimentare un boom degli investimenti, sta anche sconvolgendo diversi settori. Alcuni di questi shock avranno implicazioni di breve termine, mentre altri sembrano più duraturi.
Principali indicazioni sulle prospettive economiche
- Lo shock energetico aumenta i rischi di stagflazione e amplia le disparità
La crescita globale si è dimostrata più resiliente del previsto, nonostante una crescente divergenza sotto la superficie. Il conflitto in Medio Oriente rappresenta un importante shock dell’offerta energetica globale che, se persistente, è probabilmente di natura stagflazionistica – spingendo l’inflazione verso l’alto mentre pesa sulla crescita. I prezzi dell’energia più elevati stanno accentuando le divisioni esistenti tra vincitori e perdenti – e ne stanno creando di nuove – tra Paesi, settori, imprese e famiglie.
- I governi potrebbero trovarsi di fronte a un paradosso politico
Le banche centrali si trovano di fronte a un difficile compromesso tra pressioni inflazionistiche in aumento e rallentamento della crescita, con i mercati che stanno già inasprendo le condizioni finanziarie al loro posto. Riteniamo improbabile che le banche centrali adeguino le proprie politiche ai recenti cambiamenti delle aspettative di mercato sui tassi di riferimento. I rischi di recessione sono aumentati, mentre gli elevati livelli di debito sovrano limitano lo spazio per risposte fiscali, il che significa che gli shock potrebbero trasmettersi più direttamente alle famiglie vulnerabili, alle piccole imprese e ai mercati del credito.
- Questo è un contesto diverso rispetto al 2022
Nel 2022, lo shock energetico derivante dalla guerra Russia-Ucraina si è scontrato con un’economia post-pandemica caratterizzata da domanda repressa, stimoli governativi e mercati del lavoro rigidi, amplificando l’inflazione. Oggi, la politica fiscale è più restrittiva, i mercati del lavoro sono più flessibili e i tassi di politica monetaria sono già a livelli neutrali o restrittivi, riducendo il rischio di un’inflazione persistente.
Principali indicazioni sulle prospettive per gli investimenti
- Cercare resilienza e qualità
Una crescita complessiva resiliente, insieme a una crescente dispersione, rafforza l’argomento a favore del reddito fisso di alta qualità. Gli investitori possono utilizzare le obbligazioni come copertura contro i rischi al ribasso e la gestione attiva per navigare scenari divergenti. I rendimenti iniziali sono oggi molto più elevati rispetto al 2022, offrendo un margine di protezione contro scenari inflazionistici estremi.
- Considerare la liquidità come un asset
Nel credito privato, il direct lending alle imprese rimane illiquido e poco trasparente. Gli investitori hanno l’opportunità di ribilanciare i propri portafogli verso il reddito fisso pubblico, che offre rendimenti simili ed è più liquido e trasparente. I segnali di stress del credito tipici della fase finale del ciclo rafforzano la necessità di selettività, di un’attenta analisi dei prezzi e delle condizioni di liquidità, e di privilegiare investimenti di qualità superiore garantiti da garanzie reali.
- Puntare sulla diversificazione e sulla selettività
Riteniamo opportuno privilegiare una dispersione globale con una diversificazione mirata tra regioni e valute per rafforzare ulteriormente i portafogli. Allo stesso modo, è opportuno prendere in considerazione strumenti di copertura contro l’inflazione quali le materie prime e gli asset reali.
Fonte: InvestmentWorld.it
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