PIMCO: Come previsto, la BCE ha annunciato la fine degli acquisti netti di asset per il 1° luglio e ha preparato il mercato a un ciclo di rialzi a partire da luglio
A cura di Konstantin Veit, Senior Portfolio Manager European Rates di PIMCO
La BCE non si è impegnata ad aumentare i tassi di 25 pb oltre luglio, lasciando aperta la porta a rialzi più consistenti. Di conseguenza, un rialzo di 50 pb a settembre è ora probabilmente l’ipotesi di base, poiché è improbabile che l’inflazione si moderi molto fino ad allora.
La BCE non ha fornito indicazioni sulla possibile destinazione della traiettoria dei tassi d’interesse, né sul tasso d’interesse neutrale, e prevede di aumentare i tassi fino a quando l’inflazione a medio termine non si stabilizzerà intorno all’obiettivo. La BCE si è impegnata a combattere la frammentazione, se necessario, ma nella riunione odierna non sono stati forniti dettagli e, di conseguenza, gli spread periferici si sono ampliati. Rimaniamo scettici sul fatto che la BCE annuncerà un back-stop credibile ex ante.
Sebbene sia possibile prevedere che la BCE alla fine effettui un numero di rialzi dei tassi inferiore a quello attualmente previsto dal mercato, nel resto dell’anno l’inflazione dell’Eurozona rimarrà probabilmente molto elevata e la pressione sulla BCE per un intervento a breve e medio termine sarà elevata.
Fonte: BondWorld.it
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