Scorte sostengono i prezzi: Massimi da quattro mesi per le quotazioni del Rame, tornato nelle ultime sedute in quota 7.150 dollari la tonnellata. Indicazioni rialziste per il metallo rosso arrivano sia dalle scorte di catodi custodite nei…..
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Analisi a cura di RBS
magazzini del London Metal Exchange (Lme) e sia dalla Cina, che da sola rappresenta il 40% della domanda globale. Dopo un picco decennale toccato un anno fa a 678 mila tonnellate, nei primi sei mesi dell’anno gli stock di Rame nelle warehouse facenti parte del sistema Lme sono scesi del 57% annuo alle attuali 157 mila tonnellate. L’esiguità degli stock si rifl ette nella struttura dei prezzi, attualmente in “backwardation”, condizione che si verifica quando le quotazioni per le scadenze più vicine sono superiori ai prezzi futuri e che in genere presuppone la difficoltà del mercato a soddisfare la domanda. Alla luce del fatto che i “cancelled warrant” (stock già registrati per il ritiro) rappresentano in questo momento meno del 18% del totale, gli operatori per i prossimi mesi si attendono una ripresa del processo di ricostruzione delle giacenze.
Comparto manifatturiero Cina in miglioramento
Ma come detto è Pechino la capitale mondiale di questo metallo. Dopo i cali provocati dalle indagini sul “commodity financing” (la pratica di concedere prestiti utilizzando come collaterale le materie prime), nel porto cinese di Qingdao sugli stessi lotti di Rame sarebbero stati concessi numerosi prestiti, la ripresa dei corsi è stata innescata dal miglioramento degli indici Pmi a livello globale. In particolare evidenza, e non potrebbe essere altrimenti, il dato relativo il sentiment dei direttori degli acquisti del manifatturiero cinese, salito a giugno ai massimi da inizio anno in quota 51 punti. In scia di un incremento dei consumi del dragone stimato all’11,2% annuo dagli esperti dell’Economist intelligence unit (Eiu), a livello globale la domanda di questo metallo è vista in aumento del 4,7%. Pechino con un +9% è destinata a guidare anche la crescita dell’offerta globale, attesa in aumento del 4% annuo nel biennio 2014-15. Dopo un avanzo produttivo di quasi 400 mila tonnellate nel 2013, l’Eiu stima che il mercato si confermerà in surplus nel 2014-15: nell’anno corrente l’offerta dovrebbe superare le richieste di 358 mila tonnellate mentre nel 2015 il dato è stimato a 278 mila.
Prezzi attesi in ulteriore ascesa
Nonostante un lieve ritracciamento causato da un mix di fattori (tra cui l’avvio del processo di ricostruzione degli stock, la guerra al commodity fi nancing dichiarata dalle autorità cinesi e l’avanzo di mercato), nelle prossime settimane le quotazioni di questo metallo dovrebbero confermarsi sopra la soglia dei 7 mila dollari grazie al sostegno fornito dal miglioramento dell’economia globale (il metallo rosso è soprannominato “Dr. Copper” per la sua capacità di preannunciare i mutamenti nella congiuntura economica). La pensa così la divisione ricerca dell’autorevole testata britannica che per il terzo e quarto trimestre vede i prezzi medi di una tonnellata di Rame attestarsi rispettivamente a 7.050 e 7.100 dollari.
Fonte: AdvisorWorld.it
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