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RBS Il Punto sui mercati: In Italia ad aprile si è registrato un crollo dell’indice dei prezzi al consumo

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Tra i market mover di questa prima metà del mese di maggio, vi sono senz’altro da segnalare le decisioni di politica monetaria adottate o confermate dalle Banche Centrali. In Eurolandia, al fine di stimolare il settore del credito, la BCE ha tagliato di 25 bp il tasso di rifinanziamento portandolo a quota 0,5%, con il Presidente Draghi che ha dichiarato inoltre di essere pronto a considerare ulteriori nuovi tagli qualora le condizioni lo dovessero richiedere…..

Guardando oltreoceano invece, il meeting del FOMC ha confermato l’attuale orientamento della politica monetaria, dichiarando altresì come il ritmo degli acquisti dei Treasury sarà correlato all’andamento del mercato del lavoro o in alternativa ai cambiamenti del tasso di inflazione.
In riferimento ai rendimenti di mercato, prosegue il progressivo calo dettato dall’assenza di newsflow negative sul comparto dei Periferici. Da segnalare come anche la crisi cipriota sembra non spaventare più i mercati, dopo che l’ESM ha sbloccato la prima tranche di aiuti pari a 2 miliardi di euro e annunciato il via libera ad un ulteriore miliardo entro il 30 giugno prossimo. La cifra rientra nel pacchetto di aiuti da 10 miliardi approvato a fine marzo dall’Ue e dal FMI. Un prestito, ha dichiarato il direttore Klaus Regling, “che consentirà a Cipro di attuare le riforme necessarie per ricostruire la sua economia in modo sostenibile”.
In Italia, l’Istat ha reso noto che sul fronte inflazione, si è registrato ad aprile un crollo dell’indice dei prezzi al consumo a quota 1,1% su base annua, dovuto principalmente alla frenata registrata dai beni energetici. Sostanzialmente stabili i principali nodi della curva italiana dei rendimenti, con il decennale fermo poco al di sotto del 4% e il quinquennale in lieve crescita (+15 bp) a quota 2,91%. L’aumento dei rendimenti della curva tedesca, con il decennale che si attesta a quota 1,354% rispetto ai precedenti 1,221%, ha invece favorito il calo del differenziale tra i due Stati, con lo spread BTP/Bund sceso a quota 261 punti base rispetto ai 272 bp di quindici giorni fa.
Il calo dei tassi di riferimento dell’area Euro ha alimentato infine la flessione del benchmark di riferimento dell’interbancario. L’Euribor infatti è nuovamente a quota 0,2% sulla scadenza trimestrale, e allo 0,30% sulla scadenza Semestrale.

Fonte: RBS

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