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Rendiconto di gestione del fondo Groupama Flex

Il quadro macroeconomico e dei mercati finanziari: Il 2013 si è rivelato un anno positivo per gli asset rischiosi, in particolare per il comparto azionario e  obbligazionario corporate….


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Il fattore che ha maggiormente influenzato i mercati è la politica monetaria della Federal Reserve negli US. In particolare, l’annuncio a maggio della Fed sulla fine della strategia accomodante di Quantitative Easing (“Tapering”)  ha sorpreso gli investitori, generando un immediato “sell-off” sul mercato azionario, ingenti flussi in uscita dagli investimenti nei Paesi Emergenti e notevole tensione sul mercato obbligazionario, in particolare sul comparto corporate.
A settembre la stessa Fed ha di nuovo “spiazzato” gli operatori comunicando la continuazione della politica monetaria accomodante, finché le variabili macroeconomiche (tasso di disoccupazione, tasso di crescita…) non confermeranno adeguatamente la solidità della ripresa economica; inoltre la banca centrale americana ha affermato che l’uscita dal Quantitative Easing non sarà radicale, ma graduale. Gli asset rischiosi hanno di conseguenza ripreso il trend rialzista, con il comparto dei Paesi Emergenti che ha registrato un ritardo rispetto agli altri.
I Paesi sviluppati devono far fronte a un nuovo modello economico caratterizzato da un controllo rigido dei bilanci di enti pubblici e privati, con conseguenti prospettive meno elevate rispetto al passato in termini di opportunità di finanziamento e tassi di crescita. In tale evoluzione la zona Euro e il Giappone appaiono in ritardo rispetto allo UK e agli US. La  crescita mondiale dovrebbe riprendere a ritmo sostenuto con la fine dei piani di austerità e il sostegno delle politiche monetarie, che resteranno accomodanti al fine di permettere ai Paesi di implementare le riforme strutturali.
Per quanto riguarda i Paesi emergenti, le loro economie dovranno adattarsi ad uno scenario mondiale che presenta una diminuzione del  tasso di crescita globale, che dovrà essere compensata da un aumento della domanda interna.

Groupama Flex
Le scelte di gestione del periodo 26/09/2013 – 30/12/2013
GROUPAMA FLEX è un fondo flessibile che persegue l’obiettivo di un rendimento annuo pari al 7% su un orizzonte temporale di 5 anni e non presenta vincoli predeterminati relativamente agli strumenti finanziari in cui investe.
Il Fondo non presenta alcun benchmark di riferimento.
Dal punto di vista della gestione, l’universo investibile è suddiviso in tre macro asset class:
– risky asset (es. titoli azionari; titoli obbligazionari corporate, convertibili, dei paesi emergenti…);
– asset di diversificazione (es. titoli governativi, commodities, divise, volatilità…);
– asset monetari (strumenti monetari, cash…).
L’esposizione alle singole asset class viene calibrata in funzione del profilo di rischio/rendimento globale del Fondo, tenuto conto di valutazioni quantitative e qualitative.
E’ possibile assumere un livello di leva finanziaria massimo pari a 2.  La gestione del Fondo è iniziata in data 26/09/2013. Nel periodo compreso tra la partenza del prodotto e la fine di novembre, la strategia è stata volta ad aumentare gradualmente il livello di esposizione al rischio del portafoglio, attraverso il rafforzamento del peso dei risky asset, in particolare della componente azionaria, in una fase di diminuzione della volatilità sui mercati.

Nell’ultimo mese dell’anno, nel quadro dell’incertezza sulle tempistiche di uscita dalla politica di Quantitative Easing da parte della Fed (Tapering), è stata alleggerita l’esposizione globale azionaria e il posizionamento al 30/12/2013 è il seguente:
– risky asset (es. titoli azionari, obbligazionari corporate, convertibili…); 67%;
– asset di diversificazione (es. titoli governativi, commodities, divise…); 14%;
– asset monetari (strumenti monetari, cash…): 31%.
La somma totale dell’esposizione al mercato del portafoglio è maggiore del 100%, grazie all’utilizzo di strumenti futures in particolare sul comparto azionario, nel rispetto del limite massimo di leva finanziaria sopra indicato.
Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio, questa viene considerata come un asset class di diversificazione; nel periodo considerato il Fondo ha mantenuto un’esposizione lunga sullo USD, che è pari a fine anno al 5% circa del portafoglio.
Gli strumenti utilizzati nella gestione sono stati, principalmente, gli OICR. Nel caso di utilizzo di OICR bersaglio della società del gruppo Groupama Asset Management le relative commissioni di gestione sono state interamente riaccreditate al fondo; nel  caso di OICR fuori gruppo, gli eventuali rebates accordati con le case prodotto sono stati anch’essi riaccreditati al Fondo.
 
Le prospettive di investimento
Nel quadro di un consolidamento della ripresa economica globale, e della necessità di cambiamento del modello di business delle economie sviluppate ed emergenti, prevediamo per il 2014 un trend di mercato analogo al 2013, con un potenziale di performance che risiederà in particolare su alcuni asset rischiosi (es. il comparto obbligazionario corporate) e con una volatilità, oggi a livelli contenuti,  che potrebbe aumentare nel corso dell’anno.
 
L’andamento della quota
GROUPAMA FLEX – Classe G-D ha registrato nel periodo compreso tra il 26/09/2013 (partenza del Fondo) e il 30/12/2013 una performance lorda pari a +1,96%, superiore al target di rendimento annuo del 7 % che, nello stesso periodo, si è attestato al +1,82%. La classe N-C, nata il 14/11/2013, ha registrato nel periodo compreso tra il lancio e la  fine dell’anno una performance lorda del +0,77%, lievemente inferiore rispetto al target di rendimento misurato nello stesso intervallo temporale (+0,88%).
In particolare le asset class che hanno maggiormente contribuito alla performance positiva del Fondo sono state l’obbligazionario High Yield (US ed Europa) e l’azionario (Giappone, US ed Europa). L’asset class che ha invece fornito un contributo negativo al rendimento è stata la strategia di Volatilità.
Ricordiamo la presenza di commissioni di gestione,  commissioni di incentivo, costi di banca depositaria ed altri oneri, che incidono negativamente sul rendimento del fondo ma che non gravano sul target di rendimento. Precisiamo inoltre che per la Classe G-D, dato il rendimento superiore all’obiettivo di performance, è stata riconosciuta alla società di gestione la commissione di incentivo come previsto dal Regolamento.  

ll patrimonio del fondo al 30 dicembre 2013 ammontava a € 32.362.546,80 cosi suddiviso:

Classe G-D
patrimonio: 32.109.467,40
n° quote: 314.938,11
valore unitario: 101,96
 
Classe N-C
patrimonio: 253.079,39
n° quote: 2.511,48
valore unitario: 100,77

Il canale distributivo utilizzato nell’anno è stata la società Sol&Fin SIM SpA.

Fonte: AdvisorWorld – Groupama


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