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Robeco: BCE, un passo alla volta

Robeco: Nella riunione dell’11 aprile il Consiglio direttivo della BCE ha mantenuto i tassi invariati, confermando però l’intenzione di tagliare i tassi a giugno.

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a cura di Martin Van Vliet, Global Macro Strategist di Robeco


Christine Lagarde ha affermato che a giugno saranno disponibili “molte più informazioni” che potrebbero rafforzare la fiducia nell’andamento dell’inflazione verso l’obiettivo.

Pur aprendo chiaramente la porta a un taglio dei tassi a giugno, Lagarde si è astenuta dal prendere un impegno prematuro su tale decisione o su un “percorso particolare dei tassi”. La politica monetaria rimane dipendente dai dati.

Non sono stati segnalati cambiamenti nelle politiche di bilancio previste. La BCE intende ancora ridurre il portafoglio del PEPP (Programma di acquisto per l’emergenza pandemica) di 7,5 miliardi di euro al mese in media nel secondo semestre e terminare i reinvestimenti alla fine del 2024. I reinvestimenti del programma di acquisti APP (Asset Purchase Programme) sono cessati nel luglio dello scorso anno.

L’indagine sul credito bancario della BCE pubblicata ad aprile ha fornito un quadro leggermente più ottimistico sull’andamento del credito. Le condizioni che regolano la concessione dei prestiti sono state inasprite in modo meno aggressivo, il che è considerato positivo. La domanda di credito è risultata più eterogenea. Si prevede un aumento della domanda di mutui, soprattutto in Germania, mentre la domanda di prestiti alle imprese dovrebbe rimanere debole.

Con i tassi al di sopra della soglia di neutralità e le pressioni inflazionistiche in graduale diminuzione, sembra esserci spazio per un taglio dei tassi da parte della BCE. Tuttavia, il percorso dei tassi rimane dipendente dai dati e la velocità di aggiustamento dei tassi sarà, in una certa misura, influenzata dalle decisioni dei suoi omologhi. Come scenario centrale, ci aspettiamo che la BCE tagli i tassi di 25 punti base a giugno, seguiti da misure analoghe a settembre e dicembre.

Un taglio a giugno non è ancora un dato di fatto e nei prossimi trimestri vediamo poco spazio per tagli più ampi o più frequenti. Dopo settembre potrebbe esserci spazio per ulteriori interventi.

Se guardiamo oltre l’anno in corso, vediamo spazio per un continuo allentamento monetario, con i tassi di interesse ancora superiori al livello neutrale di un certo margine.

Fonte: InvestmentWorld.it


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