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Robeco: dopo le elezioni francesi i rischi di medio periodo rimangono

Le possibilità di vedere Marine Le Pen all’Eliseo sono diminuite: i sondaggi pre-elettorali incoronavano Macron come suo principale antagonista, con una possibile vittoria 61% a 39% nel secondo turno…..

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A cura di Léon Cornelissen, Chief Economist e Lukas Daalder Chief Investment Officer di Robeco


Adesso le possibilità di vittoria di Macron sono vicine al 90%.

La presidenza Macron, nel breve termine, potrebbe rappresentare un beneficio per l’attuale fase di rialzo del ciclo del business all’interno dell’Eurozona e dovrebbe escludere la possibilità di un’uscita di Parigi dall’Eurozona e dall’Unione Europea. Le azioni europee dovrebbero registrare performance superiori a quelle dei mercati globali anche se il rialzo potrebbe essere smorzato dal rafforzamento della moneta unica, adesso in rialzo dell’1,5% in seguito al risultato elettorale francese. Non è dunque una sorpresa che il mercato obbligazionario francese abbia apprezzato l’esito, con un riduzione dello spread rispetto all’obbligazionario tedesco.

La “Frexit” non è mai stata un’idea popolare in Francia, come ha dimostrato il recente approccio più morbido in materia di Marine Le Pen ed ora non sarà più in agenda per vari anni. Macron era l’unico candidato a nutrire un certo scetticismo nei confronti del Cremlino, aspetto che faciliterà il prosieguo di relazioni amichevoli con Berlino.

Al momento, l’economia francese sta beneficiando di una fase di rialzo ciclico, con un rafforzamento della crescita introno all’1,5% nel corso dell’anno. Tuttavia, i timori rimangono nel medio termine. Macron non ha alle spalle i due principali partiti: dopo le elezioni parlamentari a giugno, dovrà molto probabilmente lavorare con un governo di coalizione. Ci chiediamo se sarà capace o realmente intenzionato a portare avanti la sua agenda economica modestamente riformista, oppure la Francia continuerà a rimanere indietro rispetto alla Germania, aumentando così i rischi politici di lungo termine in vista delle elezioni presidenziali.

I mercati finanziari si concentreranno adesso sull’Italia, laddove il Movimento Cinque Stelle è adesso in testa ai sondaggi in vista delle prossime elezioni che dovranno essere indette entro maggio 2018. Una maggioranza parlamentare euro-scettica è un’ipotesi probabile, nonostante si tratterebbe di qualcosa leggermente diverso da una coalizione di governo attuabile.

Fonte: BondWorld.it


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