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S: Report sulle valute minori: Prosegue il trend dominante ribassista dell’euro

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Prosegue il trend dominante ribassista dell’euro contro la maggior parte delle divise mondiali, con diversi nuovi minimi storici (tra cui dollaro australiano, canadese e neozelandese)……


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Negatività anche nei confronti della lira turca, mentre trend sostanzialmente laterale nei confronti del rand sudafricano e positività – molto moderata – nei confronti del real brasiliano.

EURO/DOLLARO Australiano
Il trend dominante rimane impostato al ribasso, col cross che continua a segnare nuovi minimi storici. Dai picchi di fine 2008 a ridosso di 2,1100 il cambio si è quasi dimezzato, toccando un nuovo minimo storico il 31.07.2012 a 1,1646. Non emergono segnali di esaurimento né, tanto meno, di inversione di tendenza.
Le pressioni ribassiste diminuirebbero al superamento di 1,1940 ma solo un assestamento al di sopra di 1,2000-1,2100 (prematuro) fornirebbe un segnale di miglioramento convincente per le settimane a venire. In ottica più lunga il cross rimane comunque debole fintantoché le quotazioni non si riportano al di sopra di 1,3030 (poco probabile).
Nuove vendite al di sotto di 1,1600/46, con obiettivo 1,1300 e quindi 1,1000.

EURO/DOLLARO Canadese

Il trend dominante rimane impostato al ribasso, col cross che continua a segnare nuovi minimi storici. Dai picchi di inizio 2009 a ridosso di 1,7500 il cambio ha ceduto circa il 30%, toccando un nuovo minimo storico il 30.07.2012 a 1,2271. Non emergono segnali di esaurimento né, tanto meno, di inversione di tendenza.
Le pressioni ribassiste diminuirebbero al superamento di 1,2500 ma solo un assestamento al di sopra di 1,2800-1,2900 (prematuro) fornirebbe un segnale di miglioramento convincente per le settimane a venire. In ottica più lunga il cross rimane comunque debole fintantoché le quotazioni non si riportano al di sopra di 1,3500 (poco probabile).
Nuove vendite al di sotto di 1,2250/70, con obiettivo 1,1900 e quindi 1,1650.

EURO/DOLLARO Neozelandese

Il trend dominante rimane impostato al ribasso, col cross che continua a segnare nuovi minimi storici. Dai picchi del febbraio 2009 a ridosso di 2,5800 il cambio ha ceduto circa il 41%, toccando un nuovo minimo storico il 30.07.2012 a 1,5117. Non emergono segnali di esaurimento né, tanto meno, di inversione di tendenza.
Le pressioni ribassiste diminuirebbero al superamento di 1,5500 ma solo un assestamento al di sopra di 1,5820 (prematuro) fornirebbe un segnale di miglioramento convincente per le settimane a venire. In ottica più lunga il cross rimane comunque debole fintantoché le quotazioni non si riportano al di sopra di 1,7000 (poco probabile).
Nuove vendite al di sotto di 1,5100, con obiettivo 1,4650 e quindi 1,4350.

EURO/LIRA Turca

Nel corso degli ultimi 10-11 mesi, l’euro ha ceduto circa il 15% nel rapporto di cambio contro la lira turca. Dal massimo storico a ridosso di 2,6000 dell’agosto 2011 le quotazione sono ridiscese fino a toccare un minimo il 23.07.2012 a 2,1917. Per il momento si tratta solo di un movimento correttivo, ancorché ampio, che non inficia l’impostazione di fondo ancora favorevole all’euro.
Il tono rimane comunque molto debole finché il cambio staziona al di sotto di 2,2500, con una possibile prosecuzione della fase correttiva in essere verso i minimi a 2,1917, sotto cui le vendite proseguirebbero verso 2,1250 e quindi a testare il supporto psicologico a quota 2,0000. Un segnale di rinnovata positività per le settimane ed i mesi a venire si avrebbe solo su risalite al di sopra della resistenza in area 2,4000-2,4215 (poco probabile).

EURO/RAND Sudafricano

Dal massimo storico dell’ottobre 2008 a ridosso di 15,26, il cross ha iniziato una fase correttiva culminata nel minimo di fine 2010 a ridosso di 8,705 (-43% circa dai massimi). Da inizio 2011 sono tornati gli acquisti, con una risalita esauritasi nel picco del novembre 2011 a 11,486. Le quotazioni sono quindi ripiegate consolidando al di sopra di 9,83-10,00.
Per mantenere un’impostazione di moderata positività il cambio deve mantenersi al di sopra di 9,83-10,00, pena una ripresa del movimento correttivo verso 9,49, sotto cui (prematuro) si avrebbe un’accelerazione ribassista verso i minimi di fine 2010 a ridosso di 8,705.
Un nuovo impulso rialzista si avrebbe al superamento di 10,72, per un nuovo test dei picchi del novembre ’11 a 11,486. Un segnale di forza convincente per i mesi a venire si avrebbe solo al superamento di tale resistenza (prematuro).

EURO/REAL Brasiliano

Da fine 2008 il cross ha avuto un andamento ribassista, culminato nei minimi di fine dicembre 2010 a 2,1180. È quindi iniziata una fase di recupero, caratterizzata comunque da una positività moderata, con le quotazioni rimaste al di sotto di 2,670. Il superamento di tale resistenza fornirebbe un segnale positivo, con possibili risalite, nei mesi a venire, verso quota 3,000. Trend rialzisti stabili e sostenuti appaiono comunque poco probabili. Rinnovata debolezza su discese al di sotto di 2,3550, per un test del supporto a ridosso di 2,1180, sotto cui si avrebbe un segnale ribassista per i prossimi mesi, con primo obiettivo importante la soglia psicologica di supporto a quota 2,000.
   
 

Analisi Daily
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

Autore: Maurizio Milano

Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


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EURO/DOLLARO
COMMENTO: contesto immutato per l’ Euro/Dollaro durante l’ultima settimana. I corsi oscillano, privi di direzione precisa, tra le 1,2150 e le 1,2670. Fino a quando l’Euro resterà sotto le 1,2500/1,2550 l’intonazione resta  ancora debole.
In tal caso resta aperta la strada per ulteriori deprezzamenti in direzione delle 1,1650.
Solo il recupero delle 1,2500/1,2550 potrebbe fornire un primo segnale di ritrovata forza di Euro. In tal caso potremmo assistere a rimbalzi verso le 1,2900 prima e le 1,3000/1,3200 in seguito.
In ottica di più lungo periodo si evidenzia una configurazione ribassista di Testa e Spalle a favore di dollaro con obbiettivo sotto la parità (0,95) e nec-line violata a 1,3150 (un eventuale recupero delle 1,2550 favorirebbe un pull-back a ridosso dell’area).

DOLLARO/YEN
COMMENTO: ancora discesa per il Dollaro/Yen nell’ultima settimana. I corsi dall’area 91,50 scivolano verso le 88,95, per poi attestarsi in area 90,30. A questo punto i corsi potrebbero oscillare tra le 92,00 e le 88,00. Un primo segnale di nuova forza di Euro scaturirebbe solo sopra le 92,00/92,10. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 93,50 prima e le 94,50/95,00 in seguito. Solo la netta violazione delle 95,00 riuscirebbe a fornire un segnale di forza di Dollaro degno di nota. Tale evento spingerebbe i corsi verso l’importate area di medio periodo collocata a ridosso delle 98,00. Un segnale di più marcata debolezza di Dollaro scaturirebbe solo sotto le 88,00, per le 85,00 in prima battuta.

EURO/YEN
COMMENTO: ancora perdita di forza per il cross Euro/Yen, durante le ultime sedute. I corsi si spingono fin verso le 109,00. L’Euro si è così portato anche sotto i minimi di area 113,00/112,00. Tale evento apre potenzialmente le porte ad ulteriori discese in direzione delle 100,00 con area intermedia a 105,00. A questo punto solo rivalutazioni di Euro sopra alle 114,00/115,00 favorirebbero nuovi recuperi, annullando lo scenario descritto. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi prima verso le 120,00 e successivamente in direzione delle 125,00.

EURO/FRANCO SVIZZERO
COMMENTO: recupero e aumento della volatilità per l’Euro/Franco Svizzero durante l’ultima settimana.
I corsi dall’area 1,4000 mettono a segno un deciso e ampio rimbalzo che ha visto il test delle 1,4590. Successivamente l’Euro ha stornato verso le 1,4200. Il ritorno sopra l’area 1,4150 potrebbe indicare un rallentamento delle forti pressioni ribassiste sull’Euro. Per le prossime sedute i corsi potrebbero oscillare tra le 1,4200/1,4150 e le 1,4700. In ottica di medio periodo solo rivalutazioni sopra le 1,4700 fornirebbero un segnale di forza di Euro degno di nota. In tal caso i corsi potrebbero spingersi in direzione delle 1,5000 prima e delle 1,5400 successivamente. Ancora cautela in seguito a nuovi indebolimenti sotto le 1,4100.

EURO/STERLINA inglese
COMMENTO: andamento ancora immutato per l’Euro/Sterlina durante l’ultima settimana. I corsi oscillano tra le 0,8770 e le 0,8480. L’Euro/Sterlina si presenta ad un bivio. Il supporto in area 0,8400 appare strategico. Porre molta attenzione ad una sua violazione. In tal caso assisteremmo a possibili ulteriori discese di Euro, verso le 0,8100/0,8000 prima e le 0,7700 successivamente. Viceversa la tenuta delle 0,8400 favorirebbe escursioni in range tra il livello e le 0,8750/0,8800. Un primo segnale di forza degno di nota si avrebbe sopra alle 0,8750/0,8800. Evento che riproporrebbe le 0,9000 prima e le 0,9200 in seguito.


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