Nell’Eurozona l’inflazione è su livelli molto bassi. Questo elemento, combinato con una crescita economica al di sotto delle attese, ha portato a una revisione al ribasso delle aspettative di medio termine proprio sull’inflazione. Di recente, le dichiarazioni del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, sembrano essere state interpretate dai mercati come un …….
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A cura di Azad Zangana, European Economist di Schroders
segnale che l’Eurotower si stia preparando ad attuare un programma di allentamento quantitativo (QE).
Sebbene i discorsi di Draghi abbiano effettivamente mostrato un tono “da colomba”, ci è difficile pensare che la BCE possa annunciare ulteriori misure di politica monetaria – come un QE sul debito sovrano – dato che il mese prossimo sarà fornito alle banche un extra ammontare di liquidità e che l’Istituto di Francoforte è al lavoro sui possibili acquisti di Asset-backed Securities (ABS).
Per questo, i mercati potrebbero essere delusi dal prossimo incontro della Banca Centrale Europea, programmato domani.
Abbiamo inoltre tagliato le stime sulla crescita del PIL dell’Eurozona per il 2014, al +0,8%, e per il 2015, al +1,2%. La principale revisione al ribasso ha riguardato la Germania, a causa della contrazione del PIL nel secondo trimestre e la maggior debolezza di alcuni indicatori. Infine, abbiamo ridotto le previsioni di inflazione per l’intera area euro, allo 0,7% nel 2014 e all’1,1% nel 2015.
Fonte: BONDWorld.it
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