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Seduta tranquilla in Asia, Cina chiusa per l’Anno Nuovo

Dopo il trambusto di venerdì sul mercato, stiamo assistendo a un avvio di settimana tranquillo, gran parte dei mercati cinesi è infatti chiusa per festività….


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Analisi di : Swissquote

I titoli giapponesi hanno guadagnato per il secondo giorno consecutivo, il JPY ha limato le perdite. Il Nikkei ha chiuso a +1,10%, il più ampio indice Topix ha guadagnato un marginale 0,84%. In Asia i future sui titoli USA sono per lo più positivi, dopo che venerdì l’S&P 500, il Nasdaq e il Dow Jones hanno ceduto rispettivamente l’1,85%, il 3,25% e l’1,30% in scia al rapporto sul lavoro contrastato. Come di consueto, il rapporto ha inviato segnali positivi e negativi. A gennaio l’economia USA ha generato solo 151 mila posti di lavoro nel settore privato (a fronte dei 190 mila delle previsioni medie), il dato di dicembre è stato rivisto al ribasso, da 292 a 262 mila unità. Per quanto riguarda gli aspetti positivi, il tasso di disoccupazione è sceso sotto la soglia del 5%, al 4,9%. Infine, sono continuate a crescere le pressioni sulle paghe, a gennaio le retribuzioni orarie sono cresciute dello 0,5% m/m (rispetto al 2,2% previsto) e del 2,5% su base annua (a fronte del 2,2% previsto). Secondo noi, la Fed dovrebbe accogliere di buon grado l’aumento delle retribuzioni, perché un’inflazione sostenibile su questo fronte era l’ingrediente mancante che potrebbe aiutare la Fed a raggiungere il suo obiettivo d’inflazione e quindi a riprendere il processo di restringimento dei tassi. Dopo i forti guadagni di venerdì, il biglietto verde si è consolidato durante la seduta asiatica. La coppia EUR/USD passa di mano nella fascia compresa fra 1,1128 e 1,1151.

Domenica la Cina ha pubblicato un riepilogo sulle riserve di valuta straniera. Il mercato si aspettava un calo pari a 120 miliardi di USD visti gli sforzi della PBoC per sostenere lo yuan fiacco. I dati hanno invece mostrato che le riserve si sono contratte solo di 90 miliardi di USD, per un ammontare pari a 3,23 mila miliardi di USD. I fondi per la guerra cinesi sono in costante calo da giugno 2014, quando avevano raggiunto i 3,99 mila miliardi di dollari. I mercati cinesi rimarranno chiusi, in tutto il paese si celebra il Nuovo Anno.

I future sui listini europei puntano a un’apertura in rialzo, con il DAX tedesco in rialzo dello 0,33%, il CAC 40 dello 0,43% e l’SMI dello 0,09%, intanto gli investitori cercano di determinare se il rapporto sul lavoro di venerdì sia positivo o no. Per quanto riguarda il forex, l’EUR/CHF ha ceduto i guadagni precedenti, scendendo di nuovo sotto la soglia di 1,11. La moneta unica ha però trovato un forte supporto intorno a 1,1050. Le valute legate alle materie prime hanno fatto registrare i guadagni più consistenti, perché i prezzi del greggio si sono stabilizzati sopra i 30 dollari al barile. Il dollaro australiano si è impennato dello 0,67% contro il biglietto verde, cancellando in parte le brusche perdite della settimana scorsa. L’AUD/USD sta per testare la resistenza a 0,7136 costituita dalla media mobile a 50 giorni; al ribasso, si osserva un supporto orario intorno a 0,70 (livello psicologico).

Oggi gli operatori monitoreranno la bilancia delle partite correnti in Danimarca; la produzione industriale in Turchia e Spagna; i permessi di costruzione in Canada; i depositi a vista in Svizzera.

Fonte: BONDWorld.it


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