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Societe Generale porta sul SeDeX il primo certificato benchmark sulle terre rare

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Societe Generale ha ampliato la propria gamma di certificati di investimento su indici tematici quotati sul SeDeX di Borsa Italiana.

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Articolo creato dalla Redazione di InvestmentWorld.it


Costanza Mannocchi, Head of Exchange Traded Products di Societe Generale in Italia


L’emittente ha reso disponibile a partire da oggi il primo certificato che consente un’esposizione lineare ai titoli azionari di società attive nell’industria delle terre rare.

Lo strumento, classificato come certificato a capitale non protetto secondo la categorizzazione Acepi, è di tipo benchmark open-end e replica l’andamento dell’indice Solactive Rare Earths Top 15 Index CNTR. La replica è lineare al lordo dei costi, delle imposte e degli altri oneri.

L’indice sottostante è composto da 15 titoli azionari di mercati sviluppati. La selezione delle società avviene con criteri non discrezionali che considerano liquidità e capitalizzazione, identificando le aziende con esposizione significativa a tre aree: estrazione di terre rare e sviluppo delle risorse, lavorazione e produzione di materiali, applicazioni e tecnologie magnetiche. L’indice reinveste i dividendi netti pagati dalle società che lo compongono .

La metodologia di selezione adottata da Solactive si basa sul sistema ARTIS, una piattaforma che analizza fonti pubbliche come notizie, rapporti aziendali e profili societari per identificare le imprese del settore. Le società incluse devono avere una capitalizzazione di mercato di almeno 100 milioni di dollari e un volume di scambi giornaliero di 5 milioni di dollari . La revisione e la riponderazione dell’indice avvengono semestralmente, a febbraio e agosto.

Il ruolo strategico delle terre rare

Le terre rare comprendono 17 elementi chimici della tavola periodica. Sebbene relativamente diffusi nella crosta terrestre, i giacimenti economicamente redditizi sono limitati, da cui la definizione di “rari”. Le proprietà magnetiche, catalitiche e ottiche di questi elementi li rendono indispensabili per magneti ad alte prestazioni, laser, display, batterie e numerose applicazioni tecnologiche e militari. Oltre alle terre rare, il comparto dei minerali e metalli strategici include materie prime come litio, grafite e tungsteno, anch’esse fondamentali per lo sviluppo di tecnologie critiche.

La domanda di terre rare cresce per effetto dell’espansione delle energie rinnovabili, dell’elettrificazione dei trasporti e degli investimenti in difesa e digitalizzazione. Dal lato dell’offerta, lo sviluppo di nuove miniere richiede investimenti significativi e affronta complessità tecniche legate alla separazione degli elementi e vincoli ambientali .

Costanza Mannocchi, Head of Exchange Traded Products di Societe Generale in Italia, ha commentato: “Le terre rare si trovano nelle turbine eoliche, nelle auto elettriche, negli smartphone, nei computer, nella tecnologia militare, nella tecnologia medica, nei semiconduttori e nell’elettronica moderna. Basta questo per comprendere quanto sia fondamentale il loro ruolo per la crescita globale. Questo, ci ha convinto a mettere a disposizione del mercato uno strumento che consente un’esposizione sullo sviluppo della filiera di queste materie prime strategiche”.

Mannocchi guida la piattaforma di prodotti quotati di Societe Generale in Italia dal 2019 . L’emittente mantiene una posizione di leadership sul SeDeX: nel 2025 si è classificata al primo posto per numero di transazioni e al secondo per turnover negoziato .

Composizione dell’indice e dettagli del certificato

Il Solactive Rare Earths Top 15 Index CNTR al 16 febbraio 2026 presentava la seguente composizione:

Società

Paese

Peso %

Lynas Rare Earths

Australia

11,64%

Energy Fuels

Canada

11,56%

MP Materials

USA

9,78%

NioCorp Developments

USA

9,18%

Arafura Rare Earths

Australia

8,52%

Iluka Resources

Australia

8,30%

AMG Critical Materials

Netherlands

7,61%

TMC The Metals Company

USA

6,15%

Critical Metals

USA

5,80%

United States Antimony

USA

5,55%

Perpetua Resources

USA

4,71%

Hudbay Minerals

Canada

4,68%

Rio Tinto

GB

3,27%

Coeur Mining

USA

2,18%

Freeport-McMoRan

USA

1,07%

Fonte: 16.02.2026; Quelle: Société Générale; Solactive AG

Il certificato ha ISIN DE000SL0TFM8 e scadenza open-end, senza data di rimborso predefinita. L’esposizione prevede rischio di cambio poiché le attività sottostanti sono denominate in valute multiple rispetto all’euro.

Il rimborso può avvenire durante la vita del prodotto a discrezione dell’emittente o dell’investitore secondo le modalità previste nelle Condizioni Definitive. L’investitore può inoltre vendere il prodotto sul mercato, dove Societe Generale fornisce liquidità infragiornaliera in qualità di Liquidity Provider.

La gestione dell’indice prevede una commissione annua dello 0,8% .

I certificati sono disponibili per la negoziazione sul SeDeX di Borsa Italiana.

Fonte: InvestmentWorld.it


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