S&P Global Ratings – “Sembra che i mercati finanziari e la BCE vivano ancora in due mondi diversi.
a cura di Sylvain Broyer, Chief Economist EMEA di S&P Global Ratings
Anche dopo la decisione di ieri della BCE di rallentare i rialzi dei tassi e di ritirare gradualmente la liquidità dai mercati obbligazionari a partire dal prossimo anno. Come si concilia una curva dei rendimenti piatta o addirittura invertita con un mondo caratterizzato da un’inflazione stagnante, da una recessione modesta seguita da una ripresa costante nel 2024-2025, come indicato nelle nuove stime della BCE? Uno dei due scenari è destinato ad essere inesatto.
Se la BCE ha ragione, è possibile che i rendimenti a lungo termine aumentino ulteriormente e che la curva dei rendimenti in Europa si accentui. Se il punto di vista dei mercati è corretto, è meglio che la BCE sia molto cauta nelle sue prossime decisioni sui tassi e sul prelievo di liquidità, per non far ricadere l’economia europea in una recessione più lunga e più profonda di quanto le sue previsioni suggeriscano. Il segnale inviato dai mercati con una curva dei rendimenti da piatta a invertita dovrebbe costituire un campanello d’allarme per il Consiglio Direttivo.
L’indagine della BCE sull’accesso ai finanziamenti per le imprese europee pubblicata questa settimana non è stata positiva. Suggerisce che le aziende stanno già iniziando a faticare ad accedere ai finanziamenti esterni, soprattutto le grandi imprese del settore edile e industriale.”
Fonte: BONDWorld.it
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