State Street Global Markets ha pubblicato oggi i risultati dello State Street Investor Confidence Index® (ICI) relativi a marzo 2022.
Il Global Investor Confidence Index è sceso a 99,7, con un calo di 4,2 punti dall’ultima rilevazione di febbraio di 103,9. La diminuzione è stata trainata da un calo del 10,9 dell’ICI europeo a 82,9 e da un calo dell’8,2 dell’ICI asiatico a 88,7. Anche l’ICI nordamericano è sceso di 3,3 punti a 103,1.
Denis Dollaku, Country Head di State Street in Italia, ha commentato: “Il prevedibile calo della fiducia da parte degli investitori europei ricalca le preoccupazioni derivanti dalla guerra in Ucraina. Le incertezze geopolitiche e quelle legate alle forniture di gas hanno chiaramente avuto delle ripercussioni in termini di inflazione, che è aumentata in maniera sensibile a livello globale e particolarmente in Europa. Nonostante questo aumento generale dei prezzi, i nostri dati ePriceStats mostrano in Italia uno scenario più resiliente rispetto ad altri paesi europei. Questo ci fa sperare che, una volta risolto il conflitto, la ripresa economica post-pandemica possa ripartire e con lei la fiducia degli investitori possa riprendere a salire”.
“Il sentiment degli investitori è rimasto volatile, con un calo a marzo che ha invertito alcuni dei rialzi del mese precedente, spingendo il sentiment globale verso i valori medi di 12 mesi, ha commentato Marvin Loh, Senior macro Strategist di State Street Global Markets. L’intensificarsi dei combattimenti in Ucraina, l’aumento dell’inflazione delle materie prime e l’atteggiamento falco da parte delle banche centrali hanno contribuito a frenare l’entusiasmo degli investitori. Come anticipato, l’Europa ha registrato i ribassi maggiori, penalizzata dalla sua vicinanza al conflitto e dall’incertezza sulle forniture di energia dalla Russia. Al contrario, il calo del Nord America è stato piuttosto moderato in confronto, mentre le rilevazioni dell’Asia sono state complicate dalla recente impennata dei casi di COVID. È probabile che i fattori idiosincratici continuino a influenzare le performance regionali fino a quando non sarà fatta maggiore chiarezza sul conflitto e sul suo impatto sull’inflazione”.
L’Investor Confidence Index è stato sviluppato da State Street Associates, la società di ricerca e consulenza di State Street Global Markets, in collaborazione con FDO Partners. Misura quantitativamente la fiducia degli investitori o la propensione al rischio analizzando gli andamenti reali di acquisto e vendita degli investitori istituzionali. L’indice assegna un significato preciso ai cambiamenti nella propensione al rischio degli investitori: maggiore è la percentuale di allocazione alle azioni, maggiore è la propensione al rischio o la fiducia. Una lettura di 100 è neutrale; è il livello al quale gli investitori non stanno né aumentando né diminuendo le loro allocazioni a lungo termine alle attività rischiose. L’indice si distingue dalle misure basate sui sondaggi in quanto si basa sugli scambi effettivi, invece che sulle opinioni, degli investitori istituzionali.
Fonte: BONDWorld.it
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