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Succo d’Arancia: siccità Brasile spinge i prezzi

Come per tutte le commodity agricole in arrivo dal Brasile, anche nel caso del Succo d’Arancia congelato i prezzi da inizio anno hanno fatto segnare una performance decisamente interessante (+6,4%)…..

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Saliti una decina di giorni fa ai massimi da due anni a 1,57 dollari la libbra, le quotazioni all’IntercontinentalExchange (Ice) hanno capitalizzato le notizie in arrivo dal Paese sudamericano alle prese, secondo le rilevazioni della Somar Meteorologia, con l’ondata di siccità più violenta degli ultimi 30 anni.

Segno meno anche per la produzione statunitense, attesa in calo a livelli che non si vedevano da oltre due decenni a causa dei danni causati dalla “Citrus Greening”, una malattia di origine batterica che per la prima volta ha fatto la sua comparsa nel 2005. Si tratta di una patologia che riduce le sostanze nutritive nei frutti, in genere più piccoli del normale, e li fa cadere prima del completamento della fase di maturazione.

Produzione in forte calo

Il mercato del Succo d’Arancia è particolarmente instabile a causa della concentrazione della produzione mondiale in sole due aree, il Brasile e la Florida, rispettivamente primo e secondo produttore mondiale. Nel caso del Paese sudamericano il raccolto è quasi esclusivamente destinato all’esportazione (il Paese soddisfa circa un quarto dei consumi statunitensi) mentre la produzione di arance a stelle e strisce è quasi del tutto destinata a soddisfare il mercato interno.

Secondo il resoconto diffuso lo scorso 10 febbraio dall’Associazione brasiliana che raggruppa le aziende esportatrici di agrumi, la CitrusBR, il raccolto di arance nella stagione 2013-14 nella cintura dello Stato di São Paulo e nella regione conosciuta come “Triangulo Mineiro” si attesterà, al netto degli effetti causati dalla siccità, a 284,9 milioni di casse (1 cassa =90 libbre=40,8 Kg), il 26% in meno rispetto al dato precedente. Oltre al calo in termini assoluti, indicazioni deludenti arrivano anche dalla resa dei frutti che secondo CitrusBR farà segnare un minimo storico visto che “saranno necessarie 282 casse di arance per produrre una tonnellata di Succo d’Arancia congelato”.

L’output dovrebbe tornare a crescere nel 2014-15 quando, secondo la prima stima, il dato è visto a 317,4 milioni di casse (+11%). Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il Dipartimento dell’Agricoltura nel report pubblicato lo scorso 10 marzo ha ridotto la view sulla stagione 2013-14 da 170,3 a 169,8 milioni di casse (191,9 milioni nella stagione precedente). La parte del leone è ovviamente appannaggio della Florida, il cui raccolto è atteso 114 milioni di casse, quasi il 15 in meno su base annua e poco meno del 70% del totale a stelle e strisce.

Domanda continua a scendere

La crescita delle quotazioni di questa commodity è frenata dalla debolezza della domanda. I dati elaborati dalla Florida Citrus Mutual hanno evidenziato che tra la stagione 2008-2009 e quella 2012-13 i consumi statunitensi sono scesi del 17,5% e per il 2013-14 è attesa una contrazione di altri 15 punti percentuali.

Gli analisti ritengono che le richieste stiano pagando dazio alla grande varierà di bevande, inclusi frutti esotici ed energy drink, che negli ultimi anni ha invaso il mercato.

Fonte: RBS



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