T. Rowe Price: La Bce ha adottato una forward guidance altamente dipendente dai dati.
A cura di Tomasz Wieladek, Chief European Economist, T. Rowe Price
La banca centrale ha dichiarato che renderà la politica monetaria meno restrittiva quando saranno soddisfatte tre condizioni: calo dell’inflazione sottostante, prospettive di inflazione in linea con l’obiettivo e forza della trasmissione della politica monetaria.
Questo è un chiaro segnale che molto probabilmente taglierà i tassi a giugno, a patto che non ci siano sorprese significative nei dati futuri. Inoltre, indipendentemente dal fatto che sia visto in relazione al tasso neutrale o al tasso d’inflazione, il tasso di riferimento è in territorio altamente restrittivo.
La Bce potrebbe facilmente tagliare i tassi di interesse di 100 punti base e continuare a sostenere di essere in un territorio altamente restrittivo. Ritengo pertanto che quest’anno assisteremo a una sequenza di tagli da parte della banca centrale europea, per un valore complessivo di 100-125 punti base.
Mi aspetto che tutte e tre le condizioni siano più che soddisfatti entro la riunione di giugno. L’inflazione dei servizi ad aprile probabilmente diminuirà a causa degli effetti della Pasqua, sia su base tendenziale che congiunturale. La prossima indagine sui prestiti bancari della Bce continuerà probabilmente a mostrare un calo della domanda di prestiti da parte delle imprese. Inoltre, le proiezioni sull’inflazione della Bce hanno già segnalato un calo a marzo. Ma tale proiezione era condizionata a 4,5 tagli nel 2024. Il mercato ora prevede solo 3,2 tagli, il che porterebbe a un’inflazione a medio termine ancora più bassa nelle proiezioni della banca centrale europea.
Fonte: InvestmentWorld.it
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