Nonostante lo stop annunciato al Quantitative Easing abbia avuto come primo effetto quello di un apprezzamento della divisa a stelle e strisce contro le principali valute mondiali, a poche settimane di distanza….
lo strappo registrato all’indomani dell’annuncio della FED è stato totalmente ricucito in scia alle successive dichiarazioni rilasciate dallo stesso Bernanke riguardo al “tapering” ovvero al programma di ridimensionamento degli acquisti di bond sul mercato. Durante l’audizione davanti alla Commissione Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentanti, infatti, la FED si è dichiarata pronta ad aumentare nuovamente il ritmo degli acquisti di Titoli di Stato sul mercato qualora l’economia non dovesse ripartire come da attese.
Economia a stelle e strisce che, nonostante i buoni propositi, continua ad arrancare secondo gli ultimi dati macroeconomici rilasciati, come ad esempio il fallimento di Detroit (Michigan), che rappresenta il più grande default municipale della storia degli Stati Uniti, unitamente alle richieste di disoccupazione volate al massimo dal 2009.
In questo scenario, il dollaro è tornato a deprezzarsi contro le principali valute e in particolare sull’euro, scivolando fino ai correnti 1,317 dopo aver fissato un doppio minimo grafico in area 1,28. Per chi volesse giocarsi la carta del recupero, guardando al proprio portafoglio obbligazionario per sfruttare questo rialzo del tasso di cambio per diversificare ulteriormente i propri asset con un’esposizione in valuta, si segnala la Royal Four% ( Isin XS0502707853), obbligazione a tasso fisso del 4% in dollari americani con scadenza 7 maggio 2015. Come è doveroso ricordare, si tratta di un bond con un grado di rischio più alto rispetto ad un’analoga obbligazione a tasso fisso, proprio per la presenza del rischio cambio, dove in caso di un prolungato deprezzamento del dollaro (aumento del cambio Eur/Usd), il rendimento a scadenza sarebbe progressivamente ridotto.
Tuttavia la rilevazione trimestrale delle cedole e la scadenza di breve termine, unitamente alla cedola del 4% che rappresenta di fatto un valido cuscinetto di protezione, fanno di questa proposta un valido strumento di investimento per chi voglia esporsi sul greenback. In base ai correnti 102,93 dollari esposti in lettera, il bond promette oggi un teorico rendimento in valuta pari al 2,318% lordo su base annua.
Fonte: RBS
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