È difficile prevedere la fine di un ciclo del credito, né esiste un singolo modello in grado di formulare previsioni affidabili in tal senso. Noi ci avvaliamo di un modello pragmatico nell’ambito del quale studiamo una serie di indicatori …
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Commento a cura di Jim Cielinski, Responsabile Reddito Fisso di Threadneedle Investments
chiave. Ognuno di questi indicatori è statisticamente correlato alla progressione del ciclo del credito e ognuno ha anticipato precedenti correzioni del credito. Ogni ciclo è diverso, ma l’esperienza passata suggerisce che molto probabilmente la fine dell’attuale ciclo sarà preceduta dal contestuale verificarsi di tre (o più) condizioni che abbiamo classificato nelle categorie “rosso”, “ambra”, “verde” tra quelle indicate di seguito:
– Politica monetaria restrittiva – verde
– Valutazioni eccessive – ambra
– Deterioramento del contesto economico – ambra
– Calo della solidità aziendale – ambra
– Volatilità eccezionalmente bassa – rosso
La nostra esperienza suggerisce che tre bandiere rosse costituiscano un segnale attendibile dell’opportunità di disinvestire da questa asset class. Affidarsi ai cinque indicatori dovrebbe mitigare il costo opportunità legato a un disinvestimento prematuro dalle obbligazioni societarie.
Stimiamo che l’attuale ciclo non si concluderà prima di 12-24 mesi, periodo in cui la politica delle banche centrali continuerà a subire mutamenti divenendo meno accomodante e le valutazioni potrebbero salire ulteriormente. I recenti sviluppi suggeriscono che le società continueranno ad aumentare la leva finanziaria, che porterà ad una marcata sottoperformance.
Prevediamo che il ciclo societario non cambierà direzione prima dell’ultimo scorcio del 2015, anche se le condizioni di mercato possono mutare rapidamente. È ancor più importante notare che gli eccezionali extra-rendimenti del passato non potranno essere riprodotti. Gli operatori possono guadagnare tempo ma da ora in poi non potranno più ottenere rendimenti elevati.
Non si tratta di un’opinione ma di un dato di fatto matematico. Gli attuali livelli di rendimenti e spread sono eccezionalmente bassi e performance prossime a quelle dell’ultimo quinquennio sono quindi da escludere.
In un contesto di potenziale incertezza, una strategia obbligazionaria con un approccio flessibile di asset allocation, progettata per generare rendimenti positivi indipendentemente dalle condizioni di mercato, potrebbe essere la scelta migliore per gli investitori.
Fonte: BONDWorld.it
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