Tikehau Capital : Il nostro outlook sull’Europa è debole. Non si tratta però necessariamente di una brutta notizia, poiché evidenzia uno shift verso una crescita più sostenibile.
A cura di Thomas Friedberger, Co-Chief Investment Officer di Tikehau Capital.
1. L’outlook sull’Europa
L’Europa sta compiendo progressi significativi in questo senso. È però fondamentale riconoscere che la crescita sostenibile non dovrebbe fare eccessivo affidamento sul debito o sull’ingegneria finanziaria e potrebbe quindi essere strutturalmente più debole di una crescita guidata dall’aumento del debito finanziario ed ecologico. Nonostante tale debolezza strutturale, dobbiamo accogliere con favore una simile evoluzione.
D’altro canto, questa crescita ridotta avrà un impatto maggiore sugli attori economici che sono mal posizionati su tematiche non finanziarie o gravati da un debito eccessivo. Anche il cambiamento del regime dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto notevole sulle economie. L’impatto delle politiche monetarie restrittive attuate negli ultimi 18 mesi comincia a farsi sentire, in particolare sui mercati immobiliari e del private equity, nonché sul finanziamento delle medie imprese.
In qualità di gestori patrimoniali, questo scenario ci offre numerose opportunità di investimento. Servirà però una maggiore selettività e una rigorosa disciplina d’investimento per cogliere tali opportunità.
2. I rischi geopolitici
Generalmente i rischi geopolitici non hanno un impatto a medio e lungo termine sulle valutazioni di mercato. Possono però interrompere le catene di approvvigionamento, influenzando l’attività economica. Prendiamo ad esempio il gas russo. L’escalation del conflitto in Medio Oriente potrebbe avere un impatto non solo sui prezzi dell’energia, ma anche sui piani di investimento e di sviluppo degli Stati del Golfo, oggi importanti investitori globali. Inoltre, un conflitto prolungato potrebbe mettere in discussione lo sviluppo delle infrastrutture che collegano i Paesi mediorientali, un aspetto fondamentale, considerando il notevole potenziale di crescita della regione.
3. L’aumento dei tassi di default
I tassi di default siano in aumento e probabilmente continueranno a salire, ma è fondamentale notare che partiamo da un minimo storico. In un contesto di mercato in cui si prevede che i tassi di interesse rimarranno più alti per un periodo prolungato, le aziende potrebbero avere bisogno di rifinanziarsi a tassi elevati, con un conseguente aumento naturale dei tassi di default. In questo contesto, l’analisi fondamentale rimane essenziale. La capacità di sfruttare le competenze locali attraverso team d’investimento che coprono tutti i Paesi in cui investiamo svolgerà un ruolo significativo nella gestione delle situazioni di pre e post default.
Per anni, una politica di allocazione ben strutturata tra le diverse asset class è stata sufficiente a generare performance, beneficiando del costante calo dei tassi di interesse. Oggi, però, la dispersione tra e all’interno delle singole asset class sta crescendo in modo significativo, rendendo necessaria una maggiore selettività per generare rendimenti favorevoli nel contesto attuale. Non tutti i gestori sono in grado di affrontare questa sfida. Noi di Tikehau Capital manteniamo un alto livello di selettività e vantiamo 20 anni di esperienza nell’impiego di capitali in asset quotati e non.
4. L’inflazione
La ripresa dell’inflazione ha innescato il ciclo di rialzi dei tassi più rapido della storia. Nella gestione degli asset, quotati o non quotati, è indispensabile comprenderne gli effetti a breve e a lungo termine. Per contrastare l’inflazione, le banche centrali devono aumentare i tassi di interesse e diminuire la quantità di liquidità dal mercato. L’attuale sentiment del mercato è ottimista e prevede che l’inflazione scenda sotto il 2% entro un anno, con aspettative di tagli iniziali dei tassi sia in Europa che oltreoceano nella prima metà dell’anno.
Riteniamo però che l’inflazione abbia una componente più strutturale, legata ai cambiamenti demografici, alle alterazioni del mix energetico, alle conseguenze della de-globalizzazione e agli sforzi della Cina di sganciarsi dal dollaro creando una zona monetaria alternativa ancorata a una solida valuta cinese. Considerando la persistenza dell’inflazione strutturale nei nostri scenari, la cautela rimane fondamentale. Dovremo essere selettivi nei nostri investimenti nelle diverse asset class.
5.La transizione energetica
La transizione energetica si presenta come una delle opportunità di investimento più significative dei prossimi decenni. È in corso un notevole cambio di paradigma, con il passaggio dalla ricerca dell’efficienza e dell’ottimizzazione alle esigenze di resilienza e sostenibilità. Per gli attori economici, investire nell’efficienza energetica degli edifici, delle flotte di veicoli, dei processi industriali e delle catene di approvvigionamento è sempre più essenziale ai fini della competitività. I Paesi che resteranno indietro da questo punto di vista potrebbero trovarsi ad affrontare problemi di sovranità economica.
Inoltre, la transizione energetica non solo favorisce la creazione di posti di lavoro, ma funge anche da fattore cardine per i governi nel raggiungimento della sovranità energetica. Per Tikehau Capital, investire nella transizione energetica è un impegno costante da diversi anni, con una strategia di private equity dedicata. Questa strategia si allinea alla nostra più ampia piattaforma tematica e sostenibile, in cui puntiamo a gestire almeno 5 miliardi di euro dedicati al clima e alla biodiversità entro il 2025.
6. Le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, dai supercomputer e dal cloud
Da un lato, una maggioranza significativa di investitori è affascinata dall’idea che l’IA rivoluzionerà il mondo e i nostri processi lavorativi. Dall’altro lato, gli ingenti investimenti in questo campo possono portare a un’allocazione non ottimale del capitale, con una potenziale erosione del valore finanziario, poiché non tutti gli investimenti si dimostreranno rilevanti. Sebbene si preveda che l’IA generi aumenti di produttività significativi nel medio termine, la fase attuale comporta investimenti ingenti, con il rischio di un’allocazione errata e conseguenti perdite finanziarie.
Per destreggiarsi in questo panorama, è fondamentale un approccio attento e selettivo, a partire da una valutazione rigorosa delle valutazioni d’ingresso, un’impresa non facile visto l’entusiasmo che circonda il tema. Per noi, le opportunità nel settore dell’IA, dei supercomputer e del cloud risiedono nelle aziende che sviluppano soluzioni basate sull’IA, in particolare quelle che migliorano la sicurezza del cloud e fortificano i sistemi informatici di fronte agli attacchi cyber.
Il nostro focus, in particolare attraverso la nostra strategia di private equity dedicata alla cybersecurity, è identificare e investire in questi players. Le sfide della cybersecurity sono immense e il rischio informatico ha subito un’impennata durante la crisi COVID-19, come evidenziato in un rapporto del World Economic Forum. Riconoscere la cybersecurity come un megatrend per la crescita, alla stregua della transizione energetica, è una responsabilità condivisa.
Noi di Tikehau Capital diamo priorità a questo tema e alle soluzioni industriali dell’IA rispetto alle opportunità di investimento nell’IA più orientate ai consumatori. Identificare e sostenere i cybercampioni europei del domani è una sfida importante per l’Europa nel suo complesso e noi intendiamo contribuire a questo processo.
Fonte: InvestmentWorld.it
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