E’ stato un fine-settimana movimentato in Turchia. Dopo aver perso la maggioranza in parlamento a giugno, l’AKP l’ha ottenuta di nuovo, incassando più del 49% dei voti. Sia il Partito Democratico del Popolo sia il Partito del,…
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Movimento Nazionalista hanno perso terreno, assicurandosi rispettivamente 21 e 38 seggi (stime). Il mercato ha celebrato la notizia, la lira turca (TRY) ha guadagnato più del 3,5% contro l’USD perché gli investitori interpretano questa netta vittoria come un passo verso una maggiore stabilità nella regione. La coppia USD/TRY è scesa fino a 2,7580, per poi stabilizzarsi intorno a 2,7850. La borsa turca ha guadagnato più del 5%.
A Tokyo, la coppia USD/JPY si è mossa all’interno della fascia compresa fra 120,25 e 120,80. In un’ottica di medio termine, la coppia rimane nella fascia in atto da due mesi, fra 118 e 121,60. Al ribasso, il supporto più vicino giace a 119,62 (minimo 22 ottobre) mentre al rialzo la resistenza a 121,75 tiene dal 28 agosto.
Sul fronte azionario, i dati deludenti dalla Cina pesano fortemente sulle borse. Il PMI manifatturiero ufficiale di ottobre è rimasto invariato a 49,8 punti, lievemente sotto la soglia dei 50 punti prevista dal mercato. Nonostante il lieve miglioramento del PMI di Caixin, salito a 48,3 punti (a fronte dei 47,6 punti previsti) dai 47,2 di settembre, il rilevamento è comunque inferiore alla soglia dei 50 punti, ciò significa che nel periodo di riferimento il settore manifatturiero si è contratto. Il Composite di Shanghai e di Shenzhen cedono rispettivamente il 2% e l’1,70%, mentre a Tokyo il Nikkei ha perso il 2,10%, dopo che il dato finale sul PMI manifatturiero di ottobre è stato rivisto al ribasso, da 52,5 a 52,4 punti.
In Corea del Sud, l’indice Kospi è salito dello 0,28%. La bilancia commerciale di ottobre si è attestata a 6,7 miliardi di USD rispetto ai 7,1 miliardi di USD della previsione media, mentre il rilevamento precedente è stato rivisto leggermente al ribasso, a 8,919 miliardi di USD. Anche il PMI manifatturiero sudcoreano è sceso ulteriormente a ottobre, raggiungendo i 49,1 punti rispetto ai 49,2 del mese precedente. La coppia USD/KRW non ha reagito granché alla notizia, il che lascia pensare che il mercato consideri queste cifre accettabili, alla luce dell’attuale debolezza del settore manifatturiero nei paesi asiatici.
In Australia, l’indice AIG sull’andamento del settore manifatturiero è sceso a 50,2 dai 52,1 punti rilevati a settembre. L’indice sull’inflazione di TD Securities è scivolato all’1,8% a/a dall’1,9% a/a di settembre, i permessi di costruzione sono invece saliti del 2,2% m/m, superando l’1% previsto dal mercato e il dato rivisto del mese precedente pari al -9,5%. Infine, a ottobre l’indice sulle materie prime ha continuato a scendere bruscamente, accusando un calo del 19,8% a/a dopo il -21% registrato a settembre. La coppia AUD/USD ha annullato le perdite d’inizio seduta e ora sta testando la resistenza a 0,7139 (50% di Fibonacci sul rally di settembre-ottobre).
Oggi gli operatori monitoreranno anche i PMI manifatturieri di Norvegia, Turchia, Spagna, Italia, Francia, Germania, Eurozona, Sudafrica, Regno Unito, Canada e Stati Uniti; la spesa per le costruzioni e l’indice ISM sui prezzi pagati negli USA.
Fonte: BONDWorld.it
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