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UBI Pramerica SGR: Questo pazzo mondo di tassi bassi

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All’inizio di questo secolo andava di moda parlare di come si fossero ridotti i tassi di interesse, grazie allo sviluppo dell’ondata demografica successiva alla seconda guerra mondiale e all’inflazione contenuta; oggi…


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Foto di Emilio Franco  Vice direttore Generale e Responsabile degli Investimenti di UBI Pramerica SGR

Analisi a cura di Robert Tipp, Gestore delegato delle Strategie Obbligazionarie Globali (non-Euro) di UBI Pramerica SGR


siamo entrati in un mondo diverso, dove i tassi non sono semplicemente bassi ma ultra-bassi e perfino negativi in alcuni casi. E’ nostra opinione che i tassi resteranno ancora molto bassi non solo per via dei tassi ridotti di inflazione, ma anche perché gli elevati livelli di debito delle economie più sviluppate hanno avuto l’effetto di deprimere la crescita e anche il livello di equilibrio dei tassi di interesse.

I punti maggiormente a favore della nostra tesi sono:

1) il rallentamento della crescita nelle fasi di riduzione del tasso di crescita del debito, come 2008. Questo suggerisce che la crescita sia ora limitata dallo stock di debito; 

2) il fatto che le economie mondiali non si stiano surriscaldando, nonostante tassi ultra-bassi o negativi. Anzi, alcune economie si stanno addirittura raffreddando e il supporto teorico alla tesi dei tassi di interesse ultra-bassi sta sempre più entrando a far parte della mentalità di policy maker, investitori e analisti.

Mentre gli Stati Uniti potrebbero essere capaci, in via astratta, di sopportare tassi di interesse più alti, in realtà c’è la possibilità che il restringimento monetario della Fed non solo danneggi il contesto internazionale ma anche la stessa economia americana attraverso gli effetti di un dollaro più forte. Tutto sommato, i Treasury americani sono già, di fatto, tra quelli con i rendimenti maggiori tra le economie sviluppate.

Quindi, cosa fare in questo contesto? Anche se i tassi restano a livelli ultra-bassi, crediamo che gli investitori dovrebbero restare sulle obbligazioni per tre ragioni:

1)     Rendimento. Gli investitori obbligazionari dovrebbero godere, nel lungo periodo, di rendimenti significativamente superiori a quelli della liquidità e dei Treasury, grazie a spread generosi nel settore non governativo e al beneficio atteso di uno sviluppo ribassista della curva dei rendimenti e degli spread. In particolare, ci aspettiamo una solida performance dagli strumenti d’investimento a più alto rendimento come le obbligazioni high yield, il debito dei mercati emergenti, alcuni prodotti strutturati selezionati, le obbligazioni corporate investment grade così come le obbligazioni di emittenti locali (municipal bonds).

2)     Alpha. L’attuale transizione a un nuovo contesto di tassi ultra-bassi genera delle dislocazioni del mercato che dovrebbero continuare a offrire opportunità significative, in grado di generare valore attraverso la gestione attiva.

3)     Diversificazione. Infine, le obbligazioni dovrebbero fornire un contrappeso nei portafogli degli investitori rispetto ad asset più volatili come l’azionario e l’immobiliare.

Emilio Franco  Vice direttore Generale e Responsabile degli Investimenti di UBI Pramerica SGR : Un mondo in crescita moderata e con politiche monetarie ultra-accomodanti rappresenta un contesto favorevole alle attività rischiose, in primo luogo le azioni. Ciò vale a maggior ragione dopo i recenti cali, che hanno aperto significativi margini di attrattività valutativa, prevalentemente in Euro Zona, per investitori che abbiano il corretto orizzonte temporale di lungo termine e siano in grado di sopportare la volatilità nel breve. Il restringimento recente delle condizioni finanziarie rappresenta un rischio potenzialmente significativo all’attività economica, ma ci aspettiamo che le Banche Centrali principali agiscano energicamente per contrastarlo ed evitino così che lo stress finanziario contagi il quadro macro. La BCE, in particolare, è destinata ad ampliare ulteriormente e massicciamente il programma di allentamento quantitativo e rappresenta un fondamentale elemento di supporto al consolidamento della giovane ripresa dell’area della moneta unica e alla riaccelerazione degli utili aziendali.

Fonte: BONDWorld.it


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