La Banca Centrale Europea è pronta a rivedere la sua politica monetaria a marzo e ad agire:…..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
A cura di Patrice Gautry, Chief Economist, Union Bancaire Privée – UBP
– qualora i prezzi del petrolio continuassero a spingere al ribasso l’inflazione e le attese ad essa relative e a mettere a rischio il target del 2%;
– se le recenti turbolenze sui mercati e sulle banche dovessero avere un impatto sul meccanismo di trasmissione della politica monetaria.
Sul tema delle banche, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto che gli istituti di credito hanno costruito una qualità migliore e più elevata in termini di capitale; dal 2012 sono stati fatti dei progressi e le banche sono più resistenti agli shock. Dalle banche centrali e dai supervisori non verrà lanciato nessun ulteriore requisito in termini di capitale. Ci sono ancora alcune banche che hanno livelli elevati di non-performing loan, tuttavia questi prestiti sono stati già identificati e adeguatamente messi in conto. “Siamo in una posizione favorevole per ridurre i non-performing loan in maniera ordinata nei prossimi anni”, ha dichiarato Draghi.
Il presidente di Eurotower ha inoltre richiesto una politica di bilancio maggiormente di supporto, vale a dire maggiori investimenti pubblici (infrastrutture e investimenti produttivi) e tasse più basse.
La Bce sta seguendo gli ultimi sviluppi sui mercati e sulle banche e il discorso di Draghi alimenterà le aspettative di una mossa significativa da parte della Bce a marzo.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



