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UBS AM delinea l’outlook 2026: crescita solida e inflazione in calo, trainate da AI e stimoli fiscali

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In una conferenza stampa tenutasi oggi, UBS AM ha presentato le proprie prospettive economiche e finanziarie per il 2026, delineando uno scenario caratterizzato da una crescita globale più robusta del previsto e un allentamento delle pressioni inflazionistiche.

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Emanuele Bellingeri, Country Head Italy di UBS AM


L’incontro, guidato da Emanuele Bellingeri, Country Head Italy di UBS AM, e Alessio Rizzi, Head of Equity Research per Active Multi-Asset, ha anche segnato la chiusura formale del processo di integrazione post-fusione, avviato un anno fa.

Il contesto macroeconomico: resilienza e nuovi driver

La visione per il 2026 si fonda su diversi pilastri. In primo luogo, la crescita economica negli Stati Uniti e nelle economie avanzate rimane solida. Il PIL statunitense ha superato il 3% in più trimestri durante il 2025 e si prevede una crescita superiore al 2% per il 2026. Questo dinamismo è sostenuto da:

  • Bilanci privati in salute: il rapporto debito/asset di famiglie e aziende è ai minimi storici degli ultimi 30-40 anni.

  • Forti stimoli fiscali: in atto negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone.

  • Consumi resilienti: rimangono forti nonostante l’impatto delle tariffe commerciali.

Parallelamente, le prospettive inflazionistiche si stanno moderando. UBS identifica diversi fattori disinflazionistici:

  • Il prezzo del petrolio si mantiene su livelli contenuti.

  • L’effetto inflazionistico delle tariffe commerciali si sta attenuando, come evidenziato dal calo dell’indice Bloomberg Economics Global Trade Policy Uncertainty.

  • I costi legati alle abitazioni si stanno stabilizzando.

  • La Cina continua a esercitare pressioni deflazionistiche sull’economia globale.

Produttività e mercato del lavoro: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

Un tema centrale affrontato da Alessio Rizzi è stato il cambiamento strutturale nella produttività. Negli ultimi due anni si è registrato un aumento della produttività del lavoro, strettamente collegato all’adozione dell’intelligenza artificiale.
Rizzi Alessio UBS Asset Management UBS AM“La produttività è aumentata grazie all’intelligenza artificiale e al lavoro da remoto”, ha affermato Rizzi. Questo trend è confermato dal calo delle assunzioni di sviluppatori software a livello globale dopo i picchi del 2021/22, nonostante i ricavi del settore tecnologico continuino a crescere. Negli USA, il mercato del lavoro si è “raffreddato”, con un netto calo delle nuove assunzioni (Nonfarm Payrolls) tra aprile e maggio 2025, in uno scenario di “no firing, no hiring” che riflette una maggiore efficienza.

View di Asset Allocation: dove investire nel 2026

L’analisi di UBS si traduce in una precisa asset allocation, mantenendo un atteggiamento favorevole al rischio.

  • Azionario: La combinazione di crescita, inflazione contenuta e tagli dei tassi da parte della Fed (senza recessione) è storicamente positiva per le azioni. Tuttavia, le valutazioni, soprattutto negli USA con un P/E forward di circa 22x, sono considerate care. La preferenza regionale va ai mercati emergenti e al Giappone, quest’ultimo definito un “cambio di regime” con una crescita attesa del 4-5%. L’Europa appare più vulnerabile a causa della concorrenza cinese e di un euro forte, che penalizzano gli utili delle società internazionali.

  • Obbligazioni: Il credito corporate, in particolare l’high yield in euro e nei mercati emergenti, offre rendimenti interessanti. Le obbligazioni a breve scadenza sono viste come una buona copertura contro un eventuale rallentamento economico.

  • Oro: L’oro rimane un asset chiave nei portafogli multi-asset di UBS, tenuto in sovrappeso strutturale da metà 2024. È considerato una copertura contro i rischi geopolitici e di sostenibilità fiscale, supportato anche dagli acquisti continui delle banche centrali.

Focus sul business di UBS AM Italia e sulle novità prodotto

Emanuele Bellingeri ha fatto il punto sul percorso di integrazione post-fusione, dichiarandolo concluso, e sulla crescita del business in Italia, che ha superato i 35 miliardi di euro di masse gestite, trainata dal segmento istituzionale. Particolare enfasi è stata posta sullo sviluppo della gamma ETF.
Branda Francesco UBS Asset Management UBS AM UBS ETF IW“Abbiamo lanciato prodotti ETF su oro, argento e mining e stiamo guardando a nuove opportunità tematiche”, ha spiegato Francesco Branda Head of ETF & Index Fund Sales Italy presso UBS. È stata annunciata una revisione del pricing per posizionarsi tra le offerte più competitive, insieme all’esplorazione di nuove tematiche d’investimento, come il settore della difesa.

Conclusioni

L’outlook 2026 di UBS Asset Management dipinge un quadro di crescita sopra le attese e inflazione in calo, sostenuto da fattori strutturali come la produttività da AI e la solidità dei bilanci privati. In questo contesto, la casa d’investimento mantiene una postura favorevole al rischio, con una selezione attenta tra regioni e classi di asset. L’attenzione si sposta su chi saprà beneficiare della nuova onda di produttività tecnologica, con i mercati emergenti e il Giappone in primo piano, mentre l’oro preserva il suo ruolo di asset difensivo in un mondo ancora ricco di incertezze.

Fonte: InvestmentWorld.it


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