UBS AM : L’Europa ha subito un cambio di regime macroeconomico, con una crescita nominale che si prevede si avvicinerà a quella degli Stati Uniti, riducendo il gap storico.
Giacomo Cristofori, Head of Southern Europe, Real Assets Investment Sales Specialists, Unified Global Alternatives, UBS Asset Management
Questo potrebbe rendere i rendimenti azionari europei più comparabili a quelli statunitensi nei prossimi anni.
Le valutazioni delle aziende europee sono attualmente scontate del 30% rispetto a quelle statunitensi, ben al di sotto della media storica del 20%, rappresentando un’opportunità di investimento interessante.
I catalyst che supportano la ripresa dell’Europa includono: aumento delle spese per la difesa in Germania, potenziale fine del conflitto Russia-Ucraina e il ‘paradosso di Trump’, che spinge l’Europa a supportare la propria economia interna.
Le banche europee mostrano una redditività paragonabile a quelle statunitensi ma con valutazioni molto più basse, grazie alla pulizia dei bilanci avvenuta negli ultimi anni. Sono viste come un settore chiave per il supporto alla crescita futura.
La riduzione delle correlazioni tra i mercati azionari globali (ad esempio tra USA ed Europa) offre benefici significativi in termini di diversificazione del rischio. Questo potrebbe aumentare il rendimento giustato per il rischio (Sharpe ratio) dei portafogli che includono una maggiore esposizione all’Europa.
L’Europa sta vivendo un cambio strutturale nella politica monetaria, passando da tassi negativi a un livello intorno al 2%, un contesto favorevole per il settore bancario che potrebbe non essere ancora completamente scontato dai mercati.
L’alternativo, in particolare real estate e infrastrutture, sta diventando una componente chiave nei portafogli. Si raccomanda un target del 20% per gli investitori che iniziano ad entrare in questa asset class, grazie alla bassa correlazione con i mercati tradizionali e la capacità di cogliere trend strutturali.
Il real estate, nonostante una correzione nel 2022-2023, sta mostrando segni di ripresa. Il settore residenziale e logistico è particolarmente resiliente, con una domanda rigida e una capacità di adeguare i canoni in contesti inflazionistici.
Le infrastrutture sono un asset class resiliente, con una correlazione bassa rispetto ad altre classi di investimento. Sono particolarmente adatte a un contesto di bassa crescita e alta inflazione, grazie alla capacità di trasferire i costi all’utenza e alla visibilità dei flussi di cassa.
I trend strutturali come la decarbonizzazione, la digitalizzazione e il ritorno della produzione in Occidente stanno generando nuove opportunità infrastrutturali, inclusi stoccaggio dell’energia, data center e infrastrutture dual-use (militari e civili).
Alessio Rizzi, Research Analyst, Active Multi-Asset, UBS Asset Management
Analisi Macro e Strategica sull’Europa
- Cambio di regime in Europa, in particolare in Germania, grazie a un aumento della spesa fiscale che potrebbe migliorare la crescita potenziale.
- L’Europa potrebbe registrare rendimenti più comparabili con gli Stati Uniti nei prossimi anni, dopo un lungo periodo di sottoperformance.
- Valutazioni europee sono più attraenti rispetto a quelle americane: Europa scontata del 30% rispetto ai mercati statunitensi, rispetto a una media storica del 20%.
Catalyst per l’Europa
- Aumento delle spese per la difesa in Germania e in Europa.
- Possibile fine del conflitto tra Russia e Ucraina nei prossimi anni.
- Pressione protezionistica globale (es. Trump e tariffe commerciali) che spinge l’Europa a supportare l’economia domestica.
Settori Chiave
- Banche europee: hanno migliorato i bilanci, con profitti elevati e valutazioni più basse rispetto agli Stati Uniti.
- Altri settori chiave: energetico, auto, con potenziale di crescita.
- Banche viste come il miglior settore rispetto agli altri due, per la loro struttura fondamentale.
Diversificazione e Correlazioni
- Le correlazioni tra i mercati azionari globali sono calate, con benefici per la diversificazione.
- Una correlazione più bassa implica minor rischio e maggior rendimento per unità di rischio.
- Europa vista come un elemento chiave per migliorare il rapporto rischio/rendimento dei portafogli.
Politica Monetaria
- La Banca Centrale Europea è vicina alla fine del ciclo di tagli dei tassi.
- Il cambio strutturale nella politica monetaria europea, con tassi attorno al 2%, rappresenta una novità rispetto ai tassi negativi degli ultimi dieci anni.
- Le banche europee beneficiano di tassi più alti, grazie al miglioramento della loro profitabilità.
Mercati Alternativi
Real Estate
- Il mercato immobiliare globale ha subito correzioni durante il periodo di aumento dei tassi.
- Le infrastrutture si sono dimostrate resilienti, con capacità di trasferire l’aumento dei costi ai consumatori.
- Il prezzo per l’arrendamento immobiliare si è già aggiustato nel 2024.
- Il ciclo immobiliare sembra espansivo nei prossimi anni, in assenza di recessione.
- Il settore residenziale è visto come resiliente, con domanda rigida e capacità di adeguare i canoni in tempi brevi.
- Differenze tra Italia e resto d’Europa:
- In Italia, il mercato della locazione è piccolo e poco sostenuto dalla normativa.
- All’estero, ci sono offerte strutturate per studenti, anziani, appartamenti di lusso.
- Importanza di un approccio globale per l’investimento immobiliare, considerando il rischio di cambio.
Infrastrutture
- Le infrastrutture sono beni essenziali per l’economia, con bassa correlazione rispetto ad altre asset class.
- Resilienti all’inflazione grazie alla capacità di trasferire i costi ai consumatori.
- Sono viste come una classe di investimento ideale in un contesto di bassa crescita e alta inflazione.
- Trend secolari che guidano lo sviluppo: decarbonizzazione (es. batterie di stoccaggio per energia solare/eolica) e digitalizzazione (es. data center).
- Opportunità anche nel settore della dual-use infrastructure, che serve sia scopi militari che civili.
Considerazioni Finali
- Europa vista come un elemento strategico per il medio-lungo termine grazie a miglioramenti fondamentali e benefici di diversificazione.
- Importanza crescente degli investimenti alternativi (real estate e infrastrutture) per costruire portafogli resilienti.
- Necessità di un approccio personalizzato per l’inserimento di asset alternativi nei portafogli, in base alle esigenze del cliente.
L’Europa sta vivendo un cambio di regime, con miglioramenti strutturali e opportunità di diversificazione. Le banche e i settori value stanno recuperando terreno rispetto ai growth statunitensi. Gli investimenti alternativi, in particolare real estate e infrastrutture, sono sempre più rilevanti per costruire portafogli resilienti. Un approccio globale e personalizzato è essenziale per cogliere le opportunità offerte da questi asset.
Fonte: InvestmentWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




