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Weekly Economic Outlook: In Germania, l’inflazione stimata di giugno ha mostrato un decremento dello 0,1%

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• Economia reale: negli Usa, a maggio le vendite di case nuove hanno mostrato un rialzo a 369.000 unità dalle precedenti 343.000; indicazioni positive anche dalle vendite di case in corso (+15,3% a/a)..

Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena


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La fiducia dei consumatori di giugno è risultata in calo a 62 punti da 64,4, quarto calo consecutivo. Gli ordini di beni durevoli di maggio sono aumentati dell’1,1% m/m da -0,2%. A maggio la spesa personale è rimasta al palo (0% m/m) mentre i redditi personali sono aumentati dello 0,2% m/m. In rialzo il Pmi Chicago di giugno (a 52,9 punti), mentre viene confermata la crescita all’1,9% t/t annualizzato per il Pil statunitense nel I trimestre. In area Euro, la fiducia dei consumatori di giugno, è stata rivista al ribasso a -19,8 da -19,6, preliminare. Soddisfazione per l’accordo sul meccanismo anti-spread raggiunto in settimana durante il summit dei capi di governo dell’UE. In Germania, l’inflazione stimata di giugno ha mostrato un decremento dello 0,1% su base mensile mentre su base annuale si è attestata all’1,7% dall’1,9% precedente. Stabile il tasso di disoccupazione di giugno al 6,8%. Flettono le vendite al dettaglio di maggio (-0,3% m/m e -1,1% a/a). In Italia, l’inflazione preliminare di giugno sale dello 0,2% m/m (3,3% il dato tendenziale); in forte calo le vendite al dettaglio di aprile (-6,8% a/a).

• Tassi di interesse: negli Usa tassi di mercato in discesa sul tratto a lunga della curva. Lo spread 2-10 è sceso a 134 pb da 137. In area Euro, tassi tedeschi poco mossi; spread 2-10Y sostanzialmente invariato a 146 punti. Sul monetario continua la discesa per l’Euribor a 3 mesi, fissato lo scorso venerdì allo 0,653% minimo da aprile 2010.

• Valute: settimana di apprezzamento per l’euro vs dollaro con il cross tornato in prossimità di 1,27, dopo le buone notizie arrivate dal summit europeo. Debole l’euro vs yen sopra la resistenza posta a 100, in area 101.

• Materie prime: settimana particolarmente positiva per le materie prime con l’indice GSCI ER tornato sopra i minimi di metà settembre 2010. Molto positivi gli agricoli, con il grano e il mais tra i migliori. Bene gli energetici e i preziosi in seguito al calo del dollaro.

• Borse: settimana positiva per i listini mondiali. Mista l’America latina e l’Asia. Bene Europa e America. All’interno dello Stoxx 600, i settori migliori sono stati i titoli legati alle costruzioni, energetici e media. Deboli i tecnologici e i bancari.


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 Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%.  L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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