Dagli States arrivano segnali contrastanti dai leading indicators manifatturieri di settembre (accelera l’attività di Dallas e di NY mentre raffredda il Pmi Chicago, il Pmi manifatturiero statunitense e l’indice Ism) e crollano gli ordini di fabbrica d’agosto (-10,1% m/m)…..
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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena
Ma confortano i dati provenienti dal mercato del lavoro a settembre, con la disoccupazione scesa a 5,9% e la variazione mensile dei Nonfarm payrolls balzata a +248 mila unità. Nell’Eurozona, l’Eurotower annuncia che il programma di acquisto di ABS e Coverd Bond inizierà ad ottobre ed avrà un impatto notevole sul bilancio della Bce; non si arresta il trend decrescente del Pmi manifatturiero (a 50,3 punti a settembre) e con l’inflazione dell’Area ancora in decelerazione(il Cpi stimato di settembre si attesta allo 0,3% a/a) .
In Germania, a settembre, la disoccupazione rimane invariata al 6,7%, ma cresce la variazione mensile di disoccupati; nello stesso mese, stabile al +0,8% a/a l’inflazione ma soprattutto il Pmi manifatturiero scende sotto la soglia che segnala espansione. L’Italia rimane in deflazione a settembre (-0,1% a/a la variazione del Nic) e la disoccupazione giovanile tocca il record del 44,2% ad agosto. Rendimenti statunitensi in ribasso su tutta la curva.
In Area euro, il 10Y tedesco rimane sotto l’1% con lo spread Btp-Bund in calo intorno i 138pb. Poco mosso l’Euribor a 3M che venerdì fissava allo 0,081%. Apprezzamento generalizzato del dollaro, migliore valuta della settimana. Il cross €/$ scende sino ad area 1,25, sui minimi da oltre due anni.
Prosegue la fase negativa del real brasiliano in attesa dei risultati delle elezioni presidenziali e politiche.
Negative le commodity, con vendite concentrate sugli energetici e sui metalli preziosi (oro sotto i 1200$/oncia per la prima volta nel 2014). Miste le agricole.
In ribasso le principali borse mondiali, in particolare il FTSE Mib.
All’interno dell’indice Stoxx 600 tutti i settori hanno chiuso in calo.
Fonte. BondWorld.it
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