Il Fmi abbassa le stime di crescita mondiale per il 2014, portandole al +3,4% a/a. La revisione ha interessato in particolare gli USA (a +1,7% e a +3% nel 2014 e nel 2015 rispettivamente, dal 2,8% e 3,1% precedenti), mentre..
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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena
rimangono pressoché invariate le stime di crescita per l’Area Euro (+1,1% nel 2014 e 1,5% nel 2015). Sempre negli USA stabile il Cpi a giugno, mentre a luglio raffredda il Pmi manifatturiero. Buono il dato sugli ordinativi (+1,4% m/m a giugno, al netto della spesa militare) anche se gli investimenti stentano a crescere.
In Area Euro, a luglio, scende la fiducia al consumo delle famiglie e inaspettatamente risale il Pmi manifatturiero preliminare. In Germania, a luglio, l’Ifo scende ma recupera a sorpresa il PMI manifatturiero. In Italia, nello stesso mese, raffredda la fiducia dei consumatori. Negli Usa e in area Euro poco mossi i tassi d’interesse su tutte le scadenze. Lo spread BTP/Bund cala sui minimi da oltre un mese.
Settimana negativa per la valuta unica con il cambio Eur/Usd che è tornato ad oscillare poco sopra 1,34, livello minimo da novembre. Dollaro forte anche nei confronti di sterlina e yen. Lira turca ed il rand sudafricano tra le migliori della settimana. Misto l’indice GSCI: il greggio ha chiuso la settimana pressoché invariato, mentre l’oro è risultato leggermente in calo dopo una serie positiva di dati macro. In rialzo i listini azionari di tutti i paesi.
L’indice S&P 500 ha toccato un nuovo massimo storico a 1991,39. All’interno dell’indice Stoxx600, quasi tutti i settori hanno chiuso in positivo.
Fonte. BondWorld.it
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