Economia reale: negli States, rimbalzano (+0,3% m/m da -0,3% m/m) le vendite al dettaglio anticipate ad ottobre e migliora la fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan a novembre,…..
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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena
con il relativo indice attestatosi a 89,4 p. Prosegue il calo dell’indice dei prezzi all’importazione, sceso dell’1,8% a/a ad ottobre, diminuiscono (-0,9% s/s) le richieste di prestiti ipotecari nella settimana chiusasi il 7 novembre, e nella stessa settimana, giungono a 290 mila u. (da 278) le richieste di sussidi di disoccupazione. In Area Euro, ad ottobre, la variazione finale del Cpi è +0,4% a/a e il dato anticipato sul Pil dell’Eurozona nel III trim. segnala una crescita annua equivalente a quella del trim. precedente (+0,8% a/a), con una produzione WDA in lieve ripresa (+0,6% a/a a settembre). La Bce, tuttavia, nel bollettino mensile abbassa le precedenti stime di crescita e di inflazione stimando un Cpi e un Pil in crescita, rispettivamente dello 0,5% e dello 0,8% nel 2014, dell’1% e dell’1,2% nel 2015, dell’1,4% e dell’1,5% nel 2016. In Germania, l’inflazione di ottobre si conferma (per il quarto mese consecutivo) allo 0,8% a/a e, nella lettura preliminare nel III trim. raffredda la crescita all’1,2% a/a (+0,1% t/t) dall’1,4% a/a precedente. In Italia, la produzione a settembre crolla (-2,9% a/a) e, nel terzo trim. continua la recessione, con il Pil preliminare contrattosi dello 0,1% t/t (-0,4% a/a).
Tassi di interesse: tassi Usa in lieve aumento. In Area Euro, il decennale tedesco scende sotto lo 0,8%, mentre il 2Y fissa in rialzo, rimanendo comunque negativo. In area periferica, gli yield italiani evidenziano una lieve diminuzione, sia a lunga che a breve. Lo spread Btp-Bund rimane sostanzialmente stabile intorno i 156 pb. In calo l’Euribor a 3M che venerdì scorso fissava allo 0,079%.
Valute: andamento misto per il biglietto verde che perde terreno vs l’euro, con il cambio €/$ riportatosi sopra quota 1,25. Continua il deprezzamento dello yen, con il cross $/¥ arrivato oltre 116 punti, massimo da ottobre 2007. Deprezzamento generalizzato per la sterlina, con il cambio vs euro prossimo ad area 0,80. Sul comparto emergente, il real brasiliano risulta la peggiore valuta della settimana.
Materie prime: settimana mista, con le agricole in forte ripresa guidate dal rialzo del grano, migliore commodity della settimana. Male le energetiche, con il brent sceso sotto i 77 $ al barile (minimo da quattro anni) prima di risalire sopra i 79 $ venerdì. Positivi i metalli preziosi, misti quelli industriali.
Borse: settimana negativa per le borse europee, mentre Wall Street aggiorna i massimi storici. Forti rialzi per i listini giapponese e cinese. Misto l’indice Stoxx 600, con il settore telecomunicazioni migliore della settimana. Negativi i settori energetico e costruzioni.
Fonte. BondWorld.it
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