Weekly Outlook: negli States, a marzo, avanza meno del previsto la Manifattura di New York

Economia reale: negli States, a marzo, avanza meno del previsto la Manifattura di New York, a 5,61 punti; la produzione cresce, a febbraio, dello 0,6% m/m. Sempre a febbraio,  raffredda,  più  delle  attese,  l’inflazione,  all’1,1%…

a/a,  e  calano  le  nuove costruzioni abitative e le vendite di case esistenti, rispettivamente dello 0,2% m/m e dello 0,4% m/m. Salgono  le  richieste di sussidio di disoccupazione nella settimana del  15 marzo,  attestandosi  a  320mila  unità.  Il FOMC mantiene  l’attuale  livello  dei tassi,  tra  lo  0% e  lo  0,25%,  e  aggiorna  la  propria  forward  guidance  sostituendo  il target  fisso  sulla  disoccupazione  con  valutazioni  di  tipo  qualitativo  sullo  stato  di salute dell’economia; come da attese  l’Autorità prosegue con  il  tapering  riducendo gli acquisti di  titoli di ulteriori $10 Mld,  raggiungendo  il valore mensile di $55 Mld.
Nell’Area Euro, ulteriore raffreddamento, a febbraio, dell’inflazione  (allo 0,7% a/a).
A  marzo  scende  l’indice  Zew  nella  componente  legata  alle  aspettative,  mentre recupera  la  fiducia  dei  consumatori.  In  calo  anche  lo  Zew  tedesco  di marzo.  In Italia,  a  gennaio,  crescono  sia  le  vendite  industriali wda,  che  gli  ordini  industriali stagionalizzati rispettivamente del 3% a/a e del 2,6% a/a.  
Tassi di interesse: negli Usa, tassi governativi in aumento su tutta la curva dopo la prima  conferenza  stampa  della Yellen. Stesso  andamento  dei  tassi  in  area Euro, con  il  tasso decennale  tedesco salito  fino all’1,646%. Lo spread Btp/Bund è calato sotto i 180pb. L’Euribor a 3 mesi venerdì scorso fissava in rialzo allo 0,315% (livello massimo da agosto 2012) dal precedente 0,303%.  
Valute: dollaro in apprezzamento verso quasi tutte le principali valute con il cambio vs  euro  che  è  tornato  ad  oscillare  in  area  1,38.  Andamento  tendenzialmente negativo dello yen in deprezzamento sia vs euro che dollaro. Durante la settimana il rublo  recupera parte delle perdite;  in evidenza  il  real brasiliano, una delle migliori valute a livello mondiale.
Materie  prime:  andamento  sostanzialmente  negativo  per  le  principali  commodity, con l’oro particolarmente penalizzato. Andamento divergente per il petrolio: il WTI è tornato  sui  100$/b  mentre  il  Brent  è  calato.  Negativi  i  metalli  non  ferrosi  ad eccezione del nichel; le vendite hanno fortemente interessato il caffè arabica, sceso di oltre il 10%.
Borse:  settimana  positiva  per  i  principali  listini  mondiali.  Segnaliamo  il  nuovo  massimo  storico  registrato  dall’indice  S&P500. Tendenzialmente positive anche le borse emergenti. In rialzo tutti settori dell’Eurostoxx 600 in particolare quello auto e tecnologico.

Fonte. BondWorld.it – MPS


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