Weekly Outlook: negli Usa contrastati i dati sul mercato del lavoro a dicembre

Economia reale: negli Usa contrastati i dati sul mercato del lavoro a dicembre con il tasso di disoccupazione che scende ai minimi da ottobre 2008 al 6,7% e il numero dei  nuovi  occupati  stimati  dal  sondaggio ADP  che  salgono,  oltre  le…

attese,  a  238 mila unità; deludono invece i payrolls che aumentano di sole 74 mila unità, ben al di sotto  delle  previsioni.  In Area  Euro  in  calo  l’inflazione  di  dicembre  allo  0,8%  a/a dallo  0,9%  di  novembre;  tornano  invece  ad  avanzare,  a  novembre,  le  vendite  al dettaglio  (+1,4%  m/m).  Sul  mercato  del  lavoro  stabile  al  12,1%  il  tasso  di disoccupazione  a  novembre.  Nella  consueta  riunione  mensile,  la  BCE  mantiene invariato  il  costo del denaro allo 0,25% con Draghi che  si sofferma sulla  lentezza della  ripresa  europea  e  sulla  prontezza  di  un  board  che  interverrà  con  tutti  gli strumenti a disposizione se necessario.  In Germania a novembre salgono oltre  le attese sia la produzione industriale che gli ordini industriali, rispettivamente al 3,5% a/a  e  al  6,8%  a/a;  resta  stabile  invece  la  disoccupazione  a  dicembre  al  6,9%.  In Italia peggiora ancora il tasso di disoccupazione attestandosi al 12,7% a novembre, livello record da quando è disponibile la serie.  
Tassi di interesse:
negli Usa, tassi  in calo sia sulla parte a breve sia sulla parte a lunga della curva, con il decennale che è tornato ad oscillare in area 2,90%. In area Euro,  si  è  assistito  ad  un  tendenziale  calo  dei  tassi  d’interesse,  con  il  decennale italiano ai minimi da maggio;  lo spread Btp-Bund scende così sotto  i 200 pb per  la prima volta da luglio 2011. L’Euribor 3M venerdì scorso fissava allo 0,282%.
Valute: 
settimana  mista  per  il  dollaro  con  il  cambio  €/$  che,  dopo  aver  toccato intraday  il  livello minimo dai primi di dicembre, si mantiene volatile  in area 1,36. Lo yen  si  è  leggermente  deprezzato  sia  vs  euro  che  dollaro.  Da  segnalare  il  forte deprezzamento  del  dollaro  canadese  che  è  risultata  la  peggiore  valuta  a  livello globale.  
Materie
prime: Ancora una settimana negativa per  l’indice generale GSCI  trainato al ribasso da quasi tutte le materie prime. In calo il greggio con il Wti che ha toccato il livello minimo da fine novembre. Con il miglioramento delle condizioni meteo negli States,  il  gas  naturale  Usa  (-7%  circa),  tornato  sui  minimi  da  inizio  dicembre. Andamento misto all’interno del settore agricolo; in calo i metalli non ferrosi.
Borse:
positivi i principali listini mondiali ad eccezione di quelli asiatici; tra i migliori l’Ibex ed il FtseMib tornati sui livelli massimi da luglio 2011. All’interno dell’indice Stoxx 600 buona performance per il settore bancario; in forte calo quello legato alle risorse di base.
Fonte: MPS

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