Economia reale: negli States, la Fed riduce di $10 Mld gli acquisti di asset, annunciando che il QE avrà termine ad ottobre e che la politica accomodante proseguirà per un “periodo considerevole”; inoltre ha abbassato le stime di crescita (tra il 2% e 2,2% per il 2014 e il 2,6% e il 3% per il 2015) e sulla disoccupazione (tra il 5,9% e il 6% per l’anno in corso)….
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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena
Il Ppi cresce dell’1,8% a/a ad agosto, mentre Il Cpi, nello stesso mese, raffredda all’1,7% a/a, registrando per la prima volta d’aprile 2013 una contrazione dello 0,2% m/m; arretra (-0,1% m/m ad agosto) la produzione industriale e balza a 27,54 punti a settembre l’indice manifatturiero di NY. Nell’Eurozona, gli istituti hanno richiesto durante la prima TLTRO un ammontare di fondi inferiori alle attese (€82,3 Mld). Viene rivista al rialzo l’inflazione (+0,4% a/a ad agosto) e scende a 14,2 punti a settembre (dai 23,7 precedenti) l’indice Zew sulle aspettative di crescita. Nello stesso mese, in Germania, l’analogo indicatore raffredda a 6,9 punti (a 25,4 lo Zew sulla situazione corrente) e, ad agosto, il Ppi si conferma in calo dello 0,8% a/a . In Italia, le stime di crescita sul Pil domestico sono state riviste al ribasso dall’Ocse, da Confindustria e dal FMI (quest’ultimo prevede una contrazione dello 0,1% nel 2014, non escludendo ulteriori revisioni al ribasso nel prossimo Outlook); la bilancia commerciale italiana segnala un record del surplus, più che raddoppiatosi a €6,857 Mld a luglio.
Tassi di interesse: negli Usa, sostanzialmente stabile il tasso a 2Y, dopo aver toccato in settimana il rendimento massimo da maggio 2011. In area Euro, tassi tedeschi in lieve ribasso, con il decennale ancora sopra l’1% e lo yield a 2Y negativo. Rendimenti italiani in calo su tutte le scadenze, con lo spread BTP-BUND sceso intorno i 133pb. In lieve rialzo l’Euribor a 3M, che venerdì fissava allo 0,083%.
Valute: settimana di marcato deprezzamento dello yen vs le controparti. L’€/$ scende ai minimi da luglio 2013, sotto quota 1,2850, con il dollaro miglior valuta della settimana, apprezzatosi vs le controparti, ad eccezione del £. Negativo il comparto emergente, con vendite concentrate principalmente su rublo e real.
Materie prime: settimana tendenzialmente negativa per le commodity, con le agricole caratterizzate ancora da forti vendite, principalmente sulla soia, peggior commodity della settimana. In controtendenza il cacao (la migliore della settimana). Vendite anche per le industriali; in ripresa le energetiche, con il petrolio in aumento.
Borse: settimana positiva per le principali borse mondiali con Wall Street che ha fatto segnare nuovi record storici. Debole il FTSE Mib. All’interno dell’indice Stoxx 600 tutti i settori hanno chiuso in positivo. Tra i migliori, il settore intrattenimento e quello assicurativo.
Fonte. BondWorld.it
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